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domenica 16 luglio 2017

Superman Vol 4 #26; Action Comics #983

Manca per un solo numero Tomasi e si sente, sia per merito suo che per demerito del sostituto, tale Michael Moreci che ha il difetto di mal scrivere un Jon impulsivo, disubbidiente e antipatico, il contrario di quello che ho imparato ad apprezzare (all'inizio non mi piaceva) nei primi 25 numeri.
Da salvare solo i flashback con Clark e Pa Kent.
Non hanno aiutato neanche gli orribili disegni di Scott Godlewski, che per gli sfondi e i robot non è neanche male ma si perde completamente coi personaggi.

Non va bene neanche alla serie più vecchia della DC Comics, non tanto per la storia che è tutta una scazzottata con qualche dialogo più o meno bello ma per il nuovo disegnatore Viktor Bogdanovic che proprio non mi piace, non mi possono passare dallo stile realistico delle precedenti quattro parti, soprattutto gli stupendi dello scorso numero, a questi leggeri e più cartooneschi. E purtroppo sarà uno dei disegnatori regolari!
Brutto Zod con la barba decorata come neanche A.J. dei Back Street Boys osava, Mongul che sembra uno scemo, Blanc un vecchio rinsecchito e Cyborg Superman brutto quasi quanto quello di Ching (Supergirl).

p.s. ammazza quanto ci sta mettendo la famiglia Kent a trasferirsi a Metropolis, credevo sarebbe accaduto dopo lo story arc che ha coinvolto tutta Hamilton County e invece...

martedì 8 novembre 2016

New Super-Man #4; Trinity Vol 2 #2

Senza infamia e senza lode, la serie del Superman cinese continua a piacermi. Inoltre in questo quarto numero, oltre ai soliti sorrisi che vengono fuori per lo scambio di battute tra Kenan e i suoi compagni o i suoi nemici, nell'ultima pagina c'è anche il colpo di scena che non ti aspetti.
Ho trovato i disegni leggermente migliori dei precedenti numeri.

E subito dopo ho letto quella che è appena diventata la mia serie preferita: Trinity!
Se il primo numero lo avevo trovato stupendo, il secondo è qualcosa di più, non mi sento di dire capolavoro ma poco ci manca!
Strappato direttamente dalla mente di Alan Moore, Francis Manapul ci narra di nuovo di un Azzurrone che Attenzione Spoiler: vive un'avventura nella sua mente, proprio come accaduto in Per L'Uomo Che Aveva Tutto, anche se invece che essere ambientata su Krypton, stavolta è durante la sua infanzia a Smallville e l'artefice del fiore (alieno anche stavolta?) sul petto dei tre protagonisti è Poison Ivy anziché Mongul.
Una storia che mette a dura prova la caduta della lacrimuccia, da non perdere assolutamente!