Altro difettuccio da poco sono armi e abilità, un po' troppe, tanto che alla fine ne usi un quarto e sempre le solite. Alcune neanche le ho sbloccate tanto mi sembravano inutili. Ad esempio, la macchina fotografica, utile ad aumentare il danno contro uno specifico nemico, ma chi l'ha mai usata? Giusto un po', sporadicamente e se me ne ricordavo. Il gioco si finisce tranquillamente anche senza questa (in)utilità.
lunedì 24 giugno 2013
BioShock
Assuefatto dal capolavoro Naughty Dog, mi sono completamente dimenticato di commentare l'ultimo titolo che mi ha tenuto impegnato per un po' di tempo... e qui veniamo subito al maggior difetto, almeno per me, di BioShock, ovvero la longevità. Per i miei gusti è troppo lungo, tanto che come per Dishonored, verso la fine non ce la facevo più e lo ho accantonato. Ma sicuramente questa esasperazione finale è dovuta al mio vizio di visitare ogni angolo, anche più volte.
domenica 2 giugno 2013
The Last of Us - la demo!
Il 16 giugno è ormai vicino... ERA ORA! Ma per superare questi ultimi giorni di trepida attesa, ci pensa la demo del gioco, uscita in anteprima insieme a God of War III.
Un minuscolo assaggio, saranno 10 minuti di gioco ma sono sufficienti per farsi un'idea.
Un minuscolo assaggio, saranno 10 minuti di gioco ma sono sufficienti per farsi un'idea.
- E' un survival horror, checché ne dicano quelli della Naughty Dog. Me la sono fatta quasi addosso, forse più per la difficoltà che per quei momenti in cui senti i rumori, sai che ci sono tanti infetti, cerchi di nasconderti ma quando sembra che se ne stiano andando, ecco che ti vede e lanci un "vaffanculo". Per assaporare al meglio lo stealth, bisogna rigiocare più volte lo stesso punto.
- E veniamo alla giocabilità. Probabilmente bisogna farci la mano dato che usa dei comandi atipici, però per ora non è che mi sia trovato benissimo, soprattutto quando sei inseguito e devi cambiare velocemente l'arma. Il combattimento corpo a corpo con mazze o spranghe di ferro, seppure i nemici siano tosti, è realizzato bene, mentre quello con l'arma da fuoco è abbastanza difficile, puntare mentre questi corrono, senza una funzione di puntamento automatico, non è il massimo. Tenendo conto che non stiamo parlando di uno sparatutto, quindi sprecare munizioni a cazzo di cane, perché non ce coji, è una cazzata.
- La grafica è sublime ma non mi aspettavo altro.
Fra una ventina di giorni, l'ardua sentenza, non appena avrò finito il gioco completo.
giovedì 7 marzo 2013
Limbo (PS3)
Con Limbo ci troviamo di fronte ad un autentico piccolo gioiello dei videogiochi prodotti da sviluppatori indipendenti.
Un puzzle-platform bidimensionale a scorrimento orizzontale che riesce ancora oggi, quando da oltre un decennio il genere è stato quasi del tutto abbandonato, ad essere originale, una cosa che non si era mai vista dato che usa il bianco e nero e le silhouette. Da non considerarsi pigrizia o un limite dello sviluppatore, dietro c'è grande arte e, suppongo, dato che non sono del campo, tanto impegno.
Non c'è un'ambientazione fissa, si passa da un bosco ad un villaggio indigeno, arrivando in città, fino ad una fabbrica.
Un puzzle-platform bidimensionale a scorrimento orizzontale che riesce ancora oggi, quando da oltre un decennio il genere è stato quasi del tutto abbandonato, ad essere originale, una cosa che non si era mai vista dato che usa il bianco e nero e le silhouette. Da non considerarsi pigrizia o un limite dello sviluppatore, dietro c'è grande arte e, suppongo, dato che non sono del campo, tanto impegno.
Non c'è un'ambientazione fissa, si passa da un bosco ad un villaggio indigeno, arrivando in città, fino ad una fabbrica.
domenica 24 febbraio 2013
Binary Domain (PS3)
Un pizzico di Battlestar Galactica (tostapane/facce di latta-Figli del Nulla), un cucchiaio di MGS e un po' di spezie al sapore di A'sC (robottoni, cospirazioni governative e non, suoni ed interfaccia del menù), sono questi gli ingredienti per questo bellissimo gioco, passato ingiustamente inosservato.
Storia avvincente e coinvolgente, senza dimenticare qualche colpo di scena. Personaggi perfetti e azzeccatissimi, dal cazzone/sbruffone allo stronzo, passando per il taciturno ma sempre efficace. Doppiaggio italiano ben fatto. Colonna sonora ottima, era da MGS2 e SH2 che non ne rimanevo così colpito (tanto che raramente le cito nei miei commenti). Longevità ben bilanciata per un titolo lineare, più lungo di Vanquish e più corto di Dead Space 2. Giocabilità da 5 stelle.
Carino l'uso del microfono per interagire con gli altri personaggi. Trattandosi della mia prima esperienza, mi aspettavo qualcosa di più macchinoso, invece le IA funzionano bene e le parole vengono riconosciute facilmente.
Mi alzo in piedi, faccio un plauso ed esclamo ad alta voce un BRAVO (à la francese) alla SEGA!
Fate un favore a voi stessi e recuperate Binary Domain.
Storia avvincente e coinvolgente, senza dimenticare qualche colpo di scena. Personaggi perfetti e azzeccatissimi, dal cazzone/sbruffone allo stronzo, passando per il taciturno ma sempre efficace. Doppiaggio italiano ben fatto. Colonna sonora ottima, era da MGS2 e SH2 che non ne rimanevo così colpito (tanto che raramente le cito nei miei commenti). Longevità ben bilanciata per un titolo lineare, più lungo di Vanquish e più corto di Dead Space 2. Giocabilità da 5 stelle.
Carino l'uso del microfono per interagire con gli altri personaggi. Trattandosi della mia prima esperienza, mi aspettavo qualcosa di più macchinoso, invece le IA funzionano bene e le parole vengono riconosciute facilmente.
Mi alzo in piedi, faccio un plauso ed esclamo ad alta voce un BRAVO (à la francese) alla SEGA!
Fate un favore a voi stessi e recuperate Binary Domain.
mercoledì 13 febbraio 2013
Vanquish (PS3)
Dopo gli ultimi due titoli giocati, avevo bisogno di qualcosa di leggero e Vanquish è caduto a fagiolo (consigliato da un'amica). Puro intrattenimento spensierato.
E poi è corto! Per i miei gusti, una longevità così breve è sempre ben accetta.
Thumb up per grafica, davvero ad alti livelli, e giocabilità.
domenica 3 febbraio 2013
Dishonored (PS3)
Circa 20 giorni per completare un videogioco abbastanza breve. Questo sono io, fissato con la perlustrazione totale degli ambienti, anche quando non è richiesto, fissato col fare l'uso di tutte le vie che portano all'obbiettivo, durante la MEDESIMA PARTITA (e in Dishonored ce ne sono sempre almeno 3), fissato con la perfezione e così quando non concludo le azioni nel migliore dei modi, ricomincio il quadro (sì, "quadro", so' vecchio e mi piace chiamarlo così dato che ai miei tempi non c'erano i capitoli ma i quadri).
Purtroppo questo mio brutto vizio mi ha portato a soffrire durante gli ultimi due o tre capitoli, rendendo l'esperienza estenuante.
Ma passando oltre i miei problemi di modus giocandi (lo so, in latino non si dice così ma se uso il verbo "ludo" perde il verso al termine "modus operandi"), siamo di fronte ad un ottimo videogame, piuttosto originale, tenendo conto che di solito il gameplay in prima persona è riservato agli sparatutto. Guardando il trailer infatti mi sono detto "ehi, non è il solito gioco in prima persona, mi ricorda il sottovalutato e forse dimenticato Mirror's Edge", probabilmente perché ci si arrampica su edifici, soffitte, impalcature...
Oltre questo, ci troviamo di fronte a un titolo che ti prende e ti incolla al televisore, non tanto per la storia me per la parte giocata, ti dona voglia e curiosità, quasi dipendenza nell'andare alla scoperta di come si vada avanti, se lì o là, se su o giù. Una prerogativa che in passato ho sempre avuto con la serie Tomb Raider.
Purtroppo questo mio brutto vizio mi ha portato a soffrire durante gli ultimi due o tre capitoli, rendendo l'esperienza estenuante.
Ma passando oltre i miei problemi di modus giocandi (lo so, in latino non si dice così ma se uso il verbo "ludo" perde il verso al termine "modus operandi"), siamo di fronte ad un ottimo videogame, piuttosto originale, tenendo conto che di solito il gameplay in prima persona è riservato agli sparatutto. Guardando il trailer infatti mi sono detto "ehi, non è il solito gioco in prima persona, mi ricorda il sottovalutato e forse dimenticato Mirror's Edge", probabilmente perché ci si arrampica su edifici, soffitte, impalcature...
Oltre questo, ci troviamo di fronte a un titolo che ti prende e ti incolla al televisore, non tanto per la storia me per la parte giocata, ti dona voglia e curiosità, quasi dipendenza nell'andare alla scoperta di come si vada avanti, se lì o là, se su o giù. Una prerogativa che in passato ho sempre avuto con la serie Tomb Raider.
lunedì 28 gennaio 2013
I Am Alive (PS3)
Survival action sviluppato inizialmente dalla Darkworks, concluso dalla Ubisoft Shangai e distribuito dalla Ubisoft, è ambientato un anno dopo un terribile terremoto che ha distrutto la società. Si prende comando di Adam Collins, alla ricerca della moglie e della figlia, con la speranza che siano ancora vive, dopo aver recuperato una lettera nella loro vecchia abitazione.
Giocato tra i primi di dicembre e le vacanze natalizie, nell'attesa dell'imminente titolo analogo, The Last Of Us (poi rimandato a maggio), con sommo piacere.
Ha più di un difetto, come l'uscita posticipata per troppo tempo (con ulteriori 6 mesi per i possessori della PS3) che lo ha un po' invecchiato e la conseguente grafica non ad alti livelli, mascherata in modo paraculo con la polvere (metodo che funzionò alla grande col primo Silent Hill, che oltre a nascondere i limiti grafici, aggiunse un qualcosa in più che oggi è diventata storia - la cosa si ripete anche qui). Altro difetto è l'impossibilità di giocare una seconda partita con gli oggetti raccolti la prima volta, insomma, il salvataggio alla fine te lo sbatti al ca-- anche perché non è possibile rigiocare i capitoli a scelta, magari per completare il gioco al 100% o ottenere nuovi trofei (per chi è interessato). O lo ricominci daccapo o ti tieni il salvataggio poco prima della conclusione, scegli il capitolo ma poi vengono cancellati tutti quelli seguenti.
Giocato tra i primi di dicembre e le vacanze natalizie, nell'attesa dell'imminente titolo analogo, The Last Of Us (poi rimandato a maggio), con sommo piacere.
Ha più di un difetto, come l'uscita posticipata per troppo tempo (con ulteriori 6 mesi per i possessori della PS3) che lo ha un po' invecchiato e la conseguente grafica non ad alti livelli, mascherata in modo paraculo con la polvere (metodo che funzionò alla grande col primo Silent Hill, che oltre a nascondere i limiti grafici, aggiunse un qualcosa in più che oggi è diventata storia - la cosa si ripete anche qui). Altro difetto è l'impossibilità di giocare una seconda partita con gli oggetti raccolti la prima volta, insomma, il salvataggio alla fine te lo sbatti al ca-- anche perché non è possibile rigiocare i capitoli a scelta, magari per completare il gioco al 100% o ottenere nuovi trofei (per chi è interessato). O lo ricominci daccapo o ti tieni il salvataggio poco prima della conclusione, scegli il capitolo ma poi vengono cancellati tutti quelli seguenti.
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