Tutti pazzi per Cristina D'Avena (a me piace ma sta all'ultimo posto tra i cantanti di canzoni di sigle), poi ci sono Riccardo Zara e I Cavalieri del Re o Le Mele Verdi (immensi/e e inarrivabili), seguono due solisti come Nico Fidenco e Enzo Draghi (altri due capisaldi da brividi) ma i cartoni animati che arrivavano in Italia negli anni 80 erano talmente tanti che questi che ho citato non bastano.
Questa domenica voglio tirare fuori il mitico Andrea Lo Vecchio, purtroppo venuto a mancare precisamente 5 anni fa (il 17 febbraio sarà il quinto anniversario della sua morte) che ci ha regalato una delle sigle più belle di sempre: Bia, la Sfida della Magia. Una sigla che tutti quelli della mia generazione hanno cantato a squarciagola proseguendo tutto l'alfabeto, grazie a L'Alfabeto di Bia, lato B del 45 giri che ripeteva il ritornello cambiando la prima lettera (biaaa, bieee... ciaaa, cieee... diaaa, dieee, etc. etc.).






