lunedì 12 ottobre 2020

Erica (PS4)

Come avevo anticipato nel post sulle anticipazioni, è un film thriller interattivo, con attori in carne e ossa, proposto gratuitamente a luglio per gli abbonati del PSPlus. Praticamente è un film a bivi, come i libri game o i fumetti a bivi di Topolino, solo che fai le scelte di personaggi in carne e ossa.

Indossa i panni di Erica, una giovane donna funestata da incubi sull'omicidio del padre. Nuovi indizi riportano alla luce eventi traumatici della sua giovinezza: starà a te scoprire la scioccante verità. [preso dal sito PlayStation]

Definirlo solo thriller è limitativo, perché c'è anche un poco di horror e tanta suspense (che accomuna entrambi i generi), come si vede in molte pellicole sul grande schermo.
La protagonista pare abbia dei poteri paranormali che dovrebbero permetterle di prevedere il futuro. Uso il condizionale per non fare spoiler ma anche perché è ciò a cui punta inizialmente la storia, ovvero far dubitare il giocatore quanto il personaggio che guida.
Quando veniamo accolti nell'istituto fondato dal padre di Erica, dopo aver subito un'irruzione nel nostro appartamento, facciamo la conoscenza sia di individui che trasmettono fiducia che di quelli loschi, con situazioni che farebbero storcere il naso a chiunque abbia visto 5-10 film di questo genere, ogni cosa fa pensare ad una setta ma sarà così? A quel punto, personalmente, mi sono chiesto: sono troppo diffidente per esperienza filmica o c'è proprio puzza di bruciato?
Ho concluso questo titolo due volte.
Durante la prima, assieme alla mia dolce metà, ho preferito fare il credulone, dando fiducia quasi a tutti ma alcune scelte hanno portato alla morte di personaggi innocenti che non ho gradito.
La seconda volta, conoscendo meglio la trama, ho giocato con molta diffidenza, cercando di salvare gli innocenti ma non è cambiato nulla.
Non ho avuto voglia di provare una terza volta ma solo per mancanza di tempo. provare tutti i finali sarebbe stato troppo impegnativo...
Le nostre scelte influenzano veramente la trama? Con solo due partite la mia impressione è che tutte le vie che portano al finale si intrecciano, lasciando poca alternativa alla trama e in un modo o in un altro si arriva all'epilogo. Non c'è quel bivio a Y che porta su due strade completamente differenti ma tante X che spesso ti fanno tornare su percorsi che avresti intrapreso anche compiendo altre scelte. A cambiare sono solo i finali. Ma questo è quello che ho captato, se vi interessa questo aspetto cercate qualche vera recensione di chi lo ha concluso in tutti i modi.

Il titolo si può controllare sia col Dual Shock 4, usando il touch pad che tramite una applicazione tramite smartphone. Ho optato per la seconda, trovandomi bene ma non posso fare paragoni.


CONCLUDENDO
Durando quanto un film, Erica è un'alternativa carina per passare una serata diversa con gli amici, decidendo insieme le scelte. Da soli invece consiglio di giocarlo a distanza di 2 settimane tra una partita e l'altra, perché se lo rigiochi subito ti annoi, non potendo saltare filmati che ricordi benissimo, mentre aspettando oltre, si potrebbero dimenticare le scelte già eseguite e si rischia di vedere lo stesso finale.
Dopo questa prima esperienza con un film interattivo vero e proprio, posso dire di preferire le avventure grafiche della Quantic Dream, spesso definite film interattivi ma in senso dispregiativo.

9 commenti:

  1. Ammetto di non essere ancora riuscito a provare un film interattivo, sebbene l'idea mi intrighi... ma tutti quelli che sono usciti fino adesso hanno avuto opinioni abbastanza tiepidine.

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    1. Per me è stato il primo.
      In effetti mi aspettavo qualcosa di più. Penso che ne riproverò un altro giusto se me lo danno gratis come questo.

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  2. Ma è come Bandersnatch? Mi potrebbe interessare ;)
    Comunque, è la Clarke del Trono o le assomiglia?

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    1. Non l'ho mai provato ma secondo me quello è migliore. Se non ho capito male lì è più questione di scelte, mentre questo, come le avventure grafiche, gioca molto più sui dialoghi. 50% "fidati/non fidarti", "vai avanti/aspetta" e 50% scelta di domande da fare.
      No no, se la vedi in video non c'entra nulla. Erica è bruttina, minutina, col corpo da tredicenne ma all'inizio vive da sola, quindi è sulla ventina.

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  3. Beh, come idea non male, ma immaginavo non ci fossero reali stravolgimenti di trama, e che comunque come le storie a bivio o i librogame su dei punti ci vai sempre e comunque^^

    Moz-

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    1. Ecco infatti..quello è fondamentale, che ci siano corposi punti di contatto tra le storie alternative..

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    2. Scusate, vi avevo risposto stamattina ma Chrome da cellulare ha fatto lo stronzo e mi ha fatto perdere tutto.

      Forse ho aspettative troppo alte io o forse sono stato abituato bene dalle vecchie storie a bivi di Topolino, in cui riuscivi a prendere due strade differenti. È anche vero che c'erano solo dai 3 ai 9 bivi, quindi con un numero ridotto di pagine era più facile.
      I librigame è troppo che non ci gioco, non mi ricordo ma mi fido 😉

      @Riky: quello sì, sono anche evidenti e alla seconda partita riesci a fare scelte diverse per percorrere altre strade, anche quando il bivio è una conversazione con tante alternative di risposta.

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  4. Ma i pezzi tra una scelta e l'altra sono lunghi? E quante scelte ci sono mediamente in una partita?
    Da come lo descrivi in effetti non mi piace molto che poi anche cambiando le scelte non ci sia poi tutta questa differenza nella trama. Mi sa di pigro a livello di ideazione. Se si dà la possibilità di fare delle scelte, le conseguenze poi devono essere ben nette.

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    1. Sì, sono scene abbastanza lunghe, ad occhio tra i 5 e i 10 minuti. Non ho contato le scelte ma saranno almeno 20, però ogni scelta ha almeno 4 scelte di risposta, il che complica un po' cambiare strada a meno che una risposta sia diametralmente opposto a un'altra.
      Non posso confermare ma l'impressione è proprio quella, un lavoro pigro.

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