34 anni fa mia sorella aveva appena iniziato la prima elementare (facendo la primina) ma prima della fine dell'anno si ammalò di broncopolmonite e dovette passare un intero mese all'ospedale, in pratica tutto dicembre (poi è uscita dopo Natale e hanno ricoverato me, non ricordo per quale motivo, facendomi passare il capodanno del 1992 al Bambin Gesù).
Mia madre, casalinga, stava fissa con lei in ospedale. Mio padre lavorava di continuo ma mi accompagnava a scuola (e probabilmente mi veniva a riprendere prima di pranzo, non c'era ancora il doposcuola). C'erano anche i miei nonni paterni, che abitavano due piani sotto di noi, dove in quel mese andavamo sempre a cena. Non è che passassi molto tempo con loro, ero un bambino complicato, ma probabilmente qualche volta di pomeriggio sarò stato controllato anche da nonna Minuccia (ho proprio un vuoto).
Un pomeriggio rimasi coi nonni e andai con loro a fare spesa in un grosso supermercato del Foro Italico (legato al ministero degli esteri, non so se fosse riservato a ministri e dipendenti statali ma nel caso loro avevano una tessera per poter acquistare). Tra queste enormi corsie che ricordavano quei grandi magazzini degli Stati Uniti che vendono prodotti giganti (c'è anche un episodio de I Simpson di una delle prime stagioni in cui ci va Marge), più simile a Ikea, piano inferiore dove ritiri i mobili, o a Tecnomat, quel giorno ricevetti un regalo inaspettato, non solo perché le attenzioni erano tutte per mia sorella ma anche perché era una cosa insolita!
Solitamente per questo genere di regali nonna doveva farli di nascosto dal marito, mettendo da parte qualche spiccio di resto dalla spesa... e infatti qualche volta dal mercato mi ha portato dei giocattoli da poco ma che ho giocato fino a consumarli quanto quelli costosi di marca! Nonno Nicola, uno degli uomini più tirchi che abbia conosciuto (aveva vissuto la fame della guerra e del dopoguerra, quindi stava attento anche alle 10 lire!), quel giorno probabilmente non era in sé e assieme a nonna mi prese, senza fare storie, un piccolo set LEGO legato alla linea Legoland Space System. Erano solo 5 omini con tute spaziali, probabilmente al costo di 10.000 lire che per uno come lui potevano equivalere a 100.000!
I Power Rangers ancora dovevano arrivare in Italia ma io li avevo anticipati, probabilmente ero un poco influenzato da I Cinque Samurai (prima TV aprile 1990) o da Golion/Voltron, perché adoravo i personaggi multicolore, ognuno con uno diverso e che formavano una squadra. Per me non erano astronauti ma diversi eroi in costume, ognuno con un aurea energetica che rispecchiava il loro colore, e così mi divertivo a giocarci!
Magari approfondirò in futuro ma credo di aver già detto tutto. Alla fine l'articolo è sul ricordo più che sul giocattolo, quindi apposto così.
Uno dei più bei ricordi che ho tra quelli legati ai miei nonni paterni, che mi fa tornare bambino ogni volta che ci ripenso, mi crea tanta nostalgia e che mi fa sentire tanto la loro mancanza (nonna se ne è andata l'estate del 2013, nonno a dicembre dell'anno dopo, dopo un vertiginoso calo psicologico dovuto alla perdita della moglie).
P.s. l'immagine l'ho fatta con ChatGPT, ho aggiunto i maglioni natalizi come addobbo per l'articolo, ovviamente non andavano di moda e non erano tipi da indossarli, piuttosto indossavano quelli cuciti a maglia da nonna, più caldi e più belli, senza tessuti acrilici!


Eri un bimbo scalmanato che stavi poco da loro?😈
RispondiEliminaSe ne sono andati i nonni che erano novantenni?
Dei miei ricordo e conosco solo quella materna gli altri morti prima che nascessi, o poco dopo anni, o mai conosciuti.
L'importante è il ricordo, "e quel giorno *probabilmente non era in sé* e assieme a nonna mi prese, *senza fare storie*, un piccolo set LEGO legato alla linea Legoland Space System" 🤣😂🤣. Grande nonno Nicola! 💪😆
Al contrario, ero calmissimo ma ero un gran rompicoglioni a tavola, non mi piaceva nulla, e non volevo restare con nessuno al di fuori dei miei genitori (la prima volta che ho pranzato a scuola è stato in quinta elementare e non mangiavo mai, prima avrei rivoltato la scuola!).
EliminaNo, magari novantenni, erano poco più che ottantenni. Se non ricordo male nonno era del '33, nonna poco più giovane.
Sono stato più fortunato, io solo la nonna materna non ho conosciuto, morta giovanissima per problemi al cuore (nata lo stesso anno di Elvis e morta lo stesso anno 😎).
Grande bestemmiatore e irascibile come pochi 😂
Chatgpt ti ha disegnato mio nonno (anche se lui era più slanciato) o il mio ex preside del Liceo :D.
RispondiEliminaAneddoto bellissimo, a me ha ricordato le visite a La Standa, all'ultimo piano c'era anche il settore giocattolo. Mi piace l'uso che hai fatto delle "mini figures" Lego Spazio, a dimostrazione ulteriore che quelli della nostra generazione sapevano davvero usare la fantasia!
Perché non ha capito un cazzo! Gli avevo detto di farlo più basso di mia nonna ma li ha fatti uguali.
EliminaChe bella che era la Standa 😍😢 Anche se io preferivo l'Upim (nonostante fosse sponsor dei gobbi, non sai quanto mi desse fastidio 😡). Mia madre se ne andava in giro con mia sorella a fare regali mentre io restavo nell'area giocattoli (che era minuscola confronto a un negozio di giocattoli ma per me era sempre un paradiso!).
Figurati, come ho scritto in passato, io giocavo coi Monster in My Pocket e i pennarelli che erano i loro mezzi spaziali volanti. Una sorta di moto e anche lì avevo anticipato il personaggio DC Lobo 😁
Certamente erano più piccoli dei negozi di giocattoli, ma neanche tanto piccoli..
EliminaA quell'età a me sarebbe bastato anche un solo scaffale! Invece, a memoria, c'erano almeno 3 corsie da 5-10 metri.
EliminaBellissimo ricordo, i miei nonni invece quasi sempre a Natale diventavano pusher, ovviamente soldi contanti :D
RispondiEliminaFantastico! Nonni che sganciano 😁
EliminaPer me c'era solo il nonno materno a dare la "mancia", 10.000 lire durante l'anno e 50.000 al compleanno (100.000 quando è diventato anche compare di cresima). Il primo che se ne è andato (2001) 😢Ovviamente la faccina non è per i soldi 😅
Che bel ricordo, che si porta dietro tutta una serie di sentimenti dolce-amari, da cui si evince anche il forte legame che c'era tra i nonni.
RispondiEliminasono di nuovo la civetta
EliminaEsatto! Si amavano veramente, nonostante il forte patriarcato di nonno Nicola.
EliminaMi piace immaginarli assieme nel Valhalla (l'aldilà in cui crede un vichingo come me - loro erano cattolici convinti), dove brindano con l'idromele in attesa che tutti noi li raggiungiamo.
E spero di comprare altri LEGO con loro, una volta che anche la mia ora giungerà al termine e mi ricongiungerò a loro.