mercoledì 19 agosto 2026

F is for Family (prima stagione)


Segui la famiglia Murphy negli anni '70, quando i ragazzi giravano liberamente, la birra scorreva a fiumi e il rapporto tra uomo e TV era inscindibile.

In attesa di ricominciare un'altra serie animata Netflix, ho optato per riprendere questa meno conosciuta (sono quasi 10 anni che avevo programmato così). Era il 2016 e dividevamo un abbonamento di 12,00 euro mensili in 4 (quando si poteva fare e 3,00 euro mensili erano il prezzo onesto per una piattaforma di streaming), in quel periodo oltre che Rick and Morty e l'altra serie che riprenderò in futuro, avevo iniziato questa, affascinato dall'ambientazione anni 70 (ero un fan di That '70s Show) e ho divorato la prima stagione in un attimo. Non ricordo se ho proseguito ma mi rinfrescherò la memoria quando andrò avanti. Comunque non ne ho mai parlato perché in quegli anni non parlavo di tutto ciò che guardavo (e neanche oggi).
Il 12 giugno mi sono deciso a ricominciarla e a tempo perso, il 26 dello stesso mese ho concluso la prima stagione che conta solo 6 episodi della durata di circa 25 minuti.

EPISODI E SINOSSI
1. Svezia di sangue
Per impedire che gli amici vadano a vedere un incontro di boxe da un vicino, Frank annuncia di aver comprato un apparecchio a colori. E la parola data va mantenuta...
Troppo bello vedere la differenza con oggi dove abbiamo quasi tutti dei mega televisori ma non solo uno per famiglia ma uno per stanza! Mentre 50 anni fa averne solo uno a colori era già tanto, figuriamoci uno grosso. E comunque erano molto più ricchi all'epoca perché si campava bene con un solo componente della famiglia a lavorare, nonostante una famiglia numerosa, poi si aveva la casa di proprietà senza un mutuo infinito a tasso da strozzino e per finire un paio di macchine che diventavano tue in pochi anni, non oggi che anche a rate sono come possederle in leasing!

2. Sabato, maledetto sabato
Il tentativo di Frank di impartire a Kevin una lezione sul rispetto ha risultati inattesi. Intanto Maureen fa dannare Bill, incaricato dal padre di farle da babysitter.

3. L'orinatoio
Durante una partita di football, Frank stringe un'amicizia importante, mentre la promozione è fonte di problemi con i colleghi.

4. Oh, c..., è Halloween!
Scherzetto di Halloween per Sue quando Frank boicotta la possibilità di un vero lavoro per la moglie, mentre le minacce di un bullo dissuadono Bill dal travestirsi.
Altra nostalgia nel vedere un padre dire alla figlia che non può travestirsi con un costume per maschi, senza che tutto il popolo delle femministe gridi allo scandalo! In alcune famiglie andava così, se c'era un padre conservatore, in tante altre ti facevano mascherare come cazzo volevi. Ma non c'erano i social e quindi i paladini rompicoglioni!

5. Il giorno libero di Bill Murphy
L'attacco a sorpresa di Billy contro un bullo a scuola gli vale una sospensione, mentre Frank è obbligato a mettere da parte l'orgoglio, facendo una promessa a Kevin.

6. Notte santa, santa vacca
Vigilia di Natale convulsa per Frank che cerca un accordo per scongiurare un rischio di sciopero e per Bill al primo incarico da chierichetto.
Si chiude con l'episodio natalizio per ambientazione ma con poco spirito. Anche Sue che di fretta vuole addobbare la sera stessa della Vigilia. Tanta fatica per una sera sola?


Mi era piaciuta tanto 10 anni fa, mi è piaciuta tanto oggi!
Anni 70 resi alla grande; volgare e scurrile come piace a me (la signora Ema la chiama "la serie con la famiglia sempre incazzata"); politicamente scorretta anche se un prodotto Wokeflix, che si nasconde dietro un dito per il contesto di quegli anni. Ma parliamo di un altro decennio, quando l'inclusività ancora non ci aveva stressato l'anima.
★★★★★

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