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lunedì 5 giugno 2017

Posts in da blogs, ovvero i commenti che rilascio in altri blog - week 22nd

Blog: Omniverso
Articolo: Injustice: Gods Among Us – Recensione
Commenti:
Emanuele in 29 maggio 2017 alle 3:36 pm ha detto:
L’ho provato qualche mese fa, dopo averne parlato con te e perché ho scoperto che non è un classico picchiaduro in cui scegli un personaggio, fai una serie di combattimenti e vedi il finale (da piccolo amavo Street Fighter II) ma più un film interattivo in cui giochi solo quando c’è da fare a botte. Però niente, non mi è piaciuto, i picchiaduro proprio non fanno per me, anche se originali come questo, mi sono fermato dopo il primo combattimento tra Batman e Deathstroke, dopo 2 pallosissime ore per il training.
“Scoperta l’esistenza di un universo dove tutto questo non è avvenuto l’insurrezione trasferisce la Justice League di quel mondo nel proprio così da chiedere il loro aiuto per sconfiggere il Superman malvagio.”
Wow, questa cosa non la sapevo e la trovo molto interessante.
Arcangelo in 29 maggio 2017 alle 10:04 pm ha detto:
A ciascuno il suo 😉 io vado pazzo per sti giochi e Injustice, assieme al papà Mortal Kombat, è tra i migliori sulla piazza. La classica modalità ad incontri c’è anche qua ma NetherRealms sin da Mortal Kombat vs DC Universe ha introdotto la modalità storia di cui hai avuto un assaggio, è una cosa che a me piace molto, crea una vera e propria continuity nelle loro saghe dove tutti i personaggi hanno un ruolo ben preciso a differenza degli altri picchiaduro dove tutto è solo accennato e spiegato a grandi linee, e questo rende i personaggi veramente tridimensionali non solo nel senso di poligoni tridimensionali. Se proprio non lo vuoi giocare ti consiglio, nuovamente, di guardare il film della modalità storia perché ne vale davvero la pena, per essere un videogioco han dato vita ad un Elseworld con le contropalle dove i protagonisti son più in linea con le controparti pre reboot che con quelle New 52, capirai che per chi come me ha odiato il reboot questo era una vera manna dal cielo!
Seguono altre risposte, raggiungibili cliccando sul link dell'articolo.

Blog: Moz O'Clock
Articolo: [FUMETTI] Mercurio Loi, la serie: recensione
Commento:
Emanuele Di Giuseppe 29 mag 2017, 18:47:00
Ao, mi hai incuriosito! Se poi c'è pure Gasperino er carbonaro allora corro a comprarla!
A parte gli scherzi, mi attira l'ambientazione e l'epoca ma mi blocca che sia una serie regolare (se ho capito bene), di serie infinite ne seguo già fin troppe con la DC...
MikiMoz 29 mag 2017, 19:59:00
Eh, non mi pare si tratti di una miniserie, sicuramente si presta a una serie di ampio respiro... vedremo con l'evolversi della storia come andrà :) Moz-
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Blog: DocManhattan's Antro
Articolo: Tutti i film Marvel e DC in uscita fino a fine 2018
Commenti:
Emanuele Di Giuseppe 1 giugno 2017 00:02Momoa è Lobo. Punto!  
daniele 5 giugno 2017 16:46oooh,finalmente qualcuno che se ne è accorto!!
E ora che se lo sono giocato,se fanno un film su Lobo,chi ci mettono a fare l'ultimo Czarniano?
Strakatz!! 
Emanuele Di Giuseppe 5 giugno 2017 23:03E finalmente qualcuno che mi dà retta! Sono anni che lo ripeto in ogni dove, da ben prima che venisse scelto come Aquaman (che a parte il fisico non c'entra un cazzo), credo avesse appena iniziato a fare GoT... ma niente, tutti eccitati per questo Arthur tamarro, tatuato, barbuto e moro

martedì 30 agosto 2016

Dylan Dog I Colori Della Paura nn. 1-2-3

Commento preso dal topic Dylan Dog, di Comics Views.


Il maggior pregio sono le poche pagine, questo rende le storie sbrigative, senza inutili allungamenti che spesso ho avvertito nei formati classici, costretti ad arrivare a 96 pagine.

Ma andiamo per ordine, come prevedevo, La Nuova Alba Dei Morti Viventi, di Recchioni, è un'immane cagata! Si prova a ricreare le atmosfere del primo numero dell'86 (la prima nemesi, gli accenni al passato, la gita in bicicletta) ma ciò che ne esce fuori è solo una roba autoreferenziale per tutti i fan di vecchia data ma che scommetto non ha suscitato in loro la benché minima emozione.
Infine qualcuno mi spieghi il senso di far fare da narratore interno ad una custodia per clarinetto?
Boh, c'è chi però queste cose le ha trovate un omaggio... vabbe'! Concordo però con Ale riguardo i disegni di Mammucari, che reputo stupendi!

Il Vampiro Dei Colori, di Di Gregorio, invece mi è piaciuta molto. L'ho trovata originale, misteriosa, interessante e con un finale a sorpresa di tutto rispetto.
I disegni di Casertano sono buoni ma che perdono se paragonati al numero precedente.

Il terzo numero, La Grande Nevicata, di Mignacco, è quello che giova di più dal numero di pagine limitato. Un racconto così per 96 pagine non lo avrei retto. Invece accade tutto in fretta, una corsa di 100 metri per Dylan che lo fanno giungere subito al traguardo.
La conclusione ricorda un po' troppo quella del precedente albo, se lì i personaggi Attenzione Spoiler: venivano da un vecchio film, stavolta arrivano direttamente da un vecchio fumetto.
Inoltre qual è la funzione dell'Indagatore dell'Incubo in questa vicenda? È un eroe? No, tutto ciò che accade sarebbe comunque accaduto dato che le vicende vanno di pari passo col fumetto. È l'indagatore che cerca di risolvere il caso? No, viene trasportato dal punto A al punto B dagli eventi che si susseguono, non ha
il tempo valutare le prove e di trarre conclusioni. I disegni di Breccia li ho trovati troppo marcati, più adatti ad un bianco e nero.

lunedì 8 agosto 2016

Dylan Dog n. 317

Commento preso dal topic Dylan Dog, di Comics Views.

Di Alessandro Bilotta e Nicola Mari.
Ho ripreso in mano il primo Dylan Dog dopo circa 18 anni (mi sono fermato al n. 63 o 64 della Collezione Book), con un numero a caso rimediato su boomdotto, il 317, L'Impostore.
Storia sciapa con un Groucho che non mi ha strappato manco mezzo sorriso in una decina di battute che ha fatto per tutto l'albo. E pensare che mi faceva sbellicare ogni volta che apriva bocca!
Tutto prevedibile da metà storia se non prima.
Una delusione!