Dato che ho sempre meno voglia di stare al PC, niente immagini e la copertina con tutti i banner.
Tutti italiani, tutte commedie comiche o meno, un su TIMVision ma ora non c'è più (dovrebbe stare su Disney+ ora), tre su Infinity e l'ultima su RaiPlay.
2024
13 settembre
Come un Gatto in Tangenziale (2017 - Italia - commedia, era su TIMVision)
Divertente commedia dal retrogusto agrodolce con Antonio Albanese e Paola Cortellesi. Un intellettuale altolocato e una madre di periferia cercano di interrompere il flirt tra i due figli adolescenti, visto il grande gap sociale fra le due famiglie.
La Cortellesi non la sopporto ma per Albanese ho fatto un'eccezione. Avviato così, tanto per avere qualcosa sulla TV, cattura fino a lascarsi guardare con curiosità e divertimento fino alla fine.
★★★☆☆
15 settembre
Un'Estate ai Caraibi (2009 - Italia - commedia, su Infinity+)
Un bancario single e ipocondriaco, un dentista napoletano, l'autista zelante di un volgare palazzinaro romano e uno speaker radiofonico, hanno tutti qualcosa in comune: si ritroveranno nella paradisiaca isola di Antigua. Tra promesse tradite, mogli lasciate a casa, amanti "comprate" e morti simulate, ci sarà da divertirsi.
Solita commedia di Vanzina con tanti personaggi e varie storie, alcune che si intrecciano. Si lascia guardare e poi c'è Gigi Proietti, solo lui vale la pellicola. Anche Carlo Buccirosso che mi piace sempre tanto. Mentre tutti gli altri sono i soliti mestieranti, che più, chi meno.
★★★☆☆
27 settembre
Un'Estate al Mare (2008 - Italia - commedia, su Infinity)
Una serie di divertenti e piccanti episodi vacanzieri tra sole, mare, amori e tradimenti, ambientati sulle più famose spiagge italiane. Dall'emigrante che torna al paese natale per salvare il proprio onore alla cantante lirica che scarica il marito, passando da un gruppo di tifosi fiorentini che vogliono portare un giocatore nella propria squadra.
Simile alla precedente, anche se è uscita un anno prima (oh, li ho guardati in quest'ordine, non è mica importante) ma più volgarotta, sia per le battute che per le scene di sesso o approccio ad esso.
Un passatempo come un altro, non di certo da sedersi sul divano coi pop corn concentrati senza fare altro. Da sufficienza grazie al solito Proietti che tiene su la baracca.
★★★☆☆
Dopo questi tre, passiamo a quelli di quest'anno!
2025
24 luglio
Vacanze d'Agosto (1996 - Italia - commedia - su Infinity)
L'isola di Ventotene è teatro dell'incontro-scontro tra due gruppi di vacanzieri molto distanti tra loro per divergenze politiche e culturali. Il primo gruppo snob e borghese e l'altro caciarone e sempliciotto. Scopriranno di avere più punti in comune di quello che pensavano.
Gratuito e in una versione restaurata da Mediaset stessa (non so se su Prime ci sia la stessa), firmato da Virzì e vincitore di un David di Donatello, una commedia amara, che regala risate ma che fa anche riflettere, con un cast eccezionale (a parte la Ferilli che manco considero attrice). Per sbaglio, con la signora Ema, stavamo guardando il seguito, senza conoscere l'originale ma per fortuna ce ne siamo accorti in tempo e abbiamo rimediato, stoppandolo.
Una pellicola di 29 anni fa, che ormai va considerata vintage (ammazza quanto so' vecchio!), da riscoprire, imperdibile per gli amanti del genere e non solo. Quando il cinema italiano ricorda di essere uno dei migliori al mondo, cosa sempre più rara dagli anni 80 in poi.
★★★★★
27 luglio
Un Altro Ferragosto (2024 - Italia - commedia, su RaiPlay)
Dopo quasi trent'anni, Sandro Molino e la sua famiglia tornano a Ventotene per le ferie d'agosto, ritrovandosi ancora una volta a confronto con i Mazzalupi, i vicini "vincitori berlusconiani". Il ritorno sull'isola diventa l'occasione per rincontrare vecchi e nuovi personaggi e scoprire come siano cambiate le famiglie.
Virzì ci riprova 28 anni dopo (solo 3 giorni per noi), con gran parte del cast (un paio, gli interpreti dei mariti della famiglia caciarona, sono venuti a mancare), ma non riesce a eguagliarsi. È bello rivedere tutti i personaggi ma alla trama manca qualcosa che solo l'originale aveva saputo offrire. Bellissimo, per carità, ma non da 5 stelle e poi c'è quel senso di incompiuti, tra il personaggio di Silvio Orlando e il figlio, che non me lo ha fatto digerire, De Sica pesce fuor d'acqua e il gruppo caciarone antipatico per l'introduzione social network, anche se con la svolta drammatica si riprende.
★★★★☆
Pochi ma solo perché ne ho saltato qualcuno visto mentre facevo altro o quelli citati all'inizio di cui non ho mai parlato, ormai sono per far compagnia a cena durante le calde serate estive.
Domenica prossima forse tornerò a parlare dei film normali, perché ne ho accumulati un bel po'.
Il primo ci sta, ma l'ultimo è proprio un film brutto...
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