Alle elementari abitavo vicino, 3 chilometri e quindi non facevo in tempo ma in classe portavo più i giocattoli che i fumetti.
Durante le medie, che come ho ribadito più volte mi hanno traumatizzato, la situazione era diversa. Nel tragitto che mi portava a scuola ero terrorizzato, non riuscivo a pensare ad altro che a quelle terribili 5-6 ore che mi aspettavano, salvo quando c'era qualche squinzia che mi piaceva e allora, pensando a lei, la pillola (o dovrei dire supposta dal diametro di 8 centimetri) veniva addolcita. Comunque i fumetti li portavo, sfogliandoli solo durante la ricreazione e magari facendo qualche discorso nerd coi compagni. Preferivo leggere concentrato a casa.
L'ultimo anno invece ho iniziato a farmi scivolare tutto di dosso, godendomi i fumetti in qualsiasi momento, da quando li prendevo uscito da scuola, a casa anziché fare i compiti e durante le ore di scuola, anziché seguire le noiose lezioni. Ma nel tragitto ancora niente, l'unica cosa che potevo ottenere era un mal di pancia.






