Sviluppato anche questo da Oddworld Inhabitants e distribuito da GT Interactive, esce l'anno dopo l'uscita di Abe's Oddysee, nel 1998 per PSX e Windows ed è un 1.5, un seguito del primo (bonus, come lo definisce Wikipedia) ma non è il secondo capitolo della pentalogia prevista originariamente, dato che il protagonista resta Abe e non uno diverso come previsto inizialmente.
Come successo con Oddysee, ho voluto rigiocarlo a seguito del mio articolo su tutti i videogiochi legati a questa saga. Iniziato il 14 maggio e concluso con calma il 3 luglio, ovviamente al 100%, salvando tutti i 300 mudukon!
Gioco, difficoltà e giocabilità: 5/5
Se nel primo capitolo il tema principale era legato ai mudokon come nuovo ingrediente, nel secondo viene fuori che ad essere minacciati sono gli antenati, tramite la tritatura delle loro ossa, prelevate nella necropoli, il Necrum, cosa che va a infastidire il loro eterno riposo. Tutto questo per creare la nuova bibita Tempesta d'Anime (Soul Storm in originale, che dà anche il nome al non-remake).
Si parte dalle miniere Necrum e poi dritti verso il deposito FeeCo, la stazione ferroviaria dalla quale, con una monorotaia su sopraelevata, è possibile raggiungere i vecchi Mattatoi Ernia visti nel primo capitolo, la caserma degli slig, lo Spaccaossa e lo stabilimento Tempesta d'anime. Come i Mattatoi Ernia, lo stabilimento è diviso in 15 Zulag.

