giovedì 5 ottobre 2023

Dying Light The Following - versione migliorata (PS4)

Sviluppato dalla polacca Techland e pubblicato da WB Games (Warner Bros. Interactive Entertainment) per PlayStation 4, Xbox One e PC (Microsoft Windows e Linux) il 27 gennaio 2015 in Nord America e il 28 gennaio in Europa e Australia, Dying Light è un open world survival horror in prima persona, incentrato sul parkour.

Dai creatori dei popolarissimi Dead Island e Call of Juarez. Sopravvivi in una città invasa da un virus zombie! Scopri le dure scelte che dovrai effettuare nella tua missione segreta. La fedeltà ai tuoi superiori si dimostrerà più forte del desiderio di salvare i sopravvissuti? A te la scelta...
UN VASTO MONDO APERTO
Esplora la città con una libertà senza precedenti e immergiti nella sua atmosfera unica. Usa il parkour per scalare tutti gli edifici e raggiungere le aree più remote.
COMBATTIMENTO CREATIVO
Tuffati in combattimenti sanguinosi e scopri innumerevoli opzioni per affrontare i nemici. Sfrutta a tuo vantaggio l'ambiente circostante e tantissimi tipi di armi e abilità diverse.
CICLO GIORNO/NOTTE
Vivi ogni giorno un drammatico cambiamento: dopo il tramonto, da cacciatore diventerai preda! Fronteggia la minaccia in arrivo o scappa senza perdere tempo a guardarti indietro.
MODALITÀ COOPERATIVA A 4 GIOCATORI
Unisci le forze con altri giocatori e aumenta le tue chance di sopravvivenza in un'emozionante modalità cooperativa. Affronta insieme a loro i colpi di scena che vi aspettano e partecipa alle sfide della community.

Comprato usato al GameStop il 3 dicembre 2020 a € 16,98, l'ho iniziato il 4 settembre 2021, procedendo con molta calma, facendo pause di mesi tra una sessione e l'altra. Ho concluso tutte le missioni secondarie il 22 febbraio 2022, mentre la storia principale l'ho chiusa il 27 ottobre 2022. Un totale di 14 mesi ma non era finita, perché poi lo scorso 30 ottobre ho iniziato il DLC The Following (con una nuova area che sarà circa 1/3 di quella principale, forse di più), portata a termine l'11 agosto 2023.


Un post-apocalittico parziale, perché a subire questa epidemia di morti viventi è solo Harran, una città mediorientale fittizia, che viene subito confinata per non far uscire il virus.
Nei panni di Kyle Crane, un agente segreto del GRE (organizzazione umanitaria internazionale) sotto copertura, entrato in città paracadutandosi, si deve indagare da infiltrati e collaborare coi sopravvissuti. Una trama che coinvolge fin da subito ma che poi si finisce col dimenticarla, per colpa delle tantissime missioni, ma non è quella ad essere importante, bensì l'interazione con tutti i personaggi, dove si scoprono le loro storie.
Belle le missioni principali ma lo sono ancora di più quelle secondarie, con sconosciuti che ti chiedono un favore, grazie ai quali si esplora nei dettagli la città (divisa in due, i sobborghi e la parte vecchia), approfondendo di più la situazione catastrofica, entrando nel loro privato e scoprendo come vivevano prima. E poi ci sono quelle casuali, dove bisogna proteggere un personaggio e accompagnarlo dove vuole, alcune belle e altre troppo difficili. Ma ai fini dei trofei queste ultime non sono necessarie.


Gli ingredienti principali sono due, uno già citato e l'altro che conoscono o ricordano in pochi: Mirror's Edge + Dead Island.
Del primo riprende l'ardua prova di unire la prima persona al prakour, reso al meglio nonostante una visuale scomoda. Per saltare da un palazzo all'altro è sempre meglio vedere il personaggio, non solo per la comodità ma anche per l'impatto visivo. Col secondo in comune ha l'open world, gli zombie, la prima persona e il survival per via delle armi che si deteriorano.

Non manca l'elemento GdR, ormai onnipresente in quasi tutti i titoli, con abilità da sbloccare mano a mano che si procede, aumentando di livello. Ad esempio all'inizio ci si stanca facilmente, dopo una corsa o dopo varie mazzate di seguito ma acquisendo abilità, sarà sempre più semplice, fino a non accusare più di queste "fatiche". Durante le prime missioni, se non si vuole rischiare troppo, la strategia più semplice e fifona è quella di salire su un furgone, o qualsiasi altra altura, e prendere a calci i mordicarne, fracassando loro il cranio (facevo lo stesso col precedente titolo Techland).
Il modo più semplice di evitare scontri è quello di passare per i tetti ma purtroppo i percorsi non sono sempre continui e spesso bisogna scendere in strada per poter poi riarrampicarsi sul palazzo successivo, con un rischio maggiore! Un ostacolo che poi si può superare una volta che si ottiene il rampino, col quale si possono superare vuoti più ampi o tornare in cima con una semplice mossa.



Aumentare di livello, soprattutto durante i primi passi, non è affatto semplice. Si ottengono più punti spostandosi di notte ma con una difficoltà maggiore! Perché i nemici aumentano. Oltre agli zombie lenti e ai virali (infetti da poco e quindi veloci e rabbiosi), ci sono i notturni (non so perché vengano chiamati anche volatili, nel gioco non mi è mai capitato questo nome) e i fulmini (zombie con parti fluorescenti nel corpo, solitamente intenti a cibarsi di un cadavere ma che sanno anche arrampicarsi sulle pareti come insetti).
Occhio a non morire! Perché, una volta morti, per tornare all'ultimo punto di salvataggio c'è un costo di punti esperienza (escluso quando ci si muove di notte), circa 4000 che sono più di una missione secondaria  o una principale minore. Ma c'è una strategia per raggirare questo paletto, basta mettere i salvataggi su pennetta o usare il cloud (solo per abbonati al Plus) e caricarlo dopo essere morti. Ma è una grande perdita di tempo perché per caricare il salvataggio bisogna chiudere l'app e attendere il medio-lungo caricamento. Ma meglio così che buttare al vento punti importanti e completare tutte le abilità prima della missione finale.


Il lato survival può sembrare ostico, almeno all'inizio. Anche le armi più efficaci si possono modificare fino a risultare altamente letali (con un po' di pazienza si possono affettare in più parti i nemici, spesso ammazzandoli con un solo colpo, se si è a un livello maggiore) ma alla fine ci si ritrova con centinaia di queste, conservate nel deposito (un borsone che si trova in ogni rifugio, tipo il baule di Resident Evil) e centinaia di migliaia di dollari che non verranno mai spesi.

Una grave assenza in un open world di questa grandezza è la mancanza del viaggio rapito ma esiste una strategia anche per questo! Se la missione che si vuole intraprendere è troppo lontana, basta selezionarla, chiudere il gioco e ripartire caricando l'ultimo salvataggio, in modo che al riavvio ci si ritrova nel rifugio più vicino. Cosa che purtroppo non funziona nel DLC The Following, dove bisogna per forza usare la macchina e guidare per lunghissimi tratti.

La grafica parla da sé, praticamente perfetta a livello di definizione, sia per ambienti che per volti e animazioni. Ha rari bug, dove difficilmente si vede un nemico che è rimasto ficcato in una parente o un pavimento, o un'arma a metà tra una porta o il suolo.
Anche l'audio, tra musiche ed effetti, è di alto livello. Ottimo anche il doppiaggio, sia dei personaggi principali che di quelli occasionali, soprattutto la voce dei venditori, che è per tutti quella di Claudio Moneta, l'idolo che ha prestato le sue corde vocali al maestro Barney Stinson!


Se non amate i giochi troppo lunghi, allora questo lo odierete per la durata esagerata! Quelle effettive potrebbero essere circa 40 ma si superano tranquillamente le 100 ore, se lo si vuole completare al 100%, con tutte le missioni e gli incontri casuali, i collezionabili (come la ricerca di tutti i documenti, le statue zombie o le bandierine) e le sfide, per non parlare dei trofei. L'app ha introdotto le ore giocate e a me ne conta 278. Conteggio esagerato perché viene contato anche quando si sta in pausa o si tiene l'app aperta mentre si fa altro o si sta in stand by, Ma calcolando tutte le volte che si muore e si devono ripetere le missioni, a intuito e contando anche l'espansione The Following, 150 ore sono il minimo!
Proprio per questo il consiglio è di fare pause e alternarlo ad altri titoli.

THE FOLLOWING
Come scritto all'inizio, questo capitolo aggiuntivo, utile se si vuole avere un vero epilogo sulle vicende di Kyle Crane, è enorme sia per mappa che per missioni. Non è un seguito ma poco ci manca, perché è un'espansione da 1.5, un mezzo gioco in più!
Di nuovo aggiunge un veicolo a quattro ruote, utile per spostarsi nell'ampia mappa, da modificare e che si consuma, come accade per le armi. E poi c'è la benzina! Da recuperare nei veicoli abbandonati.
Bellissimo, quanto l'esperienza del gioco principale!

VIDEO
Un video scemo che mi sono divertito a caricare sulla mia pagina YouTube, altri potrebbero essere caricati prossimamente.

PAGELLA/IN BREVE
Gioco (trama, personaggi e ambientazione) 5/5
Giocabilità e difficoltà 5/5
Grafica 5/5
Sonoro (effetti, musica e dialoghi) 5/5
Longevità 4/5

Tra i tripla A o first party o come cavolo li volete chiamare, i gioconi costosi e impegnativi per i programmatori, quelli che durano tante ore, Dying Light è destinato a diventare il miglior titolo PS4, sicuramente tra i primi 3 tra quelli giocati finora, nonostante la prima persona che tollero poco. Ci ho messo tanto a finirlo per colpa dell'open world ma ogni volta che ci rimettevo mano, era una gioia immergersi in questo mondo!


Tra le ultime recensioni che scriverò, questo post più impegnativo ha richiesto 10 Peroni da 33cl e un panino integrale farcito con hamburger, per essere portato a conclusione. Nessun aiutante (immaginario) suddito del Regno si è ammalato di cirrosi epatica.

Nessun commento:

Posta un commento