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mercoledì 20 giugno 2018

Diabolik anno LVII - n. 3

Torno a parlare di Diabolik dopo un po', l'ultima volta è stato a metà marzo, perché avevo mancato questo numero e non mi andava di leggere i successivi prima di averlo letto, nonostante non ci sia continuity. Ora che l'ho recuperato e letto, ecco la mia!

Una vecchia conoscenza della bionda ladra è a Clerville ma solo per pochi giorni, tanto che deve agire in fretta se vuole riuscire a vendicarsi di questa persona che in gioventù l'ha tradita.

Come scritto anche in copertina, Il Primo Amore è un numero dedicato al 55° anniversario di Eva Kant. Per l'occasione gli autori hanno deciso di narrarci un evento del suo passato (non ho idea se si tratti della prima apparizione di Manuel), collegandolo molto bene al presente.
Nonostante non ami quando viene raccontato il passato dei personaggi di questa serie (è anche uno dei motivi per cui non leggo Il Grande Diabolik nel numero che una volta l'anno viene dedicato alla gioventù del Re del Terrore o dei suoi comprimari), ho divorato il fumetto in pochi minuti, grazie alla solita narrazione veloce e all'interesse che ha suscitato in me.

Anche se ho promosso la storia, questa non è priva di difetti, ce ne sono solo due ma

martedì 19 giugno 2018

The Reign of Ema Classic: la mia macchina del tempo

Benvenuti al secondo appuntamento della rubrica The Reign of Ema Classic, che ha lo scopo di far leggere vecchi post a cui sono affezionato, di un periodo in cui non avevo commenti, ai nuovi seguaci.
Nel 2013 mi ero auto-diagnosticato la nostalgia cronica (sindrome inventata da me

lunedì 18 giugno 2018

Speciale E3 2018: Dead Stranding e Resident Evil 2 Remake

Oggi un lunedì videogiochi atipico dato che non parlerò di un titolo che ho giocato, vecchio o recente ma degli unici due che suscitano un minimo il mio interesse, in una generazione di console in cui ancora non sono entrato.

domenica 17 giugno 2018

The Walking Dead (quinta stagione)

Domenica scorsa ho fatto sega (dal romanesco: marinare) e ho saltato la giornata che dedico alla serie televisive ma solo perché ho  finito di guardarla nel pomeriggio e non mi andava di pubblicare un post in serata, quando ormai la domenica è finita e già stiamo in posizione fetale sul letto a piangere perché l'indomani ricomincia la settimana (parrucchieri esclusi).
Secondo il mio vecchio giudizio la ritenevo una delle migliori stagioni (escludo sempre la prima che è e sarà sempre inarrivabile) ma a questa seconda visione mi sono reso conto che il giudizio era molto influenzato dall'hype e dal gasamento che mi aveva suscitato quel Rick nel finale della quarta, mi aveva talmente elettrizzato questo personaggio, divenuto cazzuto come non mai, che mi sono trascinato

venerdì 15 giugno 2018

Risatissima (2018): non c'è niente da ridere!

Giovedì della scorsa settimana ero a Terni, dovevo occupare 2-3 ore in qualche modo, così mi sono incamminato alla ricerca di un'edicola per prendere un fumetto Disney e ho optato per questo, alla cieca senza conoscere il sommario. Solitamente Disney Time non mi dispiace e poi è la più economica tra le raccolte (€ 3,50).

Partiamo dalla copertina bugiarda. In tutte le storie Nonna Papera e la sua fattoria non appaiono mai e Ciccio fa solo una breve comparsa nella terza storia mentre segue la capra Billy.
Come al solito di 10 storie solo 3 sono dedicate ai topi, messe alla fine per contentino a quelli che la pensano come me (l'ultima è di sole 8 pagine, 2 hanno Eta Beta che non sopporto).

Cliccando sul titolo si viene riportati su Induks, in modo da sapere la prima pubblicazione e gli autori.

Paperino e la Dimostrazione di Forza
Un'odiosa Paperina (sai che novità) costringe il fidanzato ad iscriversi in palestra perché un bell'imbusto gli fa fare figuracce. Una storia che inizialmente fa venire i nervi, si riprende sul finale grazie alla rivincita dello sfortunato papero, con la fidanzata che

mercoledì 13 giugno 2018

Tag: Very Pop Blog – Le mie estati del passato!

Nominato da quel mascalzone di Orso Chiacchierone  (EDIT: e dal buon Pietro Sabatelli, l'ho saputo solo dopo aver pubblicato il post), su una tag ideata da quel farabutto di MikiMoz, che ve possa prende la cacarella a fischio per tutta l'estate (scherzo ma non troppo...), ho deciso di rispondere in modo ironico per alcune domande e serio per altre e il motivo è semplice,  per molti argomenti tratterò uno specifico post durante l'estate e non mi va di bruciarmeli tutti insieme, quindi per quelli risponderò in modo delirante!
Avevo pensato di mettere una faccina che ride per quelle finte e una

lunedì 11 giugno 2018

Videogiochi perduti: Dino Crisis

A differenza dei videogiochi dimenticati, questa nuova rubrica tratterà quei titoli famosi che per qualche inspiegabile motivo non hanno avuto un seguito.
Per questo lunedì videogiochi mi è venuto spontaneo parlare di questo videogioco dato che giovedì scorso è uscito nella sale Jurassic World.

Shinji Mikami, il papà dell'horror videoludico, c'è da dire altro? Va be', facciamolo. Era l'estate del 1999, il videogame disigner era sulla cresta dell'onda grazie ai suoi 2 successi, i primi Resident Evil (il terzo sarebbe arrivato in autunno), quando decise di spostare il suo tema dai classici zombie ai pericolosi dinosauri, per fare un survival horror tutto nuovo. L'incontro tra l'homo sapiens e i rettili più pericolosi