Dio mio che fatica leggere questo story arc, non perché non mi sia piaciuto, anzi, i futuri alternativi mi affascinano quasi sempre, però ultimamente la voglia di leggere roba DC è calata drasticamente, soprattutto per le serie meno belle o slegate dalle trame principali del Rebirth e come dico sempre, non c'è cosa peggiore di fare qualcosa controvoglia.
L'ultima volta che ho scritto della Lega era il 24 agosto, ero ancora in ferie, bel periodo... ma questo è migliore perché è quello natalizio!
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giovedì 30 novembre 2017
mercoledì 3 maggio 2017
Justice League Vol 3 #14-19
Sono contento di aver letto tutti questi numeri nel post-Superman Reborn, almeno ho potuto riavere per un po' il mio vero Superman, quello che mi aveva affascinato per quasi un anno.
Dopo queste parole dedicate a chi non c'è più e dopo un minuto di silenzio, procedo coi commenti.
Il quattordicesimo numero è un fill in, inframezzo tra l'evento con la SS ed il prossimo. Con decisione dico che mi è piaciuto molto! Sembra uno dei tanti story arc di Hitch solo che è concentrato in un solo numero e questo ne giova sul giudizio finale dato che non ha tempo di alzare le aspettative per poi deludere, come accaduto in precedenza.
Poi c'è dialogo tra i membri della Lega ma succinto, con poca azione. Quello che solitamente preferisco.
Le mie parti preferite, dopo aver perso un amico (leggi sopra), sono quelle dedicate all'Azzurrone, che è ancora quello che ha perso un mondo, di cui ricorda e ne parla, ma nonostante ciò vede sempre il lato positivo.
Qui Hitch si occupa anche delle matite e a me va più che bene!
Nel quindicesimo numero invece parte il migliore story arc della serie.
Da annotare c'è solo Cyborg che finisce nel 31° secolo ed incontra un giovane Brainiac 5.
Nel #16 procede in modo interessante la vicenda.
Ovviamente ciò che mi sento di annotare è che Batman se ne esce con un "lui non è lo stesso ,quello che ha combattuto Rao, lui è morto. Questo è differente, di un altro universo."
Nella terza parte si scopre che Tempus sa tutto, delle varie volte in cui la continuity è stata rimodellata, alla minaccia dietro al reboot (rivelata col Rebirth), passando per l'anomalia Superman, anche se non gli è tutto chiaro (a me sì perché ho già letto Reborn).
Nell'ultima tavola colpo di scena, un'armatura che i lettori conoscono bene! Ma sinceramente non mi è importato molto di quella, bensì della sua funzione, ovvero un aiuto a Batman che vuole aiutare il compagno.
Con il #18 le domande aumentano.
In che senso Jane Jones è la "sort of" figlia di Luthor? Non è proprio la figlia ma allora che cose'è? È fruttella? Ma poi quella testa allungata quando è a terra sconfitta? È una mutaforma marziana? È J'Onn J'Onz/John Jones? È la marziana bianca che era stata introdotta nei Teen Titans ai tempi di Crisi Infinita? Lex avrà una storia d'amore gay con MM dalla quale avranno questa prole?
Tra il finale dello scorso numero e le rivelazione di questa conclusione mi viene da pensare: il rovescio della medaglia tra il buono e il cattivo è davvero banale.
Come sono tornati nel presente i membri della Justice League?
Cosa ha fatto Vincent? A me non è chiaro. Ad ogni modo anche lui sa della minaccia del Rebirth!
In conclusione, a parte il rovescio della medaglia, devo dire che questo è il migliore story arc della serie, che perde parecchio nel finale ma che nonostante ciò il mio giudizio resta invariato.
I disegni di Pasarin sono qualcosa di stupendo, decisamente il punto forte di tutti questi 5 numeri!
Dopo queste parole dedicate a chi non c'è più e dopo un minuto di silenzio, procedo coi commenti.
Il quattordicesimo numero è un fill in, inframezzo tra l'evento con la SS ed il prossimo. Con decisione dico che mi è piaciuto molto! Sembra uno dei tanti story arc di Hitch solo che è concentrato in un solo numero e questo ne giova sul giudizio finale dato che non ha tempo di alzare le aspettative per poi deludere, come accaduto in precedenza.
Poi c'è dialogo tra i membri della Lega ma succinto, con poca azione. Quello che solitamente preferisco.
Le mie parti preferite, dopo aver perso un amico (leggi sopra), sono quelle dedicate all'Azzurrone, che è ancora quello che ha perso un mondo, di cui ricorda e ne parla, ma nonostante ciò vede sempre il lato positivo.
Qui Hitch si occupa anche delle matite e a me va più che bene!
Nel quindicesimo numero invece parte il migliore story arc della serie.
Da annotare c'è solo Cyborg che finisce nel 31° secolo ed incontra un giovane Brainiac 5.
Nel #16 procede in modo interessante la vicenda.
Ovviamente ciò che mi sento di annotare è che Batman se ne esce con un "lui non è lo stesso ,quello che ha combattuto Rao, lui è morto. Questo è differente, di un altro universo."
Nella terza parte si scopre che Tempus sa tutto, delle varie volte in cui la continuity è stata rimodellata, alla minaccia dietro al reboot (rivelata col Rebirth), passando per l'anomalia Superman, anche se non gli è tutto chiaro (a me sì perché ho già letto Reborn).
Nell'ultima tavola colpo di scena, un'armatura che i lettori conoscono bene! Ma sinceramente non mi è importato molto di quella, bensì della sua funzione, ovvero un aiuto a Batman che vuole aiutare il compagno.
Con il #18 le domande aumentano.
In che senso Jane Jones è la "sort of" figlia di Luthor? Non è proprio la figlia ma allora che cose'è? È fruttella? Ma poi quella testa allungata quando è a terra sconfitta? È una mutaforma marziana? È J'Onn J'Onz/John Jones? È la marziana bianca che era stata introdotta nei Teen Titans ai tempi di Crisi Infinita? Lex avrà una storia d'amore gay con MM dalla quale avranno questa prole?
Tra il finale dello scorso numero e le rivelazione di questa conclusione mi viene da pensare: il rovescio della medaglia tra il buono e il cattivo è davvero banale.
Come sono tornati nel presente i membri della Justice League?
Cosa ha fatto Vincent? A me non è chiaro. Ad ogni modo anche lui sa della minaccia del Rebirth!
In conclusione, a parte il rovescio della medaglia, devo dire che questo è il migliore story arc della serie, che perde parecchio nel finale ma che nonostante ciò il mio giudizio resta invariato.
I disegni di Pasarin sono qualcosa di stupendo, decisamente il punto forte di tutti questi 5 numeri!
venerdì 28 aprile 2017
Justice League Vs. Sucide Squad #4-5-6; Suicide Squad Vol 5 #9-10; Justice League Vol 3 #13
#4: troppo forte come Batman sconfigge Lobo! E poi Emerald Empress che ancora una volta si rende protagonista riguardo l'argomento Rebirth:
Pasarin alle matite ottimo come chi lo ha preceduto finora.
SS #9: fa da flashback sulla prima ed ultima missione della prima Squadra Suicida di Amanda Waller. Interessante ma i disegni di Riley Rossmo proprio non mi sono piaciuti.
#5: mi ha ricordato un po' il fumetto di Injustice, una versione più soft ma quello che riescono a raggiungere in poco tempo, anche se controllati, è simile.
Disegni di Robson Rocha carini a parte la esse che è orribile, simile a quella del film, in rilievo con un rilievo maggiore nel centro della linea della lettera.
JL #13: molto bello questo tie-in in stile post apocalittico con protagonista Steve Trevor (il fidanzato storico di Wondy).
Eaton mi piace sempre ultimamente, non mi fa impazzire ma un ottimo mestierante.
#6: si conclude al momento giusto, andare ulteriormente avanti avrebbe annoiato e basta. Mi è piaciuto molto come è stata gestita Killer Frost tanto che mi è venuta voglia di leggere il suo one shot prima dell'inizio di JLoA.
L'ex cicciona alla fine si conferma ancora una volta la lurida bastarda che è tanto che risulta facile fare il tifo per ogni suo nemico. Ora mi chiedo quando rivedremo Maxwell, sicuramente nella serie della Squadra suicida.
Altra chicca sugli eventi che stanno procedendo da Rebirth, riporto le vignette di lato.
Howard Porter non mi è piaciuto, credo sia meglio che lasci peredere di inchiostrarsi da solo
SS #10: molto bello questo epilogo dedicato ad Amanda Waller e alla sua famiglia, di cui non sapevo assolutamente nulla.
Peccato per i disegni di Giuseppe Cafaro che ha uno stile oltre che non di mio gradimento, anche non adatto alla storia.
Una mini coi suoi tie-in che mi ha fatto molto piacere leggere. Per me è promossa.
Pasarin alle matite ottimo come chi lo ha preceduto finora.
SS #9: fa da flashback sulla prima ed ultima missione della prima Squadra Suicida di Amanda Waller. Interessante ma i disegni di Riley Rossmo proprio non mi sono piaciuti.
#5: mi ha ricordato un po' il fumetto di Injustice, una versione più soft ma quello che riescono a raggiungere in poco tempo, anche se controllati, è simile.
Disegni di Robson Rocha carini a parte la esse che è orribile, simile a quella del film, in rilievo con un rilievo maggiore nel centro della linea della lettera.
JL #13: molto bello questo tie-in in stile post apocalittico con protagonista Steve Trevor (il fidanzato storico di Wondy).
Eaton mi piace sempre ultimamente, non mi fa impazzire ma un ottimo mestierante.
#6: si conclude al momento giusto, andare ulteriormente avanti avrebbe annoiato e basta. Mi è piaciuto molto come è stata gestita Killer Frost tanto che mi è venuta voglia di leggere il suo one shot prima dell'inizio di JLoA.
L'ex cicciona alla fine si conferma ancora una volta la lurida bastarda che è tanto che risulta facile fare il tifo per ogni suo nemico. Ora mi chiedo quando rivedremo Maxwell, sicuramente nella serie della Squadra suicida.
Altra chicca sugli eventi che stanno procedendo da Rebirth, riporto le vignette di lato.
Howard Porter non mi è piaciuto, credo sia meglio che lasci peredere di inchiostrarsi da solo
SS #10: molto bello questo epilogo dedicato ad Amanda Waller e alla sua famiglia, di cui non sapevo assolutamente nulla.
Peccato per i disegni di Giuseppe Cafaro che ha uno stile oltre che non di mio gradimento, anche non adatto alla storia.
Una mini coi suoi tie-in che mi ha fatto molto piacere leggere. Per me è promossa.
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