Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

lunedì 20 gennaio 2020

Samuel Stern n.1

Come al solito, arrivo per ultimo. Oh, non è colpa mia se questa nuova serie ha debuttato proprio nel periodo dell'anno che più mi impegna! Però ho già preso il secondo numero (giovedì mattina), mentre questo l'ho letto tra l'8 e il 9.

Il Nuovo Incubo
Soggetto e sceneggiatura: Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro
Disegni: Luigi Formisano
Copertina: di Maurizio Di Vincenzo, con Valerio Piccioni e colori di Emiliano Tanzillo
Casa: Bugs Comics
Prezzo: € 3,50
Pagine: 96
Data d'uscita: 29 novembre 2019

Samuel Stern, oltre a lavorare in una libreria scozzese, la Derryleng Bookshop, nel tempo libero (?) fa anche l'esorcista ma non è un prete, anche se viene aiutato da un suo amico cattolico, padre Duncan. I demoni che scaccia lui non sono quelli biblici, direttamente dagli inferi, bensì sono creati dalla psiche umana. O forse no? Sono proprio loro. Gli autori hanno la bella trovata di lasciare il lettore col dubbio (un po' come nel film L'Esorcismo di Emily Rose, che si spezzava tra medicina e fede), cosa che ha fatto notare anche Fabrizio di Cent'anni di nerditudine. Il paranormale è però indubbio, dato che il protagonista ha una sorta di potere.
Concordo pienamente con MikiMoz del Moz O'Clock che ritiene ottima la parte iniziale e centrale, un po' deludente quella finale (che esagera con le manifestazioni demoniache nel mondo reale, peggio dell'omino della Michelin di Ghostbusters). Ma come Michi, ritengo l'epilogo davvero ben fatto (la mia fidanzata, costretta da me a leggere questo primo numero, lo ha chiuso, posato e fatto un applauso). Telefonato ma comunque di grande impatto!
Il punto debole di questo primo numero sono i disegni, tecnicamente impeccabili ma poco affini ai miei gusti. E qui mi trovo pienamente d'accordo con Arcangelo di Omniverso. Quel troppo chiaro e poco scuro, quasi come non fossero stati rifiniti, mi ricordato quei fumetti autoprodotti che si vedevano fino alla fine degli anni 2000.

Mi ha fatto storcere il naso anche la scelta del font del lettering, che distingue maiuscole da minuscole, nonostante si usi solo il maiuscolo per i fumetti. Mi spiego meglio, la lettera i, se si trova in mezzo alla frase è così "I", se si trova all'inizio è così "I" (non sempre, qualche volta è apparsa come nel secondo caso, anche in mezzo alla frase... segno di distrazione). Ne capisco un minimo, letterando digitalmente copertine o vignette di fumetti americani e anche a me capitano questi errori, solo che io non vengo pagato.
Nonostante i pochi difetti, per me è promosso a pieni voti, una serie che proseguirò anche solo per scoprire il passato di Samuel, che qui viene solo accennato. Penso per almeno il primo anno, a prescindere dalla qualità, poi chissà, non mi fa impazzire l'idea di seguire un'altra serie infinita e poi non ho tantissimi spazio.


NOTE
  • Come sottolineato da Arcangelo, l'americana Marvel Comics ha un personaggio col nome simile, Samuel Sterns, il Capo, creato da Lee e Ditko, un cattivo di Hulk.
  • Sempre Arc, ha notato tantissime copie in edicola. Confermo, dove sono andato io ce ne erano almeno 10! Ancora un paio quando sono andato a prendere il secondo numero. E comunque viva la scelta della Bugs Comics di sostenere le edicole!
  • A me il titolo, più che Freddy Kruger, come detto da Moz, ha ricordato l'album degli 883, che a sua volta si rifaceva all'Indagatore dell'Incubo.
  • La mamma della bambina posseduta è proprio 'na rompicoglioni, sia nei confronti di Stern e del prete che in quelli del marito!

16 commenti:

  1. Anche il secondo numero è molto buono, penso si resterà sempre in bilico fra psicologia e parapsicologia..e poi sono molto curioso di vere alcune mie conoscenze all'opera fra le quali il grande Davide La Rosa :) Ed è ottimo il discorso dell'edicola, altrimenti troveremmo solo ormai Panini (e controllate) e Bonelli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Panini ancora per poco se continua ad aumentare i prezzi 😆
      Il secondo conto di leggerlo in settimana e trattarlo la prossima, prima che esca il terzo.
      Appena l'ho letto passo a leggere il tuo post 😉

      Elimina
  2. I disegni del secondo numero sono molto più curati e perdono l'effetto raffazzonato di autoproduzioni anni 2000.
    Vediamo come prosegue :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'ho solo sfogliato ma concordo, ne parlavo con Salvo nella chat GL su Telegram.
      Poi per i fumetti formato Bonelli, per mantenere la periodicità mensile, si alternano sempre vari disegnatori e non possono piacere sempre tutti.

      Elimina
    2. Però ad esempio io apprezzo il diktat Astorina, che cerca di tenere uniforme il tratto di ogni artista.

      Moz-

      Elimina
    3. Lo dici a me? Che per capire il disegnatore di Diabolik, a meno che non faccia schifo, mi devo sforzare per distinguerli 😆
      Un po' come il Topolino della nostra infanzia, era difficile la libera interpretazione coi vari ciuffi o il semi-astratto di Lavoradori.

      Elimina
  3. Quante citazioni! Mi fa piacere vi sia piaciuto. Anche io non vorrei infognarmi con una serie infinita. Anche del secondo numero ho visto un casino di numero in edicola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Colpa mia che sono arrivato per ultimo 😝
      Almeno se a qualcuno che segue più di uno di noi, viene il dubbio "ma dove ho già letto 'sta cosa?", con la citazione ha la risposta 😁
      Del secondo numero ne ho viste più di 5 ma l'ho preso più due settimana dall'uscita.

      Elimina
    2. Da me erano più di 5 già col primo numero ma onestamente credo di averlo preso solo io...

      Elimina
    3. Non ti so dire, per il primo (una decina di copie) l'ho preso a inizio dicembre, sicuramente sono stato il primo dato che la giornalaia ha dovuto cercare sul computer e non so quante copie abbia venduto o reso dopo.
      Il secondo l'ho preso ancora dopo ma chi lo sa se ne ho viste 5 perché erano state vendute o perché il primo ha venduto poco e si sono fatti lasciare meno copie?
      Però mi ha fatto piacere vedere l'1 insieme al 2, dando ancora una possibilità di recuperarlo ai ritardatari.

      Elimina
  4. Io, in edicola, ne avrò visto non più di due o tre copie.
    Esposte, per lo meno, non so se l'edicolante ne avesse una scorta non esposta.
    A ogni modo, per ora passo: al di là della potenziale infinità, ho altre spese, per ora.
    Ma sarei curioso di leggerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dove vado io, però, ho dovuto chiedere perché tutto il blocco stava nascosto in un angolo in basso. Ci ho pure guardato più di una volta senza notarlo...
      Magari riesci a scroccarlo o a rimediarlo in blocco a due soldi più in là 😉

      Elimina
  5. Visto e stravisto ovunque ma non acquistato perché... non mi posso permettere di collezionare fumetti al momento! xD
    Ho letto che fai lettering di fumetti, come mai? È una cosa interessante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa il ritardo ma ho avuto un paio di giorni incasinati.
      Ti capisco, sono costretto a fare strette selezioni dato che i prezzi aumentano sempre di più (e molti li rimedio per vie alternative).
      Il lettering è solo un hobby al quale dedico poco tempo. Ho iniziato nel 2009 traducendo e letterando anteprime di fumetti DC, per un sito che oggi non c'è più. Poi ho smesso e di recente mi ci sono rimesso per le copertine della Archie Comics (vedi profilo Instagram, anche se sto fermo per mancanza di materie prime: stanno uscendo solo cover "mute" 😆).

      Elimina
  6. Promosso😀👏 sono molto curiosa con il secondo numero😊

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci dobbiamo muovere perché è già uscito il terzo!

      Elimina