sabato 22 novembre 2014

Castlevania Lords of Shadow Mirror of Fate HD (PS3)

Premessa: questo è un commento che avevo tra le bozze dal 5 settembre... andiamo bene, sempre più ritardatario!

E quello che doveva essere solo un buon intrattenimento nell'attesa del secondo ed ultimo capitolo della saga dei signori dell'ombra, si è rilevato un gran bel gioco, con poco da invidiare al titolo principale, giusto la grafica, essendo nato per la console portatile della Nintendo. Ma neanche tanto, ci si trova al limite massimo che un motore grafico di quel livello potesse dare, tanto che volti e lineamenti dei personaggi non fanno sentire più di tanto la mancanza di quelli PS3/XBOX360.

lunedì 4 agosto 2014

Frank Lincoln n.1 (di 3)

Sylvester "Sly" Stallone interpreta l'investigatore privato Frank Lincoln in un fumetto... o meglio, lui in una versione più giovane di 15-20 anni e del tutto ignaro della sua partecipazione.
Trovata carina quella di usare uno dei volti più noti del mondo nei film d'azione o polizieschi in questo fumetto a tema. Spesso me lo sono immaginato in movimento, con le sue smorfie ed ho sentito nella mia testa il suo vocione.

Oltre la guest star, questa nuova miniserie della Cosmo Editoriale si presenta bene sotto tutti i punti di vista, dall'edizione alla qualità dei disegni, che purtroppo hanno qualche difettuccio di prospettiva ma solo in rare vignette, e della storia, sia trama che dialoghi. Non sarà la più originale del mondo ma riesce ad incuriosire quel minimo che basta per andare aventi nei 3 mesi estivi di questo 2014.

Frank Lincoln capita a pennello in un periodo in cui i fumetti mi attirano pochissimo. Un volto nuovo che non imporrà la sua presenza negli anni a venire e che finalmente mi ha fatto provare un fumetto francese, o come li chiamano, un BD, accantonati fino ad oggi per via dei formati giganti e dei prezzi esorbitanti.

sabato 26 luglio 2014

Brothers A Tale of Two Sons (PS3)

Sembrerò un disco rotto ma non è mica colpa mia se queste case indipendenti hanno deciso quasi tutte insieme di sfornare dei piccoli capolavori, dei veri e propri gioielli.

Come per Limbo e per Rain, anche qui c'è pura poesia.
Non c'è un dialogo UNO, o meglio, ci sono ma i personaggi si capisco solo tra di loro, mentre quello che giunge alle orecchie del videogiocatore sono versi poco più che scimmieschi, come stranieri che parlano la propria lingua incomprensibile per chi non la conosce. Eppure viene trasmessa ogni singola emozione, grazie ai toni delle conversazioni, alle gestualità, alle immagini, alle musiche ed agli effetti sonori.