Non proprio uno dei miei generi preferiti, l'open world lo odio, videogame come GTA sono anni che m'hanno rotto le palle. Avendo pochissimo tempo libero, scorrazzare da una parte all'altra in un vastissimo ambiente non è proprio il massimo, anche se ammetto che è stato bello cavalcare per immense praterie del selvaggio west.
Però ho stretto i denti, grazie ad una storia accattivante e poi il western mi piace come ambientazioni, così dopo tante estenuanti ore, finalmente l'ho concluso. Estenuanti perché ho perso parecchio tempo a fare le missioni secondarie. E che le hai fatte a fare, vi chiederete... è un brutto viziaccio che non riesco a togliermi, o completo al 100% o lascio perdere fin dall'inizio.
C'è un unico grandissimo difetto, nell'edizione italiana (ma penso
mercoledì 19 settembre 2012
mercoledì 12 settembre 2012
Assassin's Creed Brotherhood
Ho finito il videogioco da mesi ma non ho avuto tempo per farci un bel commento. Vista la lunghezza del secondo, volevo aspettare un po' prima di iniziarlo ma invece alla fine l'ho giocato subito dopo, dopo una breve esperienza con [Prototype].
Non ho molto da dire, ottimo seguito con una storia coinvolgente, magari ho giusto qualche osservazione, come ad esempio la sorella di Ezio che non pare una zitella di mezza età. Ma come, era tanto corteggiata e ha passato tutti i suoi migliori anni a fare da contabile a zio e fratello? Poi una promozione, gestore, insieme alla madre, di un bordello. Lì sì che lo trovi un uomo per bene che viene a prendersi una zitella.
Ezio invece che sembra ancora una ragazzino (e non per l'ottima voce italiana) invece di un uomo che si avvia per i 50anni. Con Revelations mi sa che mi toccherà giocare con un avatar che sembra mio nonno.
E La Volpe? Era un uomo attempato quando Ezio muoveva i suoi primi passi come assassino, quindi in questo capitolo quanto dovrebbe avere, 60? 70? E ancora zompa sui tetti come un pischello? Mah...
Venendo al gioco c'è ancora qualche difettuccio.
Se non muovi il personaggio al millimetro rischi di non salire bene su di un cavalo (era meglio nel capitolo precedente), di picchiare un innocente, di salire su un muro sbagliato, e altre cose che non mi vengono in mente. Sicuramente da migliorare.
Le missioni nell'open world. Nulla da dire per quelle principali, carine anche quelle di Romolo, odiose le ristrutturazioni, sia quelle dei monumenti che quelle in cui ti danno la scelta libera di chi metterci tra le 3 gilde.
Gli assassini sono comodi in molte missioni ma che palle doverli gestire come in un gioco di ruolo.
Usare solo una città ha il pro di non doversi muovere troppo ma Roma è veramente grande e fino a che non sblocchi tutti i passaggi sotterranei, è veramente estenuante andare da una parte all'altra, anche col cavallo.
E' bello poter rigiocare tutte le missioni ma per uno fissato come me al completamento del 100%, diventa una tortura ripetere più e più volte molte di queste.
Comunque nonostante queste mie critiche piccanti resta un grandissimo gioco da non perdere.
p.s. non perdete i DLC.
Non ho molto da dire, ottimo seguito con una storia coinvolgente, magari ho giusto qualche osservazione, come ad esempio la sorella di Ezio che non pare una zitella di mezza età. Ma come, era tanto corteggiata e ha passato tutti i suoi migliori anni a fare da contabile a zio e fratello? Poi una promozione, gestore, insieme alla madre, di un bordello. Lì sì che lo trovi un uomo per bene che viene a prendersi una zitella.
Ezio invece che sembra ancora una ragazzino (e non per l'ottima voce italiana) invece di un uomo che si avvia per i 50anni. Con Revelations mi sa che mi toccherà giocare con un avatar che sembra mio nonno.
E La Volpe? Era un uomo attempato quando Ezio muoveva i suoi primi passi come assassino, quindi in questo capitolo quanto dovrebbe avere, 60? 70? E ancora zompa sui tetti come un pischello? Mah...
Venendo al gioco c'è ancora qualche difettuccio.
Se non muovi il personaggio al millimetro rischi di non salire bene su di un cavalo (era meglio nel capitolo precedente), di picchiare un innocente, di salire su un muro sbagliato, e altre cose che non mi vengono in mente. Sicuramente da migliorare.
Le missioni nell'open world. Nulla da dire per quelle principali, carine anche quelle di Romolo, odiose le ristrutturazioni, sia quelle dei monumenti che quelle in cui ti danno la scelta libera di chi metterci tra le 3 gilde.
Gli assassini sono comodi in molte missioni ma che palle doverli gestire come in un gioco di ruolo.
Usare solo una città ha il pro di non doversi muovere troppo ma Roma è veramente grande e fino a che non sblocchi tutti i passaggi sotterranei, è veramente estenuante andare da una parte all'altra, anche col cavallo.
E' bello poter rigiocare tutte le missioni ma per uno fissato come me al completamento del 100%, diventa una tortura ripetere più e più volte molte di queste.
Comunque nonostante queste mie critiche piccanti resta un grandissimo gioco da non perdere.
p.s. non perdete i DLC.
venerdì 31 agosto 2012
Real Steel
Quando Over The Top e Rocky, incontrano Robot Wars.In un'era cinematografica povera di idee, con continui remake, rimaneggiamenti di classici o ricchi ripescaggi da altri media, come videogiochi o fumetti, si può creare ancora qualcosa di originale come avveniva con più frequenza in quei lontanissimi anni 80 o 90? Le eccezioni esistono per fortuna e se alla fine dello scorso inverno assaporavo Super 8, in questo caldissimo agosto è il turno di Real Steel di Shawn Levy.
Ho rimandato per qualche giorno la visione di questo film per il fatto che il tema di fantascienza "robot" non mi è mai piaciuto molto, fatta forse eccezione per l'anime "Kyashan", peggio ancora se si tratta di combattimenti metallici che ricordanno quell'orribile programma che passava Italia 1 oltre 10 anni fa.
Però sapevo che il tema centrare era il rapporto rapporto difficile tra padre e figlio, quello che mi emozionava tanto da piccolo guardando Stallone in Over The Top. E non sono stato smentito, lo ricorda in molti aspetti quel classico degli 80's, a partire dal bambino che economicamente se la passa bene, senza peli sulla lingua, arrivando al tema centrale che non è nulla di che (braccio di ferro/combattimenti fra robot).
Uno di quei film da non perdere, che come uno scemo mi strappano un applauso verso il televisore, ai titoli di cosa. Un film che mi ha spinto a farne un intervento nel mio trascurato blog, cosa che non ho mai fatto finora.
La solita storia che sappiamo tutti come inizia e come finisce ma orchestrata ottimamente!
sabato 21 aprile 2012
[PROTOTYPE]
Storia: Justin Gray e Jimmy Palmiotti
Disegni e copertine: Darick Robertson e Matt Jacobs
Ho recuperato questa mini in vista del prossimo videogioco per PS3 che avrei giocato, per immergermi nelle sue atmosfere.
E poi è scritto da Gray e Palmiotti che a me non m'hanno mai deluso.
Il primo numero Panini (1-2 americani) non è malaccio, la vicenda scorre su due periodi, fine anni 60 e il presente (2008), introducendo il lettore all'ambientazione del fumetto.
Ben fatte e veloci al punto giusto, le scene d'azione. Una cosa che non riesce facilmente di solito, sia nei fumetti che in qualsiasi altro media, soprattutto quando si ha a che fare con dei militari tutti vestiti uguali, difficili da riconoscere. Però i disegni aiutano, così come la personalità distinta di ogni personaggio.
Invece un po' lenti e noiosi i momenti incentrati sulle indagini dei due detective.
Piccola nota nerd:
Il casino parte tutto da dove è situata la sede della DC.
Secondo numero migliore del primo, scorrevole (soprattutto nei lunghi dialoghi del generale e l'assenza di quelli legati alle indagini dei due detective), veloce e ricco di azione. Coi soliti vari flashback che raccontano come tutto è iniziato, mostrando i vari punti da dove è partito l'esperimento/virus nato dalle modifiche sul genoma umano.
Mi pare ci sia un errore di genere su una frase detta dal detective McKlusky:
Visto che a dire la frase la pronuncia lui, dovrebbe esserci scritto "attenta!".
Bello, mi è proprio piaciuto il finale. Anche se mi ha lasciato l'amaro in bocca visto che Attenzione Spoiler: speravo in un lieto fine. Che poi ad essere pignoli è un finale aperto, come si può anche leggere dalle note finali di Dal Corno. Però anche così ci può stare.
Disegni deludenti invece, nelle sparatorie durante la fuga dei protagonisti è stato tutto confusionale e con prospettive a cazzo di cane. Tipo i militari che Attenzione Spoiler: vengono messi sotto con la macchina, uno era all'interno del negozio ma poi magicamente è sdraiato a terra morto. Oppure sotto la metropolitana quando quasi nel finale i due vengono attaccati dalla bestia, non si capisce nulla, dove entrano, dove escono, dove vengono lanciati... ed Ella, che in teoria spara alle spalle, in pratica non pare affatto che stia dietro.
A dimostrare che in teoria dovrebbe stare dietro lo dimostrano i fori sulla schiena del bestione.
Qui invece c'è un errore del colorista che nella prima vignetta colora la camicia di Ella come una mimetica quando in realtà sarebbe la sua camicia che si sta togliendo per mettere il vestito del militare morto.
Disegni e copertine: Darick Robertson e Matt Jacobs
Ho recuperato questa mini in vista del prossimo videogioco per PS3 che avrei giocato, per immergermi nelle sue atmosfere.
E poi è scritto da Gray e Palmiotti che a me non m'hanno mai deluso.
Il primo numero Panini (1-2 americani) non è malaccio, la vicenda scorre su due periodi, fine anni 60 e il presente (2008), introducendo il lettore all'ambientazione del fumetto.
Ben fatte e veloci al punto giusto, le scene d'azione. Una cosa che non riesce facilmente di solito, sia nei fumetti che in qualsiasi altro media, soprattutto quando si ha a che fare con dei militari tutti vestiti uguali, difficili da riconoscere. Però i disegni aiutano, così come la personalità distinta di ogni personaggio.
Invece un po' lenti e noiosi i momenti incentrati sulle indagini dei due detective.
Piccola nota nerd:
Il casino parte tutto da dove è situata la sede della DC.Secondo numero migliore del primo, scorrevole (soprattutto nei lunghi dialoghi del generale e l'assenza di quelli legati alle indagini dei due detective), veloce e ricco di azione. Coi soliti vari flashback che raccontano come tutto è iniziato, mostrando i vari punti da dove è partito l'esperimento/virus nato dalle modifiche sul genoma umano.
Mi pare ci sia un errore di genere su una frase detta dal detective McKlusky:
Visto che a dire la frase la pronuncia lui, dovrebbe esserci scritto "attenta!".Bello, mi è proprio piaciuto il finale. Anche se mi ha lasciato l'amaro in bocca visto che Attenzione Spoiler: speravo in un lieto fine. Che poi ad essere pignoli è un finale aperto, come si può anche leggere dalle note finali di Dal Corno. Però anche così ci può stare.
Disegni deludenti invece, nelle sparatorie durante la fuga dei protagonisti è stato tutto confusionale e con prospettive a cazzo di cane. Tipo i militari che Attenzione Spoiler: vengono messi sotto con la macchina, uno era all'interno del negozio ma poi magicamente è sdraiato a terra morto. Oppure sotto la metropolitana quando quasi nel finale i due vengono attaccati dalla bestia, non si capisce nulla, dove entrano, dove escono, dove vengono lanciati... ed Ella, che in teoria spara alle spalle, in pratica non pare affatto che stia dietro.
A dimostrare che in teoria dovrebbe stare dietro lo dimostrano i fori sulla schiena del bestione.Qui invece c'è un errore del colorista che nella prima vignetta colora la camicia di Ella come una mimetica quando in realtà sarebbe la sua camicia che si sta togliendo per mettere il vestito del militare morto.
sabato 14 aprile 2012
Assassin's Creed II
Buona la seconda!
Certo, siamo ancora lontani dal poterlo definire un gran videogioco ma sono stati corretti la maggior parte dei difetti del primo capitolo, quel gioco noiosissimo e ripetitivo.
Così diciamo addio a tutte quelle sotto-missioni identiche (salva la donna, aiuta il tizio, ecc.) anche se la corsa a tempo o le missioni da assassino (quelle prese dal piccione viaggiatore) non sono proprio il massimo, alla lunga stancano ma almeno le prime sono poche (una a città).
Non sono obbligatorie e neanche ce lo ha prescritto il medico di farle ma io provo più soddisfazione a finire al 100% un gioco (esclusi i trofei, di quelli me ne sono sempre fregato), così mi sono sbattuto per trovare anche tutti i tesori e molte piume (prima o poi le cerco tutte per riempire lo scrigno di mamma Auditore), qualche volta anche esasperandomi, cosa che m'ha un po' rallentato dal finire il videogioco, dato che per lo straziato, spegnevo la PS3 per parecchie ore.
Certo, siamo ancora lontani dal poterlo definire un gran videogioco ma sono stati corretti la maggior parte dei difetti del primo capitolo, quel gioco noiosissimo e ripetitivo.
Così diciamo addio a tutte quelle sotto-missioni identiche (salva la donna, aiuta il tizio, ecc.) anche se la corsa a tempo o le missioni da assassino (quelle prese dal piccione viaggiatore) non sono proprio il massimo, alla lunga stancano ma almeno le prime sono poche (una a città).
Non sono obbligatorie e neanche ce lo ha prescritto il medico di farle ma io provo più soddisfazione a finire al 100% un gioco (esclusi i trofei, di quelli me ne sono sempre fregato), così mi sono sbattuto per trovare anche tutti i tesori e molte piume (prima o poi le cerco tutte per riempire lo scrigno di mamma Auditore), qualche volta anche esasperandomi, cosa che m'ha un po' rallentato dal finire il videogioco, dato che per lo straziato, spegnevo la PS3 per parecchie ore.
mercoledì 11 aprile 2012
Lucho è dottrina
“Possono essere un grande TIFO, Luis Enrique, desiderano esserlo... ma non hanno la luce che mostri in loro la giusta via. Per questa ragione, per la loro capacità di fare del bene, ho mandato te, mio unico figlio.”Da "Supercoach", di Richard Donner (1978)
12Dalla prima lettera di san Luis Enrique apostolo ai Corinzi (6,12-20)
“Tutto mi è lecito!”. Ma non tutto giova. “Tutto mi è lecito!”. Ma io non mi lascerò dominare da nulla.
[...]20
Infatti siete stati comprati a caro prezzo (i giocatori). Glorificate dunque Luis Enrique nel
vostro corpo!
“Nella notte in cui fu tradito (Luis Enrique) prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:“La Santa Cena”, Matteo 26,26-29
“Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi.”
Allo stesso modo prese il calice del vino e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:
“Prendete e bevetene tutti questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza (americana) versato per voi e per tutti in remissione dei peccati (la miscredenza su tutto).
Fate questo in memoria di me”
“Ehi tu porco, levaGLI le mani di dosso!”Luis Enrique contro un tifoso occasionale a trigoria che insultava Bojan
Giunto a 30anni, Luis Enrique si ritirò sui monti. Lì rimase per 10 anni, fino a che decise di ritornare fra la sua gente:da “Also Sprach Luis Enrique” di Firedrich Nietzsche
“Ascoltate, io vi insegno il SUPER-GIOCO” è quello che diceva agli stolti del villaggio (=tifoseria occasionale romanista)
“Vi imploro, o miei fratelli, restate fedeli alla ROMA e non credete a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Sono degli avvelenatori, consapevoli o meno: Sono spregiatori del BEL GIOCO, gente che sta morendo, avvelenati essi stessi da sé stessi: la VERA TIFOSERIA ROMANISTA è stanca di loro: possano per sempre scomparire!
“E' la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai ALLE CAZZATE DI MARIONE E RENGA. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto può diventare grande nel mondo l’AS Roma.”Luis Enrique dopo la sua venuta a roma, rivolgendosi al tifoso medio(cre), da un racconto dei fratelli Wachowski
Mi raccomando con le mie letture consigliate, oltre al già citato “Also Sprach Luis Enrique”, aggiungo “I Promessi Campioni” di Manzoni (un allenatore si ritrova a dover fare una rivoluzione nel calcio italiano e nella capoccia dei tifosi mediocri, il perfido don Marione tenterà tutto pur di mettergli i bastoni tra le ruote, aiutato dal curato del paese, don Renga).
“I PIAGNONI PSEUDO TIFOSI/TIFOSI OCCASIONALI muoiono molte volte innanzi ALLE SCONFITTE; mentre i VERI TIFOSI provano il gusto della morte una volta sola.”dal “Luis Enrique”, di William Shakespeare
“Cogli alberi possono ingannarsi gli unicorni, cogli specchietti gli orsi, con le buche per terra gli elefanti, con le reti i leoni, mentre I TIFOSETTI bastano, a ingannarli, un po’ DI ASSURDITA’ ALLA RADIO DI MARIONE.
“Meglio vivere osando che non conoscere né vittoria né sconfitta.”
domenica 11 marzo 2012
Nuova immagine del profilo
Ero indeciso tra due, quella che ho scelto e un'altra. Mi piacevano entrambe ma quella scartata era a) vecchia (non porto più i capelli lunghi da novembre) e b) in piccolo miniaturizzava troppo la bocca, mostrando solo i denti (e veniva penalizzato il mio bellissimo sorriso).
Ecco l'immagine scartata:

Quella scelta:

E la storica che mi ha accompagnato per anni (era del lontano ottobre 2007), la metto giusto per archiviarla da qualche parte):
Ecco l'immagine scartata:

Quella scelta:

E la storica che mi ha accompagnato per anni (era del lontano ottobre 2007), la metto giusto per archiviarla da qualche parte):
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