martedì 13 gennaio 2026

Stranger Things (prima stagione)


La scomparsa di un ragazzino in una cittadina porta alla luce un mistero in cui si mescolano esperimenti segreti, spaventose forze soprannaturali e una strana bambina.
1983, nella cittadina fittizia di Hawkins, Indiana, Will Byres scompare misteriosamente. I sui tre amici, cercandolo, conoscono una strana ragazzina, Undici, fuggita da un laboratorio governativo e vengono a conoscenza di una dimensione parallela chiamata Sottosopra.

Mentre tutto il mondo stava aspettando la conclusione, qualcuno anche privandosi dei festeggiamenti di San Silvestro (l'ultimo episodio è andato in onda la notte del primo dell'anno), mi sono finalmente deciso a iniziarla, 9 anni dopo l'inizio, sia perché aspettavo la conclusione definitiva e sia perché la moda degli anni 80 mi ha rotto il cazzo da un bel po'.
Alla fine, però, ho cominciato nel periodo giusto, dato che questo inizio è ambientato sotto le Feste di Natale.

Iniziata il primo dell'anno, proseguita il 5 gennaio, ho rivisto i primi quattro episodi una seconda volta e sono giunto a conclusione l'11, 8 episodi della durata di 40-50 minuti. Prima di pubblicare questo post ho voluto riguardare anche la seconda parte ed ecco la mia su 'sta rottura di coglioni di serie!

Penso di aver già detto tutto ma vediamo i lati positivi, che non sono molti. Ottima colonna sonora, sia le musiche originali che le canzoni più famose di quel decennio. Anche i "costumi", trucco e parrucco sono resi alla grande. La sigla è caruccia ma quella di American Horror Story: 1984 se la magna e se la ricaca!

Probabilmente è un problema mio, che mi aspettavo altro e sono stato influenzato dai troppi elogi. Mi aspettavo I Goonies e Stand By Me coi mostri (tipo Super 8) e invece ho la scomparsa di Laura Palmer (qui scompare un bambino) con musiche e effetti retro wave... o Super 8 che incontra Fringe (lato mistero/agenzia segreta/cattivi), ambientato a Twin Peaks. C'è qualcosa di E.T., solo per la ragazza che nascondono (al posto dell'extraterrestre) e le biciclette. E comunque le BMX negli anni 80 non avevano le luci, al massimo le torce. Le luci stavano sulla Graziella.

Comunque resta troppo lenta e i personaggi non aiutano, tutti brutti, con qualcuno antipatico, soprattutto Joyce Byers, la mamma di Will, interpretata da Winona Ryder.
Wiiill!!
Giuro che se nella seconda stagione la sento di nuovo gridare il nome del figlio, prendo a martellate la bestia (la mia TV 65 pollici 4K) e sospendo la serie. PER SEMPRE!


Come detto all'inizio, il mio giudizio è insufficiente. Gli do la sufficienza solo perché l'ho guardata due volte, cogliendo meglio qualche citazione in più e perché ormai mi ero rassegnato alla lentezza.
Sopravvalutata e per ora non capisco perché abbia avuto tanto successo.
★★★☆☆

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