La trama è presa da un fumetto (recente) che non ho mai letto e quindi la mia opinione va in direzione dalle mie conoscenze del personaggio classico e da quel che si era già visto con Superman (2025).
Sapevo che sarebbe stata una space opera e solo per questo ne ero attratto, rosicando un po' perché sono decenni che vorrei una trama spaziale dedicata all'Azzurrone, e non a sua cugina, in perfetto stile Silver Age dei fumetti (1957-1971), periodo nel quale il personaggio lasciava spesso il pianeta Terra. Sul grande schermo arriva grazie a Kara Zor-El? Mi va bene lo stesso!
Supergirl è quella vista nell'ultima scena nel film firmato da Gunn, una ragazza insoddisfatta e triste che affoga i problemi nell'alcol (la mia anima gemella!), tanto differente da quella che ho conosciuto nelle varie versioni su carta ma comunque accettabile.
In questo contesto viene inserita la protagonista, tra vari pianeti alternati tra quelli che girano attorno a un sole giallo (che dà poteri ai kryptoniani) o a un sole rosso (che li rende normali) la quale incrocia personaggi accattivanti, dal primo all'ultimo, di rilievo o solo comparse.
Ma l'ospite d'onore che tutti amiamo, l'ultimo kzarniano, Lobo, interpretato da Jason Momoa (oppure si dovrebbe dire che Lobo interpreti Momoa), riesce a dare una marcia in più a un film che già correva in quinta! E speriamo tutti di rivederlo presto in assolo!
Chiuderei con qualche appunto nerd ma il titolo dice che non ci sono spoiler e quindi li aggiungerò a posteriori.
Nonostante parta con un handicap, che segue un ottimo film, riesce a mantenersi a altissimi livelli e viene fuori un gradevolissimo film!
★★★★★

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