venerdì 19 agosto 2011

Diabolik anno L - n. 8; Diabolik - Gli Anni Del Terrore Vol 1

Ero in vacanza e non sapevo cosa leggere in spiaggia. La DC m'ha rotto le palle e non mi sono portato nulla della miriade di cose che ho da leggere. Extra DC ho poco. Così mi sono recato in edicola e tra le varie (poche) cosa da scegliere, tra Dylan Dog che non mi attrae più da anni, altri Bonelli che non mi va di iniziare ora, c'erano le solite svariate edizioni di Diabolik, che ho sempre letto molto volentieri, così ho preso l'ultimo numero, Una Maschera Per Ginko. Una storia molto bella che ti sorpende se pensi che sono quasi 50 anni che il personaggio esce in edicola, e che quindi dovrebbe aver finito ciò che ha da dire. Invece...
Un racconto dedicato tutto a Ginko. Attenzione Spoiler: All'apparenza, dato che poi c'è una sorpresa con Diabolik e Eva che sbucano all'improvviso, mascherati da due persone che non mi sarei aspettato, almeno io che leggo D. mooolto occasionalmente. Conclusione emozionante e degna del personaggio!

L'ultimo numero lo avevo letto a novembre, quando diretto in Spagna, l'aereo aveva ritardato, così ho trovato un buon modo per passare quell'ora di ritardo.
Questo per dire che la passione c'è... solo che non sono mai riuscito a smuovermi iniziando a comprarlo regolarmente. Sicuramente, e questo lo avrà immaginato chiunque mi conosca, le storie autoconclusive prive di continuity mi bloccano.

Questi giorni, in albergo ero con la TV accesa mente mi preparavo per uscire, quando è passata la pubblicità dell'iniziativa di Panorama.
Mi sono detto "wow, che bell'edizione cartonata... e poi è a colori!"
Altra cosa che sanno tutti quelli che mi conoscono, è la mia riluttanza verso il b/n.

Ma veniamo al punto, i colori non sono 'sto granché, cambia poco dal bianco e nero, però per uno come me che apprezza anche quel poco, la cosa è gradita.
Un'altra sorpresa è stata quella della presenza della continuity, ovvero prima storia che non finisce e in quella seguente non ci si dimentica degli elementi che non hanno avuto una vera conclusione, così ritroviamo ben due personaggi, uno con Ginko e uno con Diabolik, ancora presenti che proseguono la trama del primissimo numero.
Inoltre nonostante le storie siano datate 1962 risultano tranquillamente leggibili come se fossero recenti. Forse l'unica pecca sono i disegni, con uno story telling molto vecchio e con anatomie e prospettive non sempre al meglio, addirittura sbagliate. E pensare che questi primi due racconti sono anche stati ridisegnati perché Angela Giussani non era soddisfatta dai due precedenti disegnatori che non erano del settore.

Bastano queste cose, oltre alla bella edizione che messa insieme a tutti i prossimi numeri faranno la loro sporca figura nella libreria, a farmi decidere di proseguire con la raccolta.

mercoledì 29 giugno 2011

Vasco si toglie finalmente dai coglioni!

ultima tournèe per Vasco Rossi, 'Mi ritiro da rockstar'
Dopo 30 anni di rock, musica e canzoni Vasco Rossi conclude la sua attività di rockstar. L'annuncio al Tg1 sconvolge i milioni di fan che, salvo rare eccezioni, pregano e chiedono alla rockstar di tornare sui suoi passi.
Segue qui.

Ma sarà vero? Io ci spero poco ma nel frattempo mi godo la notizia, dopo 30 anni che mi fracassa le palle... e i timpani!

venerdì 17 giugno 2011

Non sono morto...

... ho solo avuto un gran da fare e questo ha portato via il poco tempo libero che solitamente uso per leggere fumetti.
Aggiungeteci che l’annuncio del reboot DC (di cui sto dettagliatamente parlando nel blog di Superman, da questo articolo in su) ha definitivamente ammazzato l’alto interesse che ho nutrito per parecchi anni verso questa casa editrice, tanto da rendermi un DC fan DOC... Diciamo che è stata la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Era un po’ che ero deluso e che aspettavo un pretesto per mollare e ora ce l’ho avuto finalmente!

Ma vediamo il lato positivo, da settembre non avrò più la grossa spesa mensile che impegnavo negli albetti DC, così potrò finalmente dedicarmi al recupero di materiale arretrato che rimando da anni, quale gli omnibus dello Starman di Robinson o la JSA di Johns, solo per fare due esempi di fumetti approssimativamente recenti.
Potrò realizzare uno dei miei sogni nel cassetto, ovvero aggiungere nella mia collezione gli albetti in carta e inchiostro di Superman del sommo Elliot S! Maggin, che per ora possiedo in minima parte nelle costose e ottime Edizioni Cenisio e in gran parte in edizioni provenienti dal boomdotto. Questi albetti originali sono cari ma non troppo, si trovano attorno ai 5-10 dollari, poco alla volta posso riuscire nell’impresa. Poi se faranno delle ristampe omnibus, prenderò anche quelle, dato che gli albetti di quegli anni sono invecchiati male tra carta scadente e inchiostro sbiadito. Insomma, li prendo giusto per collezione, come fossero dei francobolli.

Ma non è finita, finalmente potrò smorzare la pila di arretrati che mi segue e cresce sempre di più, da anni ormai. Che sia giunta la volta buona che mi farà cancellare quella mia citazione nel logo del blog?

Però un vero fa di Superman come me riuscirà ad allontanarsi dal suo beniamino? Dite di no? Eh, lo penso anche io, così evito di sparare cazzate. Nel Preview di luglio i miei ordini legati al DCU principale (quello di Earth-0) saranno pari allo zero. Se non verrà chiuso, continuerò solo il mensile dedicato alla Young Justice televisiva. E Action Comics e Superman? Per ora li assaggerò solo via boomdotto. Più per il primo, perché Morrison mi sta incuriosendo molto, che per il secondo, che potrei sfogliare giusto per curiosità. E poi se ne varrà la pena recuperò gli hardcover.
Uno come me che passa ai volumi… E davvero la fine del mondo!
Le serie lanterniante, che finora erano le mie preferite, soprattutto quelle scritte da Tomasi, le lascio a malincuore, mi spiace ma a me ‘ste paraculate dei numeri 1 fanno girare altamente i coglioni.
Poi resto in attesa di Batman Inc. ma ancora non so in che formato lo proseguirò...

A presto, sperando di ritrovare il tempo di leggere fumetti e la voglia di leggere DC.

domenica 29 maggio 2011

Green Lantern Corps #53/57

The Weaponer
Storia: Tony Bedard
Matite: Tyler Kirkham
Chine: Batt
Copertine: Kirkham, Batt e Ruffino

Bedard ci riprova e fa di nuovo centro, proponendo un interessantissimo story arc dedicato a colui che forgiò l'anello a Sinestro, sul pianeta Qward, anni fa.
Peccato solo per la pessima caratterizzazione del Weponer. Il personaggio è risultato altanelante per tutta la storia.
All'inizio è Attenzione Spoiler: un malvagio costruttore di armi che estingue una razza aliena per forgiare l'anello a Sinestro.
In seguito, agli occhi di Soranik Natu, e del lettore stesso direi, diventa una vittima, un buono, un martire... Tanto che ti chiedi "ma è lo stesso personaggio delle prime tavole?"
Nello stesso momento in cui appare buono, in una vignetta benedice la venuta di Sinestro, il quale fa scoprire ai Qwardiani che esistono dei mondi da conquistare, per sfruttare le loro armi.
Durante la battaglia è di nuovo buono, fino alla conclusione, in cui accetta di unirsi al Sinestro Corps
.
Mah...

Altro difetto dell'albo sono i disegni, veramete bruttini. Si passa dal buon Syaf a questo Kirkham che ci regala uno dei più brutti Sinestro della storia. Sembra un pulcino spennacchiato...
Peccato perché ogni tanto qualche personaggio gli è riuscito bene.
Aggiungici anche che lo stile poco rifinito non è per niente di mio gusto... E la bocciatura è certa.
Però un pregio ce l'ha: il modo in cui si creano i costrutti del Weaponer sono resi benissimo come pochi altri hanno saputo fare in passato. Non abbiamo direttamente il costrutto ma in più di una vignetta si vede l'oggetto prendere forma.


Note:
- all'inizio, quando Kyle effettua il salvataggio del treno, la pelle dei korugariani pare come quella terrestre. Vanno bene le variazioni, come è per noi, ma non dovrebbero mantenersi sulla tonalità di Sinestro?
Anche Sinestro e figlia ce l'hanno diversa, e va bene, ma perché in una vignetta in cui appaiono faccia a faccia, la tonalità diventa identica? Una reazione camaleontica korugariana?
- Ganthet ha 5 miliardi di anni, più o meno l'età della Terra... Quindi ancora una volta cade la brutta idea di Johns di rendere la Terra come originaria della vita.
- mi ha fatto un po' ridere l'armeria del Weaponer, con armi decisamente terrestri, molte delle quali proveniente dal nostro passato remoto.

mercoledì 25 maggio 2011

Micronauti Vol. 1 (fumetto DDP/Italycomics)

Altro volume Italycomics preso grazie allo sconto della prima metà di maggio, proposto da ecomics.it, questa volta purtroppo di un volume che non ha avuto seguito in Italia, nonostante ci fossero altri 6 numeri (la serie originale arriva all'undicesimo e in questo volume ci sono i primi cinque).

Rivoluzione!
Storia: Scott Wherle
Matite: Eric Wolfe Hanson (1-3) e E, J. Su (4-5)
Chine: Barbara Schulz con Clayton Brown (1-2) e Steven Hall (2-3)
Copertina: Eric Wolfe Hanson
Casa: Devil's Due Publishing (Italycomics per l'Italia)
Prezzo: € 10,00 (5,00 scontato)
Pagine: 120
Data d'uscita: 1 gennaio 2005
Acquistabile in fumetteria o sul sito Italycomics

Rapito da soldati proveniente da un'altra dimensione, il giovane Ryan Archer inizia da prigioniero il suo viaggio fantastico nella città Mechopolis, capitale dell'impero planetario del dittatore noto come Baron Karza. Presto Ryan scopre di avere alleati che vedono in lui la chiave della sconfitta del tiranno e insieme a Galactic Defender e al misterioso Acroyear diventa involontario protagonista della Rivoluzione!

Tornano i protagonisti di una delle più popolari serie di action figures! Baron Karza, Acroyear, Biotron, Galactic Defender: questi e tanti altri i nomi che scatenarono la fantasia dei bambini italiani alla fine degli anni '70, sia grazie alla varietà dei personaggi umani e alieni proposti che all'intercambiabilità degli accessori. Con questo primo volume, Italycomics inizia a presentarvi la versione rivisitata dalla Devil's Due dei MICRONAUTI!

Non ho mai vissuto l'era delle action figure (non ero lontanamente in programma di nascere quando andavano forte) e neanche me le ricordo dai discorsi delle persone più grandi (cosa che mi capita con altre cose). Ad attrarmi di questo titolo è stato maggiormente il nome, se c'è un "nauta" alla fine, questo porta all'avventura, nel 90% dei casi un'avventura sci-fi, ovvero l'altro motivo dell'acquisto.

domenica 22 maggio 2011

Ant

Approfittando del mega sconto (60% off) di ecomics.it, ho acquistato qualche vecchio volume della Italycomics. Tra questi ho pescato Ant per la sua copertina particolare, per il fatto che era un fumetto indipendente, e poi perché mi ricordava The Tick (non chiedetemi perché), anche se era evidente che all'interno non ci sarebbero stati temi leggeri e comici come quel cartone animato.

Giorni Come Questi
Storia: Mario Gully, Sean O'Reilly, Ken Levin, Tina Gully
Matite: M. Gully
Chine: Peter Repovski (numero 1) e Mario Gully
Copertina: M. Gully

Fumetto molto carino con un pizzico di originalità, dove non abbiamo l'ennesima eroina ma solo un personaggio in maschera che appare di tanto in tanto nelle fantasie di una bambina. Nel frattempo procede la storia di un padre accusato ingiustamente di omicidio, la vera trama che mi ha incollato alle pagine.

Quello che mi è piaciuto particolarmente è stato il finale alla Attenzione Spoiler: Shutter Island, col solito matto che si immagina tutto, anche se questa volta... Un qualcosa di vero c'è.

Sui disegni sono un po' contrastante. Ad esempio tutti i personaggi, il 90% delle volte, mi sono sembrati tirati via, tranne Ant, disegnata sempre in modo eccelente. Nonostante le pose strane, l'anatomia non ha avuto mai pecche.
Sicuramente il problema sono le chine, troppo calcate, problema che infatti non c'è nella prima storial, l'unica in cui Gully non si inchiostra da solo.


Un'unica osservazione: che senso ha avuto, se Attenzione Spoiler: trattandosi tutto di una fantasia, giungere alla verità sia per merito di Hanna che per merito del'ex di Daniel? Non bastava dare il merito ad Hanna?
La poliziotta alla fine dice alla protagonista che se l'identità la scoprirà Ant del futuro, il padre non verrà scagionato. E no, invece! Dato che il padre è stato scagionato per merito del video di sorveglianza
...
Insomma, c'è solo 'sto piccolo errore narrativo. Per il resto, tutto ok.