venerdì 26 giugno 2026

Film: Notte Prima degli Esami - vent'anni dopo - lettera d'amore agli anni 80


Ormai è diventata tradizione e penso lo passino quasi sempre il giorno prima degli esami di maturità ogni anno, come Una Poltrona Per Due alla Vigilia. Non lo so perché non guardo più tramite antenna/digitale, quando iniziano il film in "prima serata" dormo già da un'ora!
Dopo tanti anni mi è tornata voglia e me lo sono sparato lo scorso fine settimana, anche se le prove scritte erano già iniziate (e ora già stanno affrontando gli orali, 'ste capre di oggi!).

Primavera 2006, in TV passano "i pezzi dei film" (come chiamavamo i trailer prima che 'sto inglese di merda prendesse esageratamente piede) tramite Coming Soon, perché se non ricordo male già era sparito Anica Flash e c'erano quest'altri a distribuirli in TV, mi capita la presentazione di una pellicola italiana che sembra divertentissima, con giovani attori del tutto nuovi. Subito dopo la prima visione decido, "lo voglio andare a vedere al cinema!". E così è stato anche se non ricordo minimamente con chi sono andato, probabilmente un qualche cugino, mentre ricordo che il secondo è stato con la "fidanzatina" di allora.

Non solo per la simpatia ma il maggiore interesse l'ho avuto per l'ambientazione anni 80!
Per chi non mi conosce, sappia che sono diventato un nostalgico di quel decennio già dal primo gennaio 1990 e mi riguardavo i vari film adolescenziali (io ero ancora bambino) del maestro John Hughes e compagnia bella! Nel 2006 ancora impazzivo per il decennio fluorescente e dai capelli cotonati (da qualche anno m'hanno rotto il cazzo perché sono troppo una moda).


Come ribadisco sempre non sono un cineblogger e non mi metto mai a fare analisi tecniche. Il mio unico intento è riportare esperienza, emozioni e ricordi e quindi posso concludere subito la mia sul film campione di incassi.
Notte Prima degli Esami, di Fausto Brizzi, con un Nicolas Vaporidis al debutto e una Cristiana Capotondi che torna dopo la sua esperienza con Massimo Boldi e Christian De Sica, ricordando il compianto e bravissimo Giorgio Faletti (che tornerà a recitare con Vaporidis in Cemento Armato ma non nel "sequel"), dopo venti anni posso confermare che il film non è invecchiato benissimo, di più! Me lo sono goduto la prima volta quando avevo fatto la maturità da qualche anno, me lo sono goduto alla grande di nuovo oggi, quando potrei essere il padre di un maturando.
E come ho scritto nel titolo, è una chiara lettera d'amore agli anni 80! Un periodo che ho vissuto da piccolissimo ma che ricordo con amore, piacere e nostalgia ed era proprio così, come lo ricordavo, coi motorini cinquanta che si guidavano senza casco e gli zaini Invicta (che ammiravo dai più grandi, perché io ancora stavo con le Tartarughe Ninja e i Dinosaucers). Oggi, 20 anni dopo dal film e quasi 40 dal 1989 (data in cui è ambientato), confermo che c'è tanto amore e accuratezza da parte di chi quell'anno lo ha vissuto veramente.

Ho di recente saputo che ne hanno fatto un terzo, uscito a marzo di quest'anno ma dal trailer, già che ho visto i monopattini e il registro digitale, mi è passata la voglia di recuperarlo. Poi io la Ferilli non la sopporto (che fa la professoressa) e non basta Gianmarco Tognazzi (che adoro ma non sarà mai ai livelli di Panariello, vero protagonista del sequel del 2007) a farmi cambiare idea.

Tra i migliori film degli anni 2000, sicuramente la migliore commedia studentesca e il migliore italiano, perché in America usciva qualcos'altro (non tanto come oggi e che non davano nausea).
★★★★★

6 commenti:

  1. Peccato sia uscito dopo la mia maturità, ma sarebbe stato fantastico se fosse uscito negli anni '80, comunque per allora un bel film, visto adesso non tanto.

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    1. A me è piaciuto quanto la prima volta 🤩
      Il secondo addirittura più della prima volta (ricordo che ero rimasto deluso per l'ambientazione moderna).

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  2. Le serie e film italiani non riesco per nulla a guardali molto ultra pallosi, provincialissimi e troppo banali li scarto a priori, anche se racconta gli anni 80 che amavo tanto tanto nei 2000 e ancora adesso ma con meno passione non provo a guardarlo.
    Gli anni 80 molto belli ma fortemente stupidi, cretini e scemi ma non come i 90 che sono stati lo schifo per eccellenza post guerra, soprattutto da noi in Italia nei paesetti c'era ancora il mondo molto crudo e duro dei decenni precedenti, al Sud era come l'Iran di Kohmeni un inferno in terra.
    L'abbigliamento era una mezza cagata anche la musica, i film e telefilm, nel contesto italiano c'era il vizio di tradurre letteralmente le canzoni synth pop anglosassoni che come ti ho detto nel post degli Sparks hanno il senso e la forza linguistica solo nel loro mondo da noi con il cappero e infatti c'erano tante canzonacce assurde che solo per il testo fanno male alle orecchie, roba che Diana Est si fa capire in confronto.
    Non chiedermi quali perché dovrei sentirle per farti gli esempi però ce ne sono troppe vere trashate.

    Il fuoco ardente per gli anni 80 si è molto affievolito perché con gli anni ho avuto l'abbassamento fisiologico dell'età più matura rispetto all'adolescenza, e perché idealizzare non va bene. Nella realtà di ogni giorno nel contesto nazionale non c'era la potenza e magia che vivevano veramente gli inglesi e gli americani nelle città medie e grandi, grandiosi solo là, sogniamo la loro realtà passata che noi non abbiamo goduto. 😞🥺

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    1. Eccomi, scusa per il ritardo della risposta.
      Io avevo il tuo stesso problema col made in Italy ma tanti anni fa, poi dagli anni 2000 ho iniziato ad apprezzare qualche pellicola (tra cui questa, qualcosa di Verdone e poco altro). Nei 2010 sono migliorati ulteriormente ma erano comunque perle rare e si salvavano quasi sempre solo le commedie, salvo eccezioni come il capolavoro Perfetti Sconosciuti.
      Il bello delle canzoni anglofone è che noi italiani non capivamo i testi e quindi erano tutte belle. Ma meglio non capirle perché sono di una lingua sconosciuta che non capirle perché non hanno senso (vedi quel rincoglionito ubriacone di Vasco).
      Non ti posso dire nulla sulle città medie e piccole perché non le ho vissute ma a Roma era proprio come in questo film, lontani ma allo stesso tempo vicini agli americani.

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  3. Io ho visto tutti e tre i film della "saga", l'ultimo pochi giorni fa. Ecco, lì c'è solo un "inserto" per i retronostalgici (incentrato sulle cassette). Quella parte potrebbe piacerti. Ma il film...no. Però a me non era piaciuto neppure questo. È una sfornata di retronotalgismo, peraltro io ho vissuto nitidamente gli anni '80 solo negli ultimi anni, ahah!! Mi fanno più retronostalgia le pagine di Instagram a tema.
    Anche se quella dell'uomo rasato con gli occhiali a volte è molto, molto cringe più che retronostalgica!

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    1. Il terzo poi l'ho visto anche io qualche giorno dopo questo post ma ne parlerò nella rubrica generica sui film (forse domani ma non lo so, ancora devo iniziare a scrivere). Carina la parte delle cassette ma è talmente scontata e già vista che manco me ne sono accorto!
      Io ero un osservatore e ammiratore dei ragazzi più grandi fin dalla più tenera età che me li sono goduti anche quando portavo il pannolino e bevevo dal biberon 😁
      A me i video IG non piacciono molto, preferisco quelli su YT di vecchie riprese originali, se ne trovano molti a tema "ultimo giorni di scuola nel 198X" (anche anni 90).
      Ma chi è l'uomo rasato con gli occhiali? 🤨

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