Ormai è diventata tradizione e penso lo passino quasi sempre il giorno prima degli esami di maturità ogni anno, come Una Poltrona Per Due alla Vigilia. Non lo so perché non guardo più tramite antenna/digitale, quando iniziano il film in "prima serata" dormo già da un'ora!
Dopo tanti anni mi è tornata voglia e me lo sono sparato lo scorso fine settimana, anche se le prove scritte erano già iniziate (e ora già stanno affrontando gli orali, 'ste capre di oggi!).
Per chi non mi conosce, sappia che sono diventato un nostalgico di quel decennio già dal primo gennaio 1990 e mi riguardavo i vari film adolescenziali (io ero ancora bambino) del maestro John Hughes e compagnia bella! Nel 2006 ancora impazzivo per il decennio fluorescente e dai capelli cotonati (da qualche anno m'hanno rotto il cazzo perché sono troppo una moda).
Come ribadisco sempre non sono un cineblogger e non mi metto mai a fare analisi tecniche. Il mio unico intento è riportare esperienza, emozioni e ricordi e quindi posso concludere subito la mia sul film campione di incassi.
Notte Prima degli Esami, di Fausto Brizzi, con un Nicolas Vaporidis al debutto e una Cristiana Capotondi che torna dopo la sua esperienza con Massimo Boldi e Christian De Sica, ricordando il compianto e bravissimo Giorgio Faletti (che tornerà a recitare con Vaporidis in Cemento Armato ma non nel "sequel"), dopo venti anni posso confermare che il film non è invecchiato benissimo, di più! Me lo sono goduto la prima volta quando avevo fatto la maturità da qualche anno, me lo sono goduto alla grande di nuovo oggi, quando potrei essere il padre di un maturando.
E come ho scritto nel titolo, è una chiara lettera d'amore agli anni 80! Un periodo che ho vissuto da piccolissimo ma che ricordo con amore, piacere e nostalgia ed era proprio così, come lo ricordavo, coi motorini cinquanta che si guidavano senza casco e gli zaini Invicta (che ammiravo dai più grandi, perché io ancora stavo con le Tartarughe Ninja e i Dinosaucers). Oggi, 20 anni dopo dal film e quasi 40 dal 1989 (data in cui è ambientato), confermo che c'è tanto amore e accuratezza da parte di chi quell'anno lo ha vissuto veramente.
Ho di recente saputo che ne hanno fatto un terzo, uscito a marzo di quest'anno ma dal trailer, già che ho visto i monopattini e il registro digitale, mi è passata la voglia di recuperarlo. Poi io la Ferilli non la sopporto (che fa la professoressa) e non basta Gianmarco Tognazzi (che adoro ma non sarà mai ai livelli di Panariello, vero protagonista del sequel del 2007) a farmi cambiare idea.
Tra i migliori film degli anni 2000, sicuramente la migliore commedia studentesca e il migliore italiano, perché in America usciva qualcos'altro (non tanto come oggi e che non davano nausea).
★★★★★


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