Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

martedì 31 marzo 2020

American Horror Story: 1984 (nona stagione) gli anni 80 spaccano sempre!

Nonostante abbia visto le prime tre stagioni, le prime puntate della quarta per poi mollare la serie, visto con un occhio (mentre bloggavo) la pessima settima (Cult) e abbia ripreso regolarmente con l'ottava (Apocalypse), non ho mai ritenuto necessario buttare giù due righe ma con l'ultima, andata in onda alla fine dello scorso anno, ambientata negli anni 80, potevo non dedicarle un post?
A partire dalla sigla, quella che la scorsa estate mi ha fatto esclamare "questa non me la perdo!", che è un concentrato di anni 80 da far avere orgasmi multipli ad uno come me che è diventato nostalgico del decennio dai colori fluo fin dalla mezzanotte del 1990, finora ci era riuscito solo quel capolavoro di mediometraggio, Kung Fury!
Gli autori non hanno sbagliato un dettaglio! La grafica con la prospettiva a griglia a neon e l'effetto VHS rovinata, il sonoro con musica elettronica da videogioco e il riconoscibilissimo sound delle canzoni di quegli anni, l'aerobica, la moda, le macchine... omaggia tutto ma soprattutto il cinema horror (e ci mancherebbe, visto il genere), con la classica ambientazione estiva, vicina a un lago, un gruppo di ragazzi che fuggono dal pazzo maniaco.

Sigla!
L'unica sigla che per i 9 episodi, visti in 3 giorni (non consecutivi), non ho mai saltato!

La stagione inizia con un flashback del 1970, in cui al campo estivo è avvenuta una strage.
Subito dopo si fa un balzo nel 1984, in una palestra in cui si pratica l'aerobica, con una scena troppo anni 80! In questa introduzione vengono presentati i personaggi principali, i ragazzi destinati a fuggire dal pazzo maniaco, che per evitare un serial killer in città, decidono di passare l'estate come coordinatori nel campo estivo dove è avvenuto il massacro, il Camp Redwood.
L'inizio, dopo il flashback e la sigla, merita un'altra clip! Perché pure questo è troppo anni 80!
Con un omaggio a Staying Alive, il seguito de La Febbre del Sabato Sera, firmato dai fratelli Stallone, Sly per la regia e Frank per le musiche (e la sua fantastica Far From Over).
Five, six, seven, eight!
I primi 5 episodi sono come un lungo film, tutto ambientato nella prima notte che precede l'arrivo dei bambini al campo, con tutti gli imprevisti che devono accadere in un horror.
Nulla da criticare su questa prima parte, per me perfetta!

Proprio nel quinto episodio, la serie ha il suo epilogo e vira verso altrove.
Si balza in avanti fino al 1989, senza dimenticare del passato. Continuano i flashback nello stesso decennio, ma anche quelli nel lontano 1948, quando tutto ha avuto inizio.
Purtroppo è qui che inizia il calo della serie, nei suoi ultimi 4 episodi, nonostante le nuove entrate, come il sempre affascinante e quasi sessantenne (magari ci arrivo io così alla sua età) Dylan McDermott (il protagonista della prima stagione), che col baffone sta bene quanto il "pisellone" Matthew Morrison (Glee), bravissimo in tutta la serie. O la mamma del pazzo maniaco, interpretata dalla suora della seconda stagione, Lily Rabe.
A smorzare la serie non è solo la malinconia per il miglior decennio di sempre che sta per concludersi. I troppi fantasmi, visibili e tangibili, tanto che possono essere sbudellati (anche se poco dopo ritornano) e uccidere i vivi, creano un sovraffollamento mal gestito.
La tanta carne messa al fuoco in questi pochi episodi, crea un finale frettoloso, anche se almeno i cerchi vengono chiusi tutti.
Ho apprezzato molto i due monologhi che riassumono gli 80's, il primo di Brooke (Emma Roberts, nipote di Julia, bravissima nel cambiare il suo solito ruolo da stronzetta a innocente verginella):
Gli anni ottanta sono stati il risveglio dell'America.
Ovviamente era molto più lungo ma non mi andava di fare spoiler.
Il secondo di baffone (o pisellone) Trevor:
Non ho più niente là fuori, gli anni ottanta sono finiti. Le persone non si fanno neanche più di coca. Ah, la moda è noiosa, è tutta flanella. Oh, e auguri se cerchi un corso di aerobica.

Si poteva fare di più? Certamente! Ma secondo me, con una gallinella dalle uova di questo genere, che attira retro-nostalgici rincoglioniti come me, si poteva fare anche molto di meno. Ha i suoi difetti? Sicuro! Ma 'sti gran cazzi!
Nonostante gli evidenti difetti, la nona stagione di AHS è entrata nel mio cuore e difficilmente ne uscirà, come ogni prodotto odierno che omaggia il miglior decennio di sempre!

18 commenti:

  1. Ha divertito molto anche me, non proprio il brio delle prime stagioni, ma molto meglio rispetto alle ultime ;-) Cheers!

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    1. Mi ero dimenticato che anche tu fossi uno spettatore della serie! Se ne hai fatto un post, linka pure 😉
      È probabile che mi sia sfuggito se è stato pubblicato tra dicembre (quando sto in immersione totale nel Natale) e inizio anno, quando sono stato poco dietro al blogging.
      Ovviamente siamo lontani dalle prime stagioni, è sembrato anche un prodotto leggermente differente ma va bene così!
      Viva gli anni 80!

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  2. Quindi è leggerissimamente ispirata anche a Venerdì 13 immagino? :D

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  3. All'inizio volevo morire, lo ammetto, anche perché gli slasher non mi appassionano granché.
    Poi mi sono affezionata ai personaggi e sul finale ho persino versato qualche lacrima XD

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    1. Non appassionano neanche me ma è impossibile resistere al richiamo degli anni 80 😍
      Probabilmente se non fosse stato ambientato in quegli anni, mi sarei annoiato anche io.
      I personaggi (e i bravi attori) sono l'unica cosa che quasi sempre si salva in questa serie.
      La scena conclusiva è una delle cose che salvo della seconda parte, molto bella anche se all'inizio sembrava tutto creato per dare una parte anche a quell'attore, altro volto noto (ma credo sia apparso solo nella quarta stagione).

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  4. Non so perché ma AHS, di cui avrò visto tre stagioni, è sempre così: si poteva fare di più.
    Sempre. Mai che riescano a fare qualcosa di perfetto dall'inizio alla fine XD
    Comunque per ora, per me, i migliori anni '80 ricreati sono quelli di Stranger Things.
    Questa devo vederla e la stavo anche per iniziare a gennaio, sai? Insomma, è un grandissimo omaggio a Venerdì 13 oltre ogni altra cosa.

    Moz-

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    1. Ahahah a memoria, la prima stagione l'ho trovata perfetta, senza il "si poteva fare di più", mentre ricordo vari difetti nella seconda. Della terza ricordo poco.
      Mi devo decide a iniziare quella cazzo di serie ma mi sa che la guarderò ogni stagione nel periodo giusto dell'anno.
      Non ricordavo se avessi visto qualche stagione ma immaginavo che questa fosse finita nella tua lista! 😘
      Grandissimo omaggio e io manco sono un fan di Venerdì il tredicesimo 😝

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  5. E' un mio appuntamento fisso.
    La sigla è una delle mie preferite, e tutto sommato ho anche apprezzato la stagione intera, nonostante sia una serie che va a singhiozzo.

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    1. Le sigle le ho apprezzate tutte (almeno quelle che ho visto) ma questa per me ha vinto!
      Concordo sull'andare a singhiozzo... però nonostante questo, hanno rinnovato già per altre 3 stagioni (così mi diceva la mia dolce metà).

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  6. ☺️Con me AHS parte molto avvantaggiata visto che è tra le mie prime serie preferite😁 an che se alcune stagioni non mi hanno molto entusiasmata..ma a Murphy perdono tutto ormai😅 questa stagione un bel omaggio per gli anni 80 mi è piaciuta tantissimo anche se mi sono mancati "i veri protagonisti" Lange,Poulson e Peters😢 ma comunque ho adorato tutti i new entry😎 non vedo l'ora per la 10 🙈 Bravo Ema🤗

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    1. Ormai è la tua priorità annuale!
      Il successo è stato anche perché hanno sostituito le facce abituali con nuovi attori, tutti bravi.
      Comunque grande quello della prima, McDermott, che è la seconda stagione consecutiva che torna, anche se in poche scene 😁

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    2. Baffone🧔😜 Concordo ☺️

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    3. Viva i baffoni anni 80! E dalla prossima settimana, sarò uno di loro! 😎

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  7. Io adoro gli slasher, figuriamoci quelli della vecchia scuola. Di American Horror Story ho visto solo mezza serie, vediamo se di questa riesco ad arrivare alla fine 😁

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    1. E se li adori, non puoi perderti questa stagione che è un continuo omaggi proprio a quelli vecchi! 😍 Nonostante non manchi l'impronta AHS, vedi tutti 'sti cazzo di fantasmi...
      Almeno al quinto episodio sono certo che ci arrivi, per gli ultimi 4 non mi sento di scommetterci.

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  8. Devo ancora vederla, perciò non ho letto, comunque se migliore di Apocalypse per me è già notevole ;)

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    1. La recensione è senza spoiler ma fai bene così, per godersela al 100% è meglio non sapere nulla, manco gli attori che appaiono. Ti ricorderò di passare a leggerla quando posterai la tua 😉
      Non ti so dire se sia migliore, l'amore per gli anni 80 ha influito tanto. Però c'è da dire che amo anche il genere apocalittico e post-apocalittico.

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