giovedì 21 maggio 2026

Reacher (prima stagione) - NO SPOILER!


Quando l'Ufficiale di Polizia Militare in congedo Jack Reacher viene arrestato per un omicidio che non ha commesso, si trova in una cospirazione fatale con poliziotti corrotti, loschi uomini d'affari e politici arrivisti. Con solo il suo ingegno, deve capire cosa sta succedendo a Margrave, Georgia. La prima stagione di Reacher è basata sul bestseller internazionale "Zona Pericolosa" di Lee Child.

Iniziata domenica guardando quattro episodi di seguito, proseguita lunedì con un altro e conclusa martedì con i restanti tre, otto episodi con una durata di quasi un'ora, dai 43 ai 56 minuti che compongono la prima stagione. Era tempo che volevo provarla grazie a qualche shorts di YouTube nei quali mi aveva colpito l'attore protagonista e il personaggio che interpreta magistralmente. Finalmente mi sono deciso e non sono riuscito più a staccarmi per tre giorni.

Adoro il genere: azione con intrecci, complotti, misteri e colpi di scena, con un protagonista carismatico e quasi invincibile, un uomo formato dall'esercito con infinite abilità.
Non conosco i libri ma la trama, almeno per questa prima stagione, è avvincente e ti incolla fino alla fine, ne vuoi sempre di più mano a mano che vengono fuori gli altarini dei cattivi. Giusto la penultima puntata l'ho trovata un po' noiosetta, lenta e dove succede poco ma ci sta.
Ottimi tutti gli attori ma escluso Reacher (Alan Ritchson), ho avuto un debole per Junior (Christopher Webster), che mi ha ricordato un giovane William Zabka (il vero protagonista di Karate Kid!). Stupenda e gran gnocca Roscoe (Willa Fitzgerald) alla quale non avrei dato un soldo alla sua prima apparizione ma migliora scena dopo scena! E poi tutti gli altri, da Finlay al sindaco, passando per Hooble e la moglie (Lana di Smallville, Kristin Kreuk, che torna a lavorare con Alan dopo che quest'ultimo aveva interpretato Aquaman per quattro episodi ma non ricordo se i due personaggi si fossero incontrati), arrivando fino a Jasper dell'obitorio.
Un'altra quisquilia che mi ha lasciato non molto soddisfatto sono i flashback, partono a razzo ma poi si interrompono sul più bello per non essere più ripresi, messi un po' a casaccio e che bisogna o interpretare o montare mentalmente in ordine cronologico. A parte uno che è stato il più bello (quando i fratelli si devono scusare col bullo che hanno picchiato).
Chiudo solo con una scena di combattimento improbabile, senza dire quale. In prigione massacra di botte da solo vari ergastolani, poi giustamente fatica un po' contro i venezuelani (addestrati) ma in una delle ultime puntate fatica con un tizio che è la metà di lui e che un gran coglione, rimettendoci quasi la vita...


Non è perfetta ma è raro che mi incolli così a una serie (a memoria solo con Prision Break e Sons of  Anarchy, un po' meno per Breaking Bad e Il Trono di Spade e poi qualcun'altra che non mi sovviene, anche perché le più belle le guardavo un episodio a settimana quando era o così o così) e solo per questo merita il voto massimo!
★★★★★

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