Sviluppato e pubblicato dallo studio indipendente che ha sede in 11 paesi differenti (compresa l'Italia) Super Evil Megacorp in digitale il 4 maggio 2023 per macOS, iOS, iPadOS, tvOS; il 17 luglio 2024 per Nintendo Switch; il 6 novembre 2024 per Windows; il 20 maggio 2025 per PlayStation 4 e 5; il 24 giugno 2025 per Xbox One e Series X/S; il 16 dicembre 2025 per Nintendo Switch 2, mentre l'edizione fisica in multipiattaforma è arrivata il 26 agosto 2025. TMNT: Splintered Fate è un'avventura roguelike con visuale isometrica.
Prendi i tuoi amici, scegli la tua Tartaruga preferita e tuffati in un'avventura roguelike per salvare il Maestro Splinter dal Clan del Piede! Padroneggia le abilità da ninja, unisciti in un fantastico gameplay in co-op locale e online, e conquista le iconiche location di New York!
Il Teenage Mutant Ninja Turtles: Splintered Fate è un roguelike d'azione dal ritmo serrato in cui ogni partita è diversa dalla precedente. Potenziamenti, struttura delle stanze e modificatori dei boss cambiano casualmente, per sorprenderti di continuo. Controlla tutte e quattro le tartarughe, ciascuna con i propri poteri, e combatti insieme agli amici in modalità cooperativa. Esplora i luoghi simbolo di New York, potenzia le tartarughe e preparati a fronteggiare formidabili nemici.
[Descrizione presa da Gamelife]
Come già scritto lo scorso 5 ottobre, l'ho pre-ordinato a luglio e ritirato il 30 settembre a € 40,99 da Gamelife (ex GameStop). Dopo lo sconfezionamento e la prova del suddetto post, ho avuto modo di giocarci assieme ai miei due nipoti (preso proprio per giocarci con loro, ai quali ho trasmesso la mia passione per le Tartarughe Ninja), iniziandolo insieme il 13 ottobre, poi abbiamo proseguito il 15, mollandolo. Altra partita il 19 febbraio ma non ci ha fatto cambiare idea.
Difficilmente mi metto a "recensire" un gioco che non ho concluso ma dato che Splintered Fate è una merda e che al momento non altri titoli di cui parlare, torno dopo quasi un mese a pubblicare qualcosa.
Attratto principalmente dalla visuale isometrica e dal multiplayer locale, ho sorvolato che si trattasse di un roguelike, genere che odio perché per prima cosa, avendo un ottimo senso dell'orientamento, odio quando mi cambiano la mappa e in questo genere, come nei roguelite (la versione più facile, per modo di dire), ogni volta che muori e ricominci, te la ritrovi del tutto nuova, generata automaticamente. Ma fosse solo quello il problema!
Il difetto principale di questo genere è che la difficoltà è estrema anche giocandoci a "facile"! Un veterano e due bambini di 9 e 7 anni, non siamo riusciti ad andare oltre il terzo boss! Ma che senso ha fare dei giochi così difficili!? Dove il salvataggio non esiste perché una volta che si muore, si ricomincia SEMPRE dall'inizio!
Almeno ai tempi dei cabinati c'era la scusa dello sfilarti più gettoni possibili. Anche gli arcade più stronzi o quelli per console a 8 e 16-bit, non erano così "bastardi"! Golden Axe o Shinobi o Mystic Defender (e tanti altri che fanno parte della Sega Mega Drive Collection) sono meno snervanti e ti fanno tirare giù un decimo delle Madonne.
Non ho spaccato la confezione solo per collezionismo ma era l'unica sorte che si meritava questo titolo!
Non comprate questa merda, che siate fan sfegatati delle Tartarughe Ninja, dell'azione e della visuale isometrica, perché la difficoltà esagerata rovina tutto il divertimento.
★☆☆☆☆









Da qualche anno, forse da quando è uscito il primo "souls", è tornato di moda fare titoli di una difficoltà allucinante, e magari pure estremamente punitivi, nel senso che quando muori se non ricominci dall'inizio devi rifartene comunque un pezzo lunghissimo. Aveva senso per i cabinati per soffiarti i soldi, come dici tu, ma anche per i giochi su console e computer dell'epoca 8 e 16 bit, perché tendenzialmente erano molto corti (i vari platform, picchiaduro, shoot-em up e varie tipologie di giochi "arcade" raramente superavano l'ora o due di durata se giocati dall'inizio alla fine senza mai morire) quindi farteli rifare molte volte era un metodo per aumentarne la longevità. Oggi questo non ha più senso, perché abbiamo supporti di memoria enormi e possiamo farci stare giochi che durano millemila ore e riempirli comunque di contenuti.
RispondiEliminaCapisco che alcuni videogiocatori apprezzino la sfida e la soddisfazione di battere giochi particolarmente difficili: io non sono tra quelli, ma li capisco. Ma questo dovrebbe essere chiaro fin da subito, anche dalla scatola, non solo da eventuali recensioni che uno deve cercare online. "Avvertenza: questo gioco genera bestemmie" andrebbe messo vicino al pegi, se no poi uno butta via i soldi.
A maggior ragione per un gioco sulle tartarughe ninja: anche oggi le tartarughe ninja non sono roba per nostalgici appassionati, come sono diventati ad esempio i Masters, ma continuano a rivolgersi a un pubblico di bambini. Quindi un gioco delle tartarughe Ninja tendenzialmente lo compri per dei bambini. Cos'è, vuoi farli scomunicare già da piccoli così non hai bisogno di offrire il pranzo della cresima ai parenti?
Concordo su TUTTO!
EliminaÈ vero, la difficoltà veniva esagerata anche per la breve durata. Che poi, per me, un'ora andava più che bene nel 1992, anche se il gioco costava 80.000 lire e ne potevi chiedere al massimo 3 in un anno (compleanno, Babbo Natale e promozione), arrivavi a 12 se avevi vari amici con cui scambiarli. Poi, magari eravamo strani noi perché ci piaceva rigiocarli fino alla nausea, ma ancora oggi un retrogame me lo rigioco per la centesima volta, un indie da 2-5 ore, molto difficilmente me lo rigioco, anche se un capolavoro (e ce ne sono tanti).
Mi rode il culo perché molti titoli hanno livelli di difficolta a facile imbarazzanti (soprattutto le avventure grafiche dove ti guidano passo passo), proprio per renderli accessibili a tutti. Poi ti escono questi souls che fanno il dito medio a un disabile che non hanno senso! Ma anche Assassin's Creed non scherza, un DLC di Odyssey l'ho mollato proprio per 'sto motivo e tutto il gioco a facile (per goderti la storia, dicono) non era affatto facile!
Chiudo dicendoti solo che i suddetti nipoti stanno giocando con me a TLoU a difficoltà realismo (sopra sopravvissuto, che è sopra a difficile), una difficoltà ardua ma che è niente confronto a questa merda di roguelike con le Tartarughe!
Non vado d'accordo con i roguelike, li odio proprio..
RispondiEliminaE fai bene!
EliminaMi chiedo a chi piacciano 🤷