mercoledì 25 marzo 2020

Primaverissima (DisneySSIMO n. 96, 2020)

Storie e disegni: di AA.VV.
Copertina: Max Narciso
Casa: Panini Comics
Prezzo: € 3,90
Pagine: 192
Data d'uscita: 20 marzo 2020

Lo scorso anno l'ho saltato, probabilmente per la solita disparità topi/paperi. Quest'anno non è da meno, 2 contro 7 ma dato che stiamo chiusi in casa, ho deciso di prenderlo comunque. Almeno la copertina è dedicata alla coppietta di topi!
Da segnalare il disclaimer alla fine dell'indice: "Queste storie sono stata ristampate nella loro interezza come apparse nella loro prima pubblicazione nel periodo dal 1995 al 2008". Alla Panini temono talmente il politicamente corretto da scrivere una cosa del genere per un paio di vignette dove appare Manetta col sigaro? O sarà perché Paperone sfrutta le scimmie per farsi raccogliere i fiori? O, peggio ancora, perché Paperino caccia una volpe (ma solo per riportarla nella proprietà del riccone per cui lavora, mica per farsi una pelliccia!)?

Come al solito, cliccando sul titolo si va su INDUCKS, con tutti i dati e le pubblicazioni della storia.

Ciccio a Primavera (di Concina/Gatto, 1998)
L'oca antropomorfa diventa improvvisamente instancabile, lavora di continuo, non dorme più e cucina torte, anziché mangiarle!
Racconto insipido ma originale, che si lascia leggere senza alcuna sorpresa, giusto appena appena nel finale.
Paperino e la Valle dell'Eterna Primavera (di Panaro/Milano, 2000)
Per regalare la settimana bianca ai nipotini, il papero accetta un lavoro come tuttofare in uno degli alberghi dello zione. Durante una sciata nel tempo libero, lo sorprende una valanga e si rifugia in una grotta, la quale lo conduce nella valle del titolo.
Poteva essere migliore, invece alla fine risulta smielato, con una morale scontata e gratuita, che bacchetta i nostalgici e questo non va bene, non nel mio Regno! Belli i continui flashback che vedono un normale Paperino bambino e non altro personaggio come Paperino Paperotto.

Zio Paperone e le Scimmie Arboricole (di Gentina/Gatto, 2008)
Il riccastro va in Amazzonia con Pico e Paperino per raccogliere fiori sconosciuti che servono alla sua azienda di profumi, per creare nuove fragranze.
Una storia che fila via nonostante le 25 pagine, con imprevisti deboli e la solita conclusione a favore del protagonista.

Topolino e il Mistero delle Rose Scarlatte (di Pandini/Ubezio, 2003)
Minni, dopo aver ricevuto un mazzo di rose, non rivela il mittente al fidanzato e lo sfida ad usare le sue abilità da investigatore per scoprirlo.
Partita come una storia prevedibile, mi ha invece tenuto incollato fino alla fine e con curiosità. Ci si aspettava solo un "trucco" ma non i dettagli.
Ho adorato questo scambio di sguardi tra i topi!
Zio Paperone e il Giardino da Guardia (di Michelini/Pennati, 2000)
Il papero più ricco del mondo è stanco della tecnologia computerizzata e accoglie il suggerimento del nipote di farsi proteggere dalla natura.
I racconti con gli assalti al deposito non li sopporto e questa non fa eccezione, nonostante sia piuttosto originale.

Minni, Tebel e il Profumo di Primavera (di Porcelli/Vian, 2000)
La vicina e migliore amica di Minni, attraverso i sogni riesce a raggiungere il proprio amato di un'altra galassia. Il principe le manda come dono l'essenza della primavera, che improvvisamente rende romantici tutti i maschi. Le di loro fidanzate iniziano a non sopportarli più e la protagonista decide di indagare.
L'unica storia che non è stata presa dal settimanale ma da Minni&Co, è sconsigliata ai diabetici per l'eccessivo romanticismo e menate sull'amicizia. Qualche momento simpatico non riescono a salvarla.

Zio Paperone e il Pic-Nic Impeccabile (di Panaro/Pastrovicchio, 2004)
Per concludere un affare con una papera che ama i pic-nic, lo zione chiede aiuto ad Archimede, il quale inventa per lui un apparecchio che elimina tutti gli imprevisti.
Da Panaro ci si si aspetta un po' di più che una storia scontata e rappresentata graficamente dal pessimo Pastrovicchio. Divertente solo l'ultima tavola.

Paperino e l'Incredibile Pic-Nic (Panaro/Mazzon, 2007)
Paperina deve far colpo sulla presidentessa generale di tutti i club per essere valutata sulla candidatura come presidentessa di Paperopoli e la invita ad un pic-nic col fidanzato e i nipotini. Quest'ultimo si fa aiutare da Archimede ma i pasticci sono sempre dietro l'angolo.
Da un tema noioso come quelli dei club della papera, ne è uscita fuori una storia simpatica che mi ha fatto ridere più di una volta.
Le GM e il Trucco Floreale (Russo/Cabella, 1995)
Paperino e il suo segugio vogliono riportare una volpe nel parco di mister Gold. Le Giovani Marmotte però difendono l'animale impaurito con un abile trucco.
Racconto breve, senza infamia e senza lode, con la versione più classica del papero, quella irascibile!


IN BREVE
Una raccolta che non ha tutto a tema primaverile, dove i personaggi sono effettivamente in primavera ma che però non si discosta molto, tra storie sui fiori o pic-nic (ben due consecutive di Panaro, la prima uscita a luglio). Purtroppo non si eccelle per qualità, con un risultato appena sufficiente, fatta eccezione per Topolino investigatore gelosone, la migliore, e Paperino che aiuta la fidanzata con la presidentessa, la più divertente.
Se vi interessa, lo trovate in edicola fino al 6 aprile, il 7 esce Risatissima che dubito prenderò.

13 commenti:

  1. Niente di rilevante quindi :) Primavera, pic-nic e romanticismo non sono temi che amo nelle storie disneyane :D

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    1. Esatto, puoi evitare tranquillamente 😉
      Ora mi ributto sulle mie vecchie raccolte!

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  2. 1995-2008? Allora è probabile che alcune di queste storie le abbia lette, comunque bella raccolta ;)

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    1. Occhio che solo due sono più vecchie, la prima e l'ultima.
      Se però nessuna ti ha rinfrescato la memoria, o non ti hanno colpito o non le hai lette proprio.
      Carina ma si poteva fare sicuramente meglio.

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  3. Sembrano spunti stravisti, per delle storie, a parte quella su Topolino che indaga sull'ammiratore di Minni.
    Il problema delle antologie: cose belle e meno belle.

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    1. È un problema anche per quelle nuove. Ormai è difficile fare storie fresche, me ne sono accorto leggendo i post di Fabrizio sul settimanale, quasi tutto sa di già visto, tranne le storie in cui modernizzano la banda Dinsey, che io schifo.
      Per le antologie dovrebbero impegnarsi un po' di più, visto che possono scegliere e valutare con calma su un numero maggiore di storie. È anche vero che poi si rischia di pubblicare sempre le stesse...
      Comunque a me va bene se arrivano appena alla sufficienza, dall'ex Disneytime non mi aspetto mai molto. Sono altre le raccolte di qualità, magari quelle dedicate a un autore in particolare.

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  4. Evito come la peste certe raccolte, peraltro per me storie troppo recenti (un periodo in cui il Topo, a mio avviso, arrancava).
    Tristissimo il disclaimer. Bacchettoni fino alla fine.

    Moz-

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    1. Personalmente preferisco le 2000 alle odierne ma è questione di gusti e poi ci sono sempre le eccezioni (che risposta banale, me lo dico da solo 😝).
      Tristissimo, già, non ci sono altri modi per definirlo 🤦‍♂️ si parano il culo da eventuali genitori imbecilli, perché i bambini se ne fregano e gli adulti come noi non si fanno problemi da bacchettoni, come li chiami tu 😒

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  5. Finito di leggere tutto🤓😁A me ha divertito moltissimo ogni singola avventura🤗🌼 mi sono piaciute soprattutto Ciccio a primavera,come te😜Topolino e il mistero delle rose scarlatte e Paperino e l'incredibile pic-nic👌😁Grazie 😘

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    1. Sei stata un fulmine!
      Ahah ma quella di Ciccio non l'ho bocciata, però c'è di meglio!
      Ecco, sulle altre due concordiamo 😉
      Prego. Fanno 2 euro per l'affitto del fumetto, grazie.

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    2. Quando inizio a leggere🤓chi mi ferma😎..2 euro🤔ok mi sembra giusto😁😂

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    3. Vero! Mica come me che ci ho messo una settimana 😅

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  6. Una petizione: stop storie di assalto dal deposito!
    Sono d'accordo con te, mi stufano terribilmente.
    Per il resto: numero buono per chi non ha preso Topolino nei primi anni del 2000, ma complessivamente sono tutte storie non eccezionali, infatti in quel periodo Topolino non viveva un gran periodo, dal punto di vista della creatività.
    Io le ho lette tutte tranne quella presa da Minni&Company! Vero, sono molto zuccherose come storie, però una tantum si fa leggere con piacere.
    Io ricordo quando ne leggevo qualcuna a casa di mia cugina pesarese :)

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