lunedì 4 agosto 2014

Frank Lincoln n.1 (di 3)

Sylvester "Sly" Stallone interpreta l'investigatore privato Frank Lincoln in un fumetto... o meglio, lui in una versione più giovane di 15-20 anni e del tutto ignaro della sua partecipazione.
Trovata carina quella di usare uno dei volti più noti del mondo nei film d'azione o polizieschi in questo fumetto a tema. Spesso me lo sono immaginato in movimento, con le sue smorfie ed ho sentito nella mia testa il suo vocione.

Oltre la guest star, questa nuova miniserie della Cosmo Editoriale si presenta bene sotto tutti i punti di vista, dall'edizione alla qualità dei disegni, che purtroppo hanno qualche difettuccio di prospettiva ma solo in rare vignette, e della storia, sia trama che dialoghi. Non sarà la più originale del mondo ma riesce ad incuriosire quel minimo che basta per andare aventi nei 3 mesi estivi di questo 2014.

Frank Lincoln capita a pennello in un periodo in cui i fumetti mi attirano pochissimo. Un volto nuovo che non imporrà la sua presenza negli anni a venire e che finalmente mi ha fatto provare un fumetto francese, o come li chiamano, un BD, accantonati fino ad oggi per via dei formati giganti e dei prezzi esorbitanti.

sabato 26 luglio 2014

Brothers A Tale of Two Sons (PS3)

Sembrerò un disco rotto ma non è mica colpa mia se queste case indipendenti hanno deciso quasi tutte insieme di sfornare dei piccoli capolavori, dei veri e propri gioielli.

Come per Limbo e per Rain, anche qui c'è pura poesia.
Non c'è un dialogo UNO, o meglio, ci sono ma i personaggi si capisco solo tra di loro, mentre quello che giunge alle orecchie del videogiocatore sono versi poco più che scimmieschi, come stranieri che parlano la propria lingua incomprensibile per chi non la conosce. Eppure viene trasmessa ogni singola emozione, grazie ai toni delle conversazioni, alle gestualità, alle immagini, alle musiche ed agli effetti sonori.

domenica 15 giugno 2014

Il ciuffo di Supes


Diabolik R n. 636

Una Partita Per La Vita
Letto ieri con molto piacere in una spiaggia di Fregene.
Sembra fatto uscire apposta in vista dei Mondiali anche se all'interno si parla solo di un campione divenuto famoso non si sa per quale squadra e di un gruppo di giovani dei quartieri bassi di Clerville che si allenano in un campo sgangherato.
Comunque è stato tutto smentito da Mario Gomboli, direttore editoriale della Astorina, il quale ha fatto giustamente notare che si è trattato di un fortuito caso, non potevano prevedere che l'uscita di questa storia, già edita nel 2000, sarebbe toccata con l'inizio dei Mondiali di Calcio del 2014 (OT: Italia, esci il prima possibile e Prandelli, te possano rinchiude a vita nelle segrete di un'abbazia!)

Diabolik ed Eva fanno da comparse e la storia è incentrata tutta sulla corruzione, bella vita, poveri ragazzi allo sbaraglio che senza un campo in cui giocare finiranno a fare i delinquenti per strada (argomento trito e ritrito soprattutto ad Hollywood e dintorni) ma non sono lati negativi, anzi! Alla fine questi elementi danno originalità ad una serie che va avanti da oltre cinquantanni e poi è diretto tutto molto bene. È scorrevole, incolla alle pagine e poi c'è sempre l'immancabile colpo di scena finale.

domenica 25 maggio 2014

World War Z

Finalmente sono riuscito a vederlo e con stupore mi è piaciuto molto anche se... per godermelo ho dovuto fare due cose:

1) ripetermi per tutto il film che quelli non sono zombie, infatti non lo sono affatto, non hanno NULLA degli zombie.

2) e che il titolo del film in realtà fosse World War R (rabbiosi), un incrocio tra gli infetti dalla rabbia di 28 Giorni Dopo, e gli infetti del videogioco capolavoro "The Last of Us", che al secondo stadio vengono chiamati proprio Runners, dalle caratteristiche simili a quelli che affronta Gerry/Brad, tipo i versi e gli scatti da epilettico.

EDIT 2026:
Rivisto oggi, 21 giugno 2026, 12 anni da questo post e 13 anni dall'uscita del film.
Il passaggio al post apocalittico è frettoloso (in un solo giorno sembra di trovarsi in una città che ha subito l'epidemia da settimane) ma è comunque riuscito. E fa parte solo dell'inizio della pellicola, che sembra partire lenta ma che procede subito a razzo.
Da quando il protagonista si stacca dalla famiglia, inizia la storia ed è un piacere seguire il bellissimo Brad Pitt tra campi militari in Sud Corea, Palestina (ufficialmente in Israele ma io non riconosco lo stato invasore e colono dei nasoni) e Nuova Scozia.
Un post-apocalittico che punta più sul lieto fine che sul realismo, con un finale che ha una cura e che punta a far ritornare alla normalità la popolazione, a differenza di tutte le altre opere a tema, più pessimistiche.


Modificato il 21/06/2026 ore 20:26

Castle of Illusion Starring Mickey Mouse (PS3)

Ai tempi in cui uscì il gioco avevo solo il Sega Master System* ma ricordo, in modo un po' sfumato come accade per i sogni, che per una o due settimane feci cambio col cugino di mio padre (di soli 6 anni più grande di me) col Mega Drive e tra i suoi giochi c'era proprio questo difficoltoso ma bel gioco su Topolino.
Ricordo che un giorno chiamai entusiasta questo cugino dicendogli di aver finito il gioco ma non conoscendo ancora l'inglese, cambiano le opzioni a caso non mi resi conti di aver impostato la modalità "easy".
A parte questo e qualche altro flash come il livello con le caramelle e le gelatine o quello dei giocattoli, non ricordo molto altro...