Inizia la nuova stagione di Dietology anche se avrei voluto scrivere molti più post e invece ogni anno ci sono pochi "episodi".
Risulterò un pazzo, un complottista, un ignorante... alla maggior parte di chi mi legge ma non me ne fotte un cazzo, ho la verità in tasca e chi non crede, pace all'anima sua!
Esattamente 5 anni fa, ottobre 2021, iniziavo la dieta low carb, preso da Adriano Panzironi, che mi era stato consigliato da mia nonna e dal compagno. Sono andato avanti per 3 anni riscontrando solo benefici!
Seguendo altre fonti (medici o comunque gente che studia e fa ricerche incrociate, proprio come Panzironi), precisamente 2 anni fa ho iniziato la chetocarnivora e dai di soli benefici!
Ma i medici che seguo io non si fermano dopo aver ottenuto la laurea. Continuano a fare ricerche e a raggiungere il risultato migliore! Quindi ci possono essere delle modifiche, dei dietro frot (da non confondere con delle inversioni a U!).
E dopo questo riassunto torniamo al titolo dell'articolo!
5 anni fa, eliminare i carboidrati insulinici non è stata una passeggiata, all'inizio sono stato nervoso come un qualsiasi drogato a cui togli la dose quotidiana! Ho sofferto nel togliere pane e pizza, anche se non ne facevo abuso ma sopra a tutto, la fatica è stata togliere il mio pasto preferito: la patata! Fritta, al forno, lessa... mi piaceva comunque, tranne a purè. Una patata corrisponde a una tazza di zucchero, immaginate quanto possa fare male! Ma con costanza e perseveranza sono riuscito a disintossicarmi anche da questo tubero.
La dieta carnivora è sempre la migliore per stare bene e prevenire ma se, fortunatamente, non si hanno patologie, va bene anche la dieta chetogenica, simile alla low carb, a basso contenuto di carboidrati.
A differenza di quella di Life 120, di Panzironi, occasionalmente è concessa la patata ma deve essere necessariamente quella dolce!
Le patatine fritte fanno male ma non per il motivo che vi hanno detto! Fanno male in quanto ad alto contenuto di carboidrati. Fanno male non perché fritte ma perché sono fritte con olio di semi (di girasole quelle confezionate). Una patata fritta con olio d'oliva o con il sego (grasso di manzo) farà sicuramente meno male ma per fare ancora meno male, basterà friggere quelle dolci!
Non deve essere un pietanza quotidiana ma come sgarro, se comprate delle patate dolci e le friggete nell'olio d'oliva (ancora meglio nel sego), saranno uno sgarro accettabile!
Il fritto non fa male, fa male ciò che friggete e con cosa lo friggete!
Dopo questo articolo scritto interamente da me, proseguirò a cadenza settimanale (devo decidere il giorno) copiaincollando un dottore che seguo su Twitter. Con possibili eccezioni di due non-medici ma che ne sanno più del 99% dei laureati che hanno imparato a memoria un manuale scritto da Big Pharma!

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