1) ripetermi per tutto il film che quelli non sono zombie, infatti non lo sono affatto, non hanno NULLA degli zombie.
2) e che il titolo del film in realtà fosse World War R (rabbiosi), un incrocio tra gli infetti dalla rabbia di 28 Giorni Dopo, e gli infetti del videogioco capolavoro "The Last of Us", che al secondo stadio vengono chiamati proprio Runners, dalle caratteristiche simili a quelli che affronta Gerry/Brad, tipo i versi e gli scatti da epilettico.
EDIT 2026:
Rivisto oggi, 21 giugno 2026, 12 anni da questo post e 13 anni dall'uscita del film.
Il passaggio al post apocalittico è frettoloso (in un solo giorno sembra di trovarsi in una città che ha subito l'epidemia da settimane) ma è comunque riuscito. E fa parte solo dell'inizio della pellicola, che sembra partire lenta ma che procede subito a razzo.
Da quando il protagonista si stacca dalla famiglia, inizia la storia ed è un piacere seguire il bellissimo Brad Pitt tra campi militari in Sud Corea, Palestina (ufficialmente in Israele ma io non riconosco lo stato invasore e colono dei nasoni) e Nuova Scozia.
Un post-apocalittico che punta più sul lieto fine che sul realismo, con un finale che ha una cura e che punta a far ritornare alla normalità la popolazione, a differenza di tutte le altre opere a tema, più pessimistiche.
Modificato il 21/06/2026 ore 20:26

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