Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

mercoledì 12 settembre 2012

Assassin's Creed Brotherhood

Ho finito il videogioco da mesi ma non ho avuto tempo per farci un bel commento. Vista la lunghezza del secondo, volevo aspettare un po' prima di iniziarlo ma invece alla fine l'ho giocato subito dopo, dopo una breve esperienza con [Prototype].

Non ho molto da dire, ottimo seguito con una storia coinvolgente, magari ho giusto qualche osservazione, come ad esempio la sorella di Ezio che non pare una zitella di mezza età. Ma come, era tanto corteggiata e ha passato tutti i suoi migliori anni a fare da contabile a zio e fratello? Poi una promozione, gestore, insieme alla madre, di un bordello. Lì sì che lo trovi un uomo per bene che viene a prendersi una zitella.
Ezio invece che sembra ancora una ragazzino (e non per l'ottima voce italiana) invece di un uomo che si avvia per i 50anni. Con Revelations mi sa che mi toccherà giocare con un avatar che sembra mio nonno.
E La Volpe? Era un uomo attempato quando Ezio muoveva i suoi primi passi come assassino, quindi in questo capitolo quanto dovrebbe avere, 60? 70? E ancora zompa sui tetti come un pischello? Mah...


Venendo al gioco c'è ancora qualche difettuccio.

Se non muovi il personaggio al millimetro rischi di non salire bene su di un cavalo (era meglio nel capitolo precedente), di picchiare un innocente, di salire su un muro sbagliato, e altre cose che non mi vengono in mente. Sicuramente da migliorare.

Le missioni nell'open world. Nulla da dire per quelle principali, carine anche quelle di Romolo, odiose le ristrutturazioni, sia quelle dei monumenti che quelle in cui ti danno la scelta libera di chi metterci tra le 3 gilde.
Gli assassini sono comodi in molte missioni ma che palle doverli gestire come in un gioco di ruolo.

Usare solo una città ha il pro di non doversi muovere troppo ma Roma è veramente grande e fino a che non sblocchi tutti i passaggi sotterranei, è veramente estenuante andare da una parte all'altra, anche col cavallo.

E' bello poter rigiocare tutte le missioni ma per uno fissato come me al completamento del 100%, diventa una tortura ripetere più e più volte molte di queste.


Comunque nonostante queste mie critiche piccanti resta un grandissimo gioco da non perdere.



p.s. non perdete i DLC.

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