Sviluppato da Ubisoft Sofia e Ubisoft Milano e pubblicato da Ubisoft Entertainment il 31 ottobre 2012 per PlayStation Vita lo stesso giorno di Assassin's Creed III, il 14 gennaio 2014 per PlayStation 3, Xbox 360 e PC intitolato Assassin's Creed: Liberation HD, il 29 marzo 2019 per PlayStation 4, Xbox One e PC intitolato Assassin’s Creed: Liberation Remastered (in aggiunta alla remastered del 3), è uno spin-off del quinto capitolo e dello stesso genere della saga principale, ovvero un'avventura dinamica stealth con arrampicate e parkour.
Anno 1765. Mentre al nord la Rivoluzione Americana è alle porte, gli spagnoli mirano a conquistare la Louisiana a sud. Ma dovranno fare i conti con Aveline, un'abile Assassina che sfrutterà ogni arma e ogni abilità a sua disposizione per liberare la sua terra e il suo popolo. Che si tratti di eliminare i nemici silenziosamente con catene di uccisioni al rallentatore o di attirarli in trappole letali, Aveline sa come scatenare la paura nel cuore di chi intralcia i suoi piani.
In qualità di Assassina, Aveline presto si troverà a vivere un viaggio indimenticabile che la porterà dalle affollate strade di New Orleans alle paludi dove si pratica il vudù, fino a delle antiche rovine Maya. La giovane rivestirà un ruolo di primo piano nella turbolenta nascita di una nuova nazione: combatterà non solo per la propria libertà, ma anche per quella dei suoi concittadini.
[Descrizione presa da Steam]
Me lo sono ritrovato nel pacchetto Odyssey Ultimate Edition e voglioso di un open world ma ancora impicciato con altri titoli, ho deciso di iniziare questo capitolo della saga degli Assassini molto contenuto il 13 giugno, giocandoci abbastanza frequentemente per un paio di mesi, poi rallentando e finendo col metterlo da parte a fine agosto, a un pizzico dalla fine. Infatti quando l'ho ripreso il 23 ottobre l'ho subito finito (100% delle sequenze) e il 25 l'ho platinato! Il mio 40° trofeo di platino.
Nonostante sia nato come alternativa per una console mobile, mantiene lo stesso spirito della saga con una trama avvincente e ben orchestrata, personaggi caratterizzati in modo ottimo e la solita ambientazione dettagliata e avvincente! E infatti nella sua versione migliorata, che sia quella ad alta definizione o rimasterizzata, fa ancora la sua porca figura a 14 anni dalla sua uscita, senza nulla da invidiare ai capitoli principali!
Non avendo giocato all'originale per PS Vita non posso giudicare quella versione e i suoi particolari comandi (ad esempio che sfruttava il touch screen) ma questa versione che ho giocato è identica a come ricordo quelli dei primi 5 capitoli. Ricordo che con terzo veniva introdotta la natura e si poteva correre tra i rami degli alberi e qui resta tutto invariato, anche se nel titolo ammiraglio lo ricordavo più fluido. Non solo spesso, da terra, non sono riuscito a trovare l'albero per arrampicarmi, soprattutto nella palude dove conviene fare la via "aerea" per non nuotare o usare le scomode canoe, ma anche quando si sta tra i rami, Aveline spesso si "inceppa" e va in alto (inutilmente, perché poi scivola giù) anziché oltrepassare il tronco e proseguire sul ramo che c'è oltre. Ma anche le arrampicate sugli edifici in città non sono il massimo e spesso sembra di controllare una mongoloide, non azzeccando il punto giusto per poter salire più velocemente, o il parkour tra i tetti è altalenante, tra quando azzecchi la sequenza giusta a quando fai un salto troppo lungo e te la ritrovi appesa come un salame e ci mette un po' prima di tornare su. C'è anche una parentesi adventure/platform in cui cui la protagonista usa la frusta e mo' di liana per spostarsi tra le vecchie rovine Maya che fanno molto Indiana Jones o Tomb Raider.
Decisamente meglio il sistema di combattimento! Per me è stato bellissimo ritrovare quello vecchio che usava i tasti superiori (△, ▢, O, X) e non quelli dorsali che dovrebbe essere stato introdotto da Origins. Una passeggiata per chi come me non si è mai abituato ai comandi moderni di un po' tutti i nuovi videogiochi.
Come non parlare del lato GdR totalmente assente! I vestiti si possono cambiare per gusto (mai fatto, voglio giocare, non fare una sfilata di moda), resta solo il cambio di travestimento che serve solo per muoversi diversamente nei vari luoghi, con l'Assassina che è sempre sospetta, la nobile che può vagare senza problemi e sparare dardi dall'ombrello o la schiava che ha quasi tutte le abilità della prima ma se si arrampica troppo o se compie crimini finisce sui manifesti da ricercato. Si possono cambiare le armi ma sono una manciata e ho usato sempre le stesse, comunque poca roba che non fa perdere tempo.
Nonostante sia stato fatto per la console mobile della Sony, la versione rimasterizzata ha una grafica di tutto rispetto, ancora oggi!
La longevità va più che bene, lo si completa al 100% in circa sei ore, anche contando le missioni che finisci col rigiocare se non le hai completate con tutti gli obbiettivi. Che belle erano le "sequenze"? Quando potevi rigiocare ogni capitolo tra quelli principali e secondarie, a piacimento. Mentre quelle in giro per la mappa dove si aiuta gente a caso non possono essere rigiocate ma comunque non sono tantissime. Le ore di gioco possono raddoppiare o triplicare solo per ottenere tutti i trofei. Ad esempio io ho dovuto perdere parecchio tempo per il commercio navale, una parentesi strategica, per ottenere i soldi utili a comprare tutti gli orologi. Alla fine ci ho impiegato 6 ore per finirlo e 16 (quindi altre 10) per il platino.
Ottimo, come per tutti i titoli della Ubisoft e soprattutto per la saga degli Assassini, il sonoro! Tra effetti e musica mozzafiato c'è sempre un'ottima localizzazione con il sublime doppiaggio italiano! Rimasterizzato per queste nuove versioni e, di nuovo, non posso fare un paragone con la prima.
Da giocare e da scoprire o riscoprire, nonostante qualche difetto. Consigliato!









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