Sviluppato da Naughty Dog e distribuito da Sony Computer Entertainment (oggi Sony Interactive Entertainment) in esclusiva per PS4 il 30 luglio 2014 in Europa (il giorno del mio compleanno ma ero molto più giovane), anche se il giorno prima è uscito negli Stati Uniti, due giorni dopo nel Regno Unito e il 21 agosto in Giappone, The Last of Us Remastered è la versione migliorata dell'avventura dinamica; a tinte survival horror; stealth e azione uscita nel 2013 per PS3.
In un ostile mondo post-pandemic, Joel ed Ellie sono costretti da circostanze disperate a fidarsi l'uno dell'altra per sopravvivere a un viaggio brutale attraverso quello che rimane degli Stati Uniti.
[Descrizione presa dal retro della custodia]
Finito questo diario, che dire di questo capolavoro di cui hanno parlato tutti e dove arrivo per ultimo?
Non mi azzardo a recensirlo perché non ha difetti e ottiene 5 stelle su tutto e ho deciso di limitarmi a parlare della mia ultima esperienza, quella di quest'anno, dedicata alla difficoltà massima, che non è proprio la perfezione.
REALISMO
La prima impressione è stata più che positiva è mi ha eccitato tantissimo quando pensavo che sarebbe stato un continuo stress.
La priorità è usare il minimo possibile le munizioni perché sono davvero rare, anche bastoni/mazze da baseball e tubi, che si trovano poco di più, si deteriorano e durano poco, quindi la strategia migliore è menar le mani e strozzare di spalle in stealth (se possibile, quindi sono esclusi clicker e blumper, terzo e quarto stadio degli inefetti, giusto i primi ma serve un pugnale che si può usare solo una volta, tre a Normale). Quando non si può fare tutto di nascosto perché c'è un attacco di massa, se sono solo stalker e runner (i primi due stadi degli infetti) si può optare per l'uccisione a suon di cazzotti e stranamente non è poi così difficile, alla faccia del realismo! In poco tempo ho imparato la strategia, ovvero tenersi a distanza per schivare il primo colpo e poi sferrare tre o quattro pugni e ammazzarli col calcio finale. Ovviamente bisogna correre come scemi, in tondo, come si faceva nei boss di MGS2 e in tanti altri vecchi videogiochi e aspettare di averne solo uno dietro, perché già con due non è più possibile. Un metodo che si impara quasi all'inizio, all'interno del museo, con Tess e Ellie che ne distraggono qualcuno.
Poi ovviamente a questa difficoltà non può essere una passeggiata e infatti la prima sfida è arrivata nei sotterranei dell'hotel (quando Joel cade dall'ascensore), tra stalker, runner, clicker e blumper, tanto che dopo una trentina di tentativi ho dovuto ricorrere a un glitch per superare questa parte (dove bisogna tentare di aprire la porta che non si apre per l'assenza di corrente, poi seguendo un determinato percorso, dopo che fai partire il generatore e arrivano tutti i nemici, ne incontri massimo due e non appare il "ciccione che lancia le puzze", scovato su Reddit per Difficile ma funziona anche a Realismo).
Tra momenti più o meno tosti, gli altri due intoppi li ho avuti coi banditi e con le Luci alla fine all'ospedale. Il primo perché erano davvero tanti, su due piani e se morivi, a differenza di Normale, bisogna rifare tutto da capo! Mentre il secondo ha un problema di surrealismo. Va bene il realismo ma se mi fai apparire dei nemici dal nulla, diventa un gioco di magia! Oltre a uno stronzo che un semplice mitra, non un fucile da cecchino, ti prende sempre alla testa con un solo colpo a distanza lunghissima e impossibile. Alla fine l'ho buttata in caciare, avendo tantissime armi e munizioni, usando anche io la magia (?), ovvero lanciando una molotov ai nemici vicini e magicamente morivano tutti quelli lontani!
TROFEI
La bestemmia vien giocando ma stavolta è stata più colpa dei trofei, quelli che si potevano ottenere partecipando a tutte le conversazioni facoltative, sbloccando tutte le porte con il coltello e ascoltando tutte le barzellette di Ellie. Tutto per problemi tecnici che non hanno risolto ancora a 10 anni dall'uscita! I primi due per un problema del contatore (se te ne conta 21, poi chiudi il gioco, quando lo riavvii e carichi il salvataggio può capitare che ne conti 20 e l'unico modo è tornare indietro ricominciando un paragrafo o addirittura un capitolo), mentre il terzo è tutta colpa dell'ultima serie di barzellette, nel quartiere abbandonato, prima del cecchino, perché ho dovuto riavviare dal checkpoint una trentina di volte perché non si decideva a raccontarle (andava fatto in un determinato momento e un determinato punto ma stavano tutti lì che si guardavano senza dire nulla).
SALVATAGGI
LEFT BEHIND
Non ricordo perché non ne ho parlato ai tempi della PS3, sicuramente non ne avrò avuto tempo o mi sarà passato di mente o semplicemente non ne avevo voglia (era uscito a parte tempo dopo, non insieme al gioco principale come per la remastered e il remake)
SALVATAGGI
Saltando dalla mia 4 Pro alla 4 Slim che ho in trasferta, mi dovevo portare dietro i salvataggi su pennetta ma ho riscontrato un problema, anche trasferendo quelli su hard drive, caricandoli mi ripartiva da dove mi ero fermato l'ultima volta (la settimana prima) sulla console dove mi accingevo a riprendere, come se ci fosse un salvataggio "nascosto" sull'hard disk e valeva sempre quello, non quelli che caricavo dalla pennetta.
Per procedere dal vero ultimo salvataggio ho dovuto più volte cancellare tutti i salvataggi, disinstallare il gioco e riavviare la console. Non bastava cancellare solo i salvataggi e caricare tutti quelli esterni che mi portavo dietro.
Non ricordo perché non ne ho parlato ai tempi della PS3, sicuramente non ne avrò avuto tempo o mi sarà passato di mente o semplicemente non ne avevo voglia (era uscito a parte tempo dopo, non insieme al gioco principale come per la remastered e il remake)
Comunque si tratta di un capitolo a parte nella quale si gioca con Ellie, sia nel presente (in un determinato punto in cui Joel è fuori gioco) che nel suo passato, prima che venisse morsa e scoprisse di essere immune.
Emozionante soprattutto a livello tecnico ma anche a quello di storia, anche se qui viene sottolineata l'omosessualità della ragazza (la cosa poi peggiora nella Parte II), un aspetto del quale non me ne fotteva una sega. Anche Joel e Tess hanno una tresca ma viene solo accennata, non si entra mai nello specifico. Idem Bill e il suo compagno, un personaggio che si incontra durante l'avventura principale.
Non ha la difficoltà Realismo, si ferma a Sopravvissuto e l'ho rigiocato solo una volta dopo il 2020 in cui lo avevo finito per la seconda (contando quella su PS3) a Normale ed è stata una passeggiata. Dopo due partite consecutive a Realismo nel gioco primario, non mi poteva più fermare nessuno!
P.s. Avendo il computer rotto, per ora ho preso solo le immagini presenti sul PlatStation Store ma ho una galleria immensa su console che riporterò qua quando potrò, anche per liberare un po' la memoria.






