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mercoledì 6 giugno 2018

The Man of Steel #1-2 di Bendis e Reis

Con qualche giorno di ritardo, eccomi a parlare del debutto ufficiale di Brian Michael Bendis alla DC (le due storie su AC #1000 e DC Nation non le conto). Mi è piaciuto? L'ho già bocciato? Scopritelo nel resto del post.
La storia è divisa in tre momenti, Attenzione Spoiler:
- nel passato, prima e subito dopo l'esplosione di Krypton, con Rogol Zaar che vorrebbe distruggerlo con le sue mani ma gli viene vietato da un consiglio, poi esplode ma non sappiamo ancora se sia lui il colpevole. Ci si sposta poi quasi nel presente in cui l'Uomo d'Acciaio è già conosciuto oltre il sistema solare e il nuovo cattivo decide di raggiungerlo sulla Terra.
- in un passato molto recente che ha portato alla scomparsa di Lois (e forse anche Jon dato che ancora non è apparso) ma per ora sono state dedicate solo due pagine a numero in cui la famiglia Kent è tranquilla ma arriva all'improvviso un essere o un robot/astronave gigante. Sapremo di più nei prossimi numeri.
- nel presente in cui Superman continua a svolgere i suoi compiti di salvatore e non parla della scomparsa della moglie, neanche ai suoi colleghi del Planet nei panni di Clark, che ha saltato un meeting della Justice League e fugge quando Lanterna Verde (ma è tornato nella Lega?) cerca di parlargli.

In questi primi due numeri è accaduto veramente poco e procede tutto a rilento ma non perché sia diluito, è proprio la strategia di Bendis che riesce nell'intento di incuriosire sempre di più il lettore. Sarà dura aspettare fino al 4 luglio per la conclusione!
Per ora mi sento di dare la fiducia all'autore, a differenza delle prime lettura in cui non mi aveva convinto.
I disegni per ora sono toccati a quattro persone ma andranno ad aumentare:
- Ivan Reis, il mio disegnatore preferito dell'Azzurrone dal 2004 al 2008 (poi gli ha succeduto Gary Frank) ho continuato a ritenerlo uno dei migliori e qui è sempre bravissimo ma non mi ha fatto impazzire come un tempo. Il costume è strano, ha la cinta a V, la S è in rilievo e gli stivali sono troppo larghi e non abbracciano bene il polpaccio, lasciando spazio. Disegna un bellissimo Superman ma Clark è 'na schifezza, quasi peggiore di quello di Ron Frenz.
- Jason Fabok si occupa solo delle 2+2 pagine del mini flashback, troppo poco per quello che è il mio attuale disegnatore preferito della DC, davvero stupefacente!
- Doc Shaner, su tutta la prima metà del secondo numero, non sarebbe neanche tanto male ma perde troppo nel confronto coi succitati, comunque non è uno che va oltre la sufficienza. Realizza bene gli sfondi, gli oggetti e tutti i personaggi... tranne il protagonista, insieme a Lanterna Verde, forse ha un problema con chi indossa il costume, che hanno uno stile semplice e cartoonesco che ricorda alla lontanissima Darwyn Cooke ma non in positivo.
- Steve Rude, nella seconda metà del secondo numero col suo stile rétro che andrebbe bene per una storia particolare ma che avrei evitato in questa mini, cercando di mantenere disegnatori con uno stile più omogeneo possibile. Però è azzeccato nelle scene al Planet, con una sequenza di Perry negli anni, dalla gioventù ad oggi ed è bravissimo a realizzare gli alieni, compreso quello che sembra Ambush Bug.
Note:
le copertine sono paracule, nel senso che non mostrano ciò che c'è all'interno, nella prima non c'è la Justice League e nella seconda non c'è alcun flashback con Pa e Ma Kent.
- Rogol Zarr si vede troppo che è stato ideato da Jim Lee, anche se a disegnarlo è un altro, c'è proprio l'impronta dell'asiatico e non è un complimento!
- la LexTower (il grattacielo di Luthor) sembra ufficialmente tornata a forma di L, come avevo accennato in AC #1000, senza una spiegazione ma me la godo lo stesso!
- Il globo del Daily Planet invece non mi piace dato che Reis lo realizza senza l'anello, a differenza di Shaner che lo mette ma apparendo solo in una vignetta e in lontananza, non mi esprimo.
- un superpotere che mi è sembrato un po' un'assurdità è quello in cui Kal-El aspira un incendio e lo sputa nel cielo, creando un'enorme fiammata sopra i grattacieli di Metropolis.
- a Bendis piace introdurre personaggi di altre città, se su DC Nation #0 è stata presentata la nuova giornalista da Star City, su TMoS #1 viene introdotta Melody Moore, il nuovo vice capo dei pompieri che viene da Coast City. Divertente la scena con lei che non si ricorda del superudito e fa una gaffe.

14 commenti:

  1. Facendomi pietà tutto l'accrocco, ti dico che una cosa similare a quella che citi (l'incendio) la fece He-Man in qualche episodio, ma ora non ricordo di preciso cosa... XD
    Lo stile di Lee era tremendo, proprio invecchiato malissimo e figlio del suo tempo... penoso! Peccato che qualcosa risenta ancora di tale abominio.

    Moz-

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    1. Anche He-Man ha la super inalazione? 😄
      Il super soffio di Superman è famoso ma super inalazione non mi pare di averla mai vista...
      Lee non lo reggo più da troppo tempo, penso che l'ultima volta che mi è piaciuto è stato in Hush e For Tomorrow e se dovessi rileggerli oggi penso che neanche lo apprezzerei di nuovo.

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    2. Il modo di disegnare di Jim Lee non mi dispiace, ma sospetto che anche io lo abbia visto in Hush, come storia più recente.
      Di certo, non mi piace il suo agghiacciante Goku ^^

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    3. Non so, faceva già tutti i volti uguali a quei tempi (dicevano perché gli asiatici ci vedono tutti uguali come capita a noi per loro) ma era meno fastidioso, ora ha uno stile ancora più riconoscibile ma in modo fastidioso, i suoi cattivi sono tutti identici (e non sono occidentali ma mostri alieni o simili, quindi la scusa non regge più).

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  2. non leggo il finale del tuo articolo perché sto mettendo da parte la storia per leggerla tutta insieme più avanti... Bendis solitamente mi piace, incrocio le dita!

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    1. Puoi leggerlo tranquillamente tutto, se sei pignolo ti sconsiglio solo le ultime due note sotto l'ultima immagine, tutto il resto sono cavolate, sto molto attento agli spoiler, infatti ho coperto tutto l'inizio che è un riassunto per chi non legge il fumetto ma vuole aggiornarsi (Riky!).
      Riguardo Bendis, l'idea principale che modifica la distruzione di Krypton mi fa vomitare ma aspettiamo la fine della mini per giudicare, magari (lo spero) è uno specchio per le allodole.
      Comunque mi fa molto piacere che leggerai 'sta mini, qualcuno in più con cui poterne parlare!

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  3. Sono andato a googolarmi un po' di immagini di Superman di Ivan Reis e mi piace un sacco :D.

    Non ho ben capito quella cosa degli stivali, a me sembrano un po' i gambali di un'armatura :D

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    1. Reis è fantastico! Prova a cercare anche il suo Lanterna Verde o il suo Aquaman che è ancora più bravo.
      In questo numero l'ho visto un po' in calo ma spero sia un caso dato che dovrebbe essere il disegnatore regolare della nuova serie Superman.

      Per gli stivali non so quale immagini hai visto, perché i "gambali di un'armatura" sono il vecchio vestito New 52, dato che lì indossava una quasi armatura. Ora che ha rimesso i classici stivali, per farti capire, sono come dei calzini, sono appiccicati alla pelle dal piede al polpaccio, invece qui nella parte superiore sono più larghi, non aderiscono al polpaccio, tipo lo stivale classico di cuoio.

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  4. Se non altro i disegni sembrano davvero belli.

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    1. Già, nonostante le mie pignolerie, questo non posso negarlo.

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  5. Sono molto curioso riguardo all' opera supermaniana di Bendis. Quello che temo come la fame però è la sua narrazione decompressa...

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    1. Ah ecco, credevo fosse una cosa voluta (e per ora riuscita) per questa mini ma se mi dici che è un suo difetto allora già ti confermo che si sta dilungando... però oh, dura 6 numeri 'sta mini, oltre quelli non può andare.

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  6. Nel playtest (di qualche anno fa) di un gioco di ruolo sui supereroi che sto preparando, la colpa della distruzione di Krypton era dovuta in parte a una cosa fatta dai giocatori :P
    Però diciamolo, era un Elseworld :P

    Tornando in tema, la storia di cui parli ha un suo potenziale. Spero solo che chi è sparito ritorni, perché come personaggio mi diverte :)

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    1. Ma se è roba inventata da un fan mi va pure bene, dagli autori no!

      Ma sì, alla DC tornano tutti, anche i personaggi morti!

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