martedì 2 marzo 2010

Superman Vol 1 #225 (Aprile 1970)

The Secret of the Superman Impostor
Testi: Leo Dorfman
Matite: Curt Swan
Chine: George Roussos (Murphy Anderson per la copertina)

Come consuetudine del pre-Crisis, l'Azzurrone spesso e volentieri si ritrova in missioni spaziali, lontano dal suo pianeta adottivo ed è proprio durante il ritorno da una di queste che inizia il racconto, quando, passando nelle vicinanze di un pianeta alieno, Voltran, viene duplicato da questi esseri bramosi di conquista terrestre, i quali, grazie a un chip nascosto nella testa del falso supereroe, riescono a far provare le stesse sensazioni e ingiurie all'originale. Un modo semplice di sconfiggere il protettore della Terra dato che la copia non ha i suoi superpoteri e può essere uccisa.
Tutta la prima parte della storia gioca proprio su questo, col duplicato convinto di essere l'originale e voglioso di riprendersi i superpoteri. L'originale subisce dei danni lievi (come un gas lacrimogeno) e, ignaro di tutto, si ritroverà in situazioni singolari come quella di lacrimare o starnutire, togliendo addirittura i sospetti da parte di Lois o Jimmy sulla sua doppia identità, i quali credono che il giornalista sia malato.
L'ultima parte vira verso un tono drammatico, con l'essere sintetico imprigionato nella Fortezza della Solitudine per evitare che subisca danni o addirittura ferite mortali, le quali ricadrebbero anche sull'originale. Periodo nel quale si rende conto di essere solo una copia (momento molto toccante che mi ha riportato a storie analoghe viste nel post-Crisis con Bizarro), optando per l'unica soluzione possibile.

Non c'è che dire, i copertinisti di una volta sapevano proprio come catturare l'attenzione di un lettore, spesso addirittura spoilerando la storia, altre volte citando un evento non presente all'interno dell'albo.
Amo il tema della clonazione o dei doppelganger in generale (che siano di un altro universo o di un altro tempo o semplici impostori), la lite del "sono io quello vero""no, sono io!" mi ha sempre colpito fin da piccolo e la cosa continua ancora oggi. Basta guardare la cover di questo numero per capire cosa mi abbia influenzato.
Se proprio devo trovare un difetto alla storia, punto il dito verso l'intelligenza del doppio, certo, non avendo i poteri non ha neanche la superintelligenza ma nonostante ciò si fa ingannare un po' troppo facilmente dagli alieni. Alla fine aveva ricordi e di conseguenza esperienza del Superman originale.
Addirittura tenta il suicidio quando vede che non riuscendo a fermare il suo doppelganger, ritiene che quella ormai sia l'unica soluzione possibile.

Seppure si tratti di una storia Bronze Age, il metodo di narrazione è molto più Silver Age, storia semplice e senza molte pretese ma con unico pretesto, saper intrattenere al meglio il lettore.
I disegni dello storico disegnatore di Superman, invece sono molto più maturi e si nota lo stacco dallo stile che aveva nei precedenti anni.

4 commenti:

  1. Eccomi, all'inizio non mi era chiaro perché hai disabilitato i commenti sul post del futuro. Ma poi mi sono dato una risposta e concordo sulla scelta. In realtà l'idea alla base di questa naufragata rubrica mi piace. Scoprire vecchie storie mi fa sempre piacere perché si ci sono le storie che ristampano di continuo ma magari c'è materiale interessante anche in storie che poi finiscono dimenticate.

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    1. Ma sì, alla fine il post del presente è solo un "avviso", l'argomento è lo stesso, perché dividere in due i commenti? Meglio usare l'originale (che non si era cacato nessuno nel 2010) dato che è proprio a questo che ho voluto dare visibilità 😉
      Esatto! E ce ne stanno tante che non sono manco inedite ma comunque meno rinomate (molte presenti ne Le Più Grandi Storie di Superman Mai Raccontate, escluse quelle di Moore o la prima storica di Action Comics #1).
      Per la rubrica naufragata, mi è già venuto in mente un modo per farla abbinare al progetto futuro 😎

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  2. Progetto interessante.
    Saluti a... no, scherzo :P però questa rubrica è interessante sul serio, specie per me che con la DC Comics ho lacune da colmare.

    Questa storia del doppio sembra piuttosto cattivella, la situazione è di quelle che possono rivelare molto di un personaggio e, con una DC più attenta, potrebbe avere anche grandi strascichi sulle storie successive.
    Oppure finite nel limbo dei libri dimenticati (magari il Sandman di Gaiman, oltre alla libreria con le storie mai scritte, ha pure quella con le storie mai filate).

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    1. Ecco, ogni giorno mi date nuove idee! Johnny mi ha fatto venire in mente il modo di integrla col progetto futuro, mentre tu mi hai fatto notare che la cosa potrebbe essere espansa ad altri personaggi DC. Se avrò tempo, magari ci sarà un "Riscoprendo Lanterna Verde/Flash/ecc."!

      Vero, è una storia aspra! Però è autoconclusiva e Superman si comporta da perfetto Superman, senza peccare una volta. Al massimo lo si poteva mandare sul pianeta Voltaren (non è un errore di correttore), incazzato, a vendicare il Super-sintetico.

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