mercoledì 16 gennaio 2013

Assassin's Creed III

Difficile dare un giudizio univoco, come nei precedenti capitoli, ci sono pro e contro. Resta comunque un titolo da avere assolutamente. Proverò a fare una pagella stile calcio, dando un voto con successivo commento ad ogni categoria.

Storia: ★★★★★/5
Coinvolgente e avvincente e non solo, porta al pettine tutti i nodi, chiude tutti i cerchi aperti, facendo combaciare tutto nel modo più appropriato. Infine, Connor non fa rimpiangere Ezio, al quale immagino che tutti si fossero affezionati.

Grafica ★★★★/5
Sarebbe stato da dare il massimo a questo videogioco, stando alle potenzialità della console... ma poi per caso ho notato l'erba. Questo piccolo particolare mi ha deluso tantissimo, l'erba bidimensionale in un ambiente tridimensionale. Provo a spiegarmi meglio. Quando si è accucciati tra l'erba sembra tutto fatto bene, fino a che non vi spostate da un'altra angolazione ed ecco che si avrà "l'effetto foglio" guardandola di profilo, cioè che pare sia stata disegnata su di un foglio di carta, ritagliata e messa lì come una scenografia da teatro.

Longevità: ★★★/5
Da dividere in 3, quella totale, quella principale e quella essenziale.
La prima è estenuante, veramente troppo lunga. Finito il gioco non arrivo al 70%, mi ero promesso di tornarci a tempo perso ma proprio non mi va. La seconda è forse troppo corta tanto che ci rimani male alla fine, "ma come, già finito? Tutto qui?" sarà la domanda che vi farete. La terza invece posso dire che sia giusta, aiuta la longevità ma non ti sfinisce, senza dimenticare che aiuta a facilitare il gioco.

Giocabilità ★★★★/5
E' migliorata tantissimo, dal primo capitolo è stata un continuo crescendo. Non è mai stata pessima ma sicuramente sempre da migliorare. Quella di questo capitolo è ottima ma non da lode, non è abbastanza per raggiungere la perfezione. Così mi sono ritrovato ancora una volta in difficoltà quando volevo arrampicarmi da una parte e invece finivo da un'altra e cose simili.

Missioni secondarie ★★★★★/5
Ormai la ripetitività non è più di casa, cambiano i luoghi, tra città, boschi e mare, cambiano le cose da fare anche se si tratta sempre di aiutare qualcuno.

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