La stagione estiva e balneare è già iniziata e sono certo che tutti voi, lettori e non, starete seguendo tutte le puttanate conosciute come "linee guida" da parte della OMS e di tutta la compagnia bella di cialtroni che rifilano stronzate ogni anno a tutta la popolazione!
Chi come me segue una dieta ferrea a base di carne rossa con almeno il 20% di grassi, escludendo l'olio motori-- ehm, di semi, non ha nulla da temere. Ma non basta, anche durante l'autunno, l'inverno e la primavera bisogna prendere più raggi solari possibili (anche se con la geoingegneria che provoca velature quotidiane, è sempre più difficile), soprattutto quando sono allo zenit (le ore calde). Il cibo giusto va bene ma se si sta sempre all'ombra, è tutto un cazzo!
Eliminate le crema solari protettive, perché oltre che nocive, fanno da schermo e non fanno assumere la vitamina D. Chi ha la pelle più bianca e sensibile (io sono un negretto d'estate ma d'inverno sono una mozzarella) dovrebbe abituare il corpo poco a poco e, al massimo, usare l'olio di cocco, che dà una protezione 10 naturale.
Eliminate gli occhiali da sole o i berretti con visiera (o tenere la testa all'ombra mentre il corpo è esposto al sole), perché se l'occhio percepisce di stare all'ombra, il corpo non attiva la naturale protezione!
Lunedì e martedì mi sono ritrovato a dorso nudo sotto il caldissimo sole (comune caldo estivo, checché se ne dica di sole malato e pericoloso, nessuna emergenza perché 34 gradi sono la norma a fine giugno) dalle 8 alle 16. Senza l'uso di una crema protettiva! Mercoledì ho provato un po' di dolore (simile a un livido) che avrebbe dovuto portare a una spellatura ma invece niente! Venerdì era passato tutto, perché io sto a posto coi livelli di vitamina D e non posso ustionarmi!
Conclusione: mangiate carnivoro, eliminate gli oli di semi (io sto togliendo anche quello d'oliva, passando a strutto e sego per cucinare) e non coprite mai gli occhi!
Per tutti quelli "ah, ma Lascienza", aggiungerò link scientifici, anche se so che conteranno poco ai più creduloni del pensiero unico.

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