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Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

giovedì 20 gennaio 2011

Rise and Fall /2

The Fall of Green Arrow - Part II
Testi: J. T. Krul
Disegni: Federico Dallocchio
Copertina: Mauro Cascioli

Ultimo numero per la serie di Green Arrow, partita in coppia con Black Canary ma divenuta un assolo negli ultimi mesi, in vista della terza nuova serie.
Ha senso questa ripartenza dato che lo scrittore resterà lo stesso? Secondo me no, però lo abbineranno al fatto che questo sarà un corso del tutto nuovo per Ollie.
Parlando di questo numero avrei poco da dire dato che il soggetto non è nulla di che ma dato che Krull continua a fare centro, non posso che elogiare ancora una volta questo autore che condisce tutto in modo ottimo tra bellissimi dialoghi e belle sequenze.
Mi sono trovato giusto spaesato un attimo quando Dinah ha nominato i due figli di Ollie... Di Connor ne avevo sentito parlare (in rete e nelle scorse vicende), anche se ho rimosso gran parte delle nozioni, ma dell'altro non mi pare. Ma vabbè, chissene, sono riuscito a godermi ugualmente il racconto.
I disegni li ho trovati altanelanti.

Staring Into the Abyss
Testi: J. T. Krul
Matite: Geraldo Borges e Kevin Sharpe
Chine: Marlo Alquizia e Mark McKenna
Copertina: Greg Horn

In questa seconda parte della mini sono poche le cose che non mi hanno convinto.
Ad esempio:
- ho trovato Dinah un po' ingenua nel chiedere a Roy se fosse FELICE per la morte di Prometheus. Ovviamente lui resta allibito, cazzo, ha appena perso la figlia, ma che cazzo di domande fai? Non esiste la felicità dopo un evento tragico del genere.
Il bravissimo Krull poteva evitarlo...
- Roy è ingiusto con Ollie, non è vero che non è mai stato un padre per lui. Va bene il momento di rabbia dovuto alla perdita ma quando ti bucavi chi c'era accanto a te per farti uscire dal tunnel della droga?
- Siamo in un mondo dove la tecnologia permette cose inimagginabili, come un braccio meccanico che si muove a tuo piacimento con estrema facilità e come lo monta Cyborg? Come se dovesse sbudellare un maiale... Mah!

Domestic Disturbance
Testi: J. T. Krul
Matite: Geraldo Borges, Kevin Sharpe e Sergio Ariño
Chine: Marlo Alquizia e John Dell
Copertina: Greg Horn

La terza parte fila lisca come l'olio.
Un po' esagerato il finale tra lui e Cheshire, dopo un evento del genere non penso proprio che finisci Attenzione Spoiler: col fare sesso, per di più dopo una lotta violenta.
Giustificato ma del tutto evitabile Roy che Attenzione Spoiler: fa cilecca. C'era proprio bisogno di riportarlo chiaramente nel dialogo? Va bene che tra sangue e arti strappati, un allusione al sesso è niente, però...
Invece rivedere Roy Attenzione Spoiler: cedere all'eroina è stato scioccante!

Point of No Return
Testi: J. T. Krul
Matite: Geraldo Borges, Kevin Sharpe e Fabio Jansen
Chine: Marlo Alquizia e Scott Hanna
Copertina: Greg Horn

E dopo 3 numeri che mi hanno lasciato a bocca aperta, l'ultimo non è da meno e sciocca ancora più del precedente, con un Roy che tocca ancora di più il fondo. Ormai la perdita della figlia lo ha portato ad oltrepassare la linea, il punto di non ritorno (anche se nei comics 'sta frase fa ridere dato che il ritorno allo status quo è all'ordine del giorno).

Certo, più che l'ascesa di Arsenal (che in effetti "ritorna"), questa mini è decisamente la caduta di Roy. Ma visto quello che era accaduto nella mini Cry For Justice, la cosa era inevitabile.

Miniserie bellissima, scritta e raccontata bene con un Krull in formissima, scatenato. Capace di tenermi incollato per tutta la durata e di farmi avvicinare alla Arrow Family nonostante non sia mai stato un amante di questi personaggi.

Disegni buoni. Borges non è male, anzi, però si è fatto aiutare troppo dagli altri e non riesco a capire se senza quegli aiuti sarebbe stato migliore o peggiore.
Anche le chine hanno visto troppe mani, quindi stesso discorso.

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