Sviluppato da Upper One Games e pubblicato da E-Line Media, rilasciato in multipiattaforma il 18 novembre 2014 per Windows e PS4 (in USA, il 26 in Europa); il 19 novembre per Xbox One; il 25 giugno 2015 in USA e il il 9 luglio in UE per Wii U; il 22 dicembre in UE e il 23 in USA per PS3; il 23 per Linux; il 2 giugno 2016 per iOS e il 22 per Android; il 24 febbraio 2022 per Switch, Never Alone è un rompicapo a piattaforme bidimensionale a scorrimento laterale.
Accompagna Nuna e la Volpe in un viaggio leggendario, alla ricerca dell'origine di una bufera senza tempo che minaccia la sopravvivenza del loro mondo.
Never Alone è un gioco su livelli basato su rompicapi atmosferici, sviluppato in collaborazione con gli iñupiat, un popolo nativo dell'Alaska, e tratto da una storia della loro tradizione popolare.
[Descrizione presa da Steam]
Comprato il 22 aprile 2022 in offerta a € 14,99 2,99 (-80%), dopo che lo avevo messo in lista grazie alla recensione del blog Pietro Saba World, mi sono deciso finalmente a iniziarlo lo scorso 22 marzo. Domenica 29 l'ho concluso prima di pranzo e nel primo pomeriggio ho ottenuto tutti i trofei, il 100% (non ha il platino).
Un meraviglioso viaggio al Circolo Polare Artico in uno dei miei generi preferiti, che apprezzo ancora di più se sviluppato da una software house indipendente! Solitamente con poche parole e tanto giocare.
Senza usare troppi personaggi, riesce a raccontare tutto. Oltre alla protagonista e all'animale ci sono sole tre nemici da affrontare (oltre all'ambiente ostico), un orso, un uomo spietato e un gigante di ghiaccio.
Principalmente si corre e si salta ma non mancano altre azioni nella giocabilità. La bambina ha un'arma, le bolas (dei sassi legati a dei lacci), da usare per rompere lastre di ghiaccio o da lanciare contro i nemici ma l'uso è di una scomodità estrema, soprattutto quando devi scappare: leva a sinistra per selezionarla e leva a destra per lanciarla ma prima di lanciarla devi puntarla a sistema invertito (verso il basso la punta in alto e verso l'alto la punta in basso).
Per superare le piattaforme bisogna usare sia la bambina che la volpe e con il triangolo si cambia il personaggio o, in alternativa si può giocare con un compagno, dove ognuno usa uno dei due personaggi. Comunque è fattibile anche a giocatore singolo.
La grafica è molto semplice, come si può vedere dalle immagini, a un livello che potrebbe essere ancora supportato da una vecchia PS2. Ma da retrogiocatore è più che soddisfacente!
Non eccelle nella longevità, con una durata effettiva di un'ora e mezza e si raddoppia solo contando tutto il muori e ritenta o l'ottenimento di qualche trofeo mancabile (per me solo uno, avevo mancato un gufo e quindi ho dovuto rigiocare solo un capitolo).
Il sonoro è più che soddisfacente, per gli effetti sonori e la musica. Mentre i dialoghi sono solo in lingua originale, quella degli iñupiat (almeno credo, perché era molto simile a quella indiana), comunque ci sono i sottotitoli che però disturbano perché bisogna fermarsi per leggerli quando ci sono durante il gioco e non durante i (brevi) filmati, realizzati a mo' di geroglifici.
Un titolo perfetto a parte quell'unico difetto sul sistema di lancio delle bolas, che non mi permette di dare le 5 stelle. Bastava poco per avere l'ennesimo indie imperdibile!
★★★★☆









Nessun commento:
Posta un commento