Dopo tanto tempo torno a parlare della DC Comics, si spera con un po' più di frequenza e con un recupero veloce. Si riparte con una delle saghe che più attendevo tra quelle preannunciate nello speciale DC Rebirth, ovvero la faccenda legata a Ray Palmer.
Panic in the Microverse è di una fantascienza unica, come poche altre volte si è vista in giro in ogni media, infatti molti si chiederanno "che cazzo c'entra Batman lì in mezzo?" (c'entra, c'entra, Batman c'entra sempre, è come il prezzemolo!), che vede una parte della JLA andare alla ricerca del professor Palmer, sparito da parecchio tempo (qui) in questo microverso che si estende infinitamente e a cui ci si può arrivare diventando più piccoli di un atomo. Con un tema del genere, per me è già 6 politico anche qualora fosse scritto e disegnato col culo... ma non è questo il caso, anzi!
Visualizzazione post con etichetta Ray Palmer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ray Palmer. Mostra tutti i post
martedì 16 gennaio 2018
venerdì 5 maggio 2017
Justice League Of America: Killer Frost Rebirth, Rebirth; Vol 5 #1-4
Incuriosito dal personaggio nella mini JLvsSS, ho deciso di recuperare anche il numero speciale su Killer Frost (dopo quello su Atom, gli altri per ora continuano a non interessarmi).
Una storia classica di vita di prigione che abbiamo visto svariate volte in film o serie TV, col direttore bastardo, i secondino corrotti, i prigionieri che effettuano spedizioni punitive, riadattata ai personaggi con superpoteri, che ho letto con molto piacere.
Molto belli i disegni di Mirka Andolfo.
Come per tutti gli altri, lo speciale Rebirth si limita a fare da introduzione, il gruppo prende forma tra astio o simpatie reciproche.
Il bello arriva nell'ultima tavola con le anticipazioni future, l'ultima vignetta per l'esattezza, legata a Ray Palmer.
Per la serie "a volte tornano" alle matite c'è Ivan Reis, che non vedevo disegnare un albo da tempo immemore. Fantastico come lo ricordavo.
#1: la trama sembra la solita con lo svitato di turno, questa volta uno famoso come Lord Havoc, che vuole salvare il mondo togliendo la libertà alla gente... un dittatore in pratica.
Non ho capito da quale mondo venga, lo chiama Angor come se si trattasse di un altro pianeta ma lui e gli estremisti fanno parte di una Terra alternativa, non di un altro pianeta. Boh?
Ancora Reis alle matite... e wow!
#2: il nuovo dittatore sale al potere, la JLA si unisce ai ribelli. Trama vista e rivista ma a me questo numero è piaciuto.
Disegna Watanabe, tra gli attuale disegnatori DC è uno di quelli che apprezzo molto.
#3: prosegue la trama a tema politico, Havoc si allea con gli stati che circondano Kravia mentre la JLA cerca di farsi accettare (bella la scena nel locale in cui tutti si stanno smascherando per avere la fiducia, tutti tranne Batman, riporto il finale qui di lato). Inoltre qualcuno degli estremisti inizia a cambiare idea sul loro leader.
La parte artistica è affidata a Diogene Neves (Green Arrow nel periodo Brightest Day). Molto bravo anche lui.
E come era iniziato, questo story arc si conclude nel più classico dei modi.
Non male il debutto di questa nuova JLA. Vediamo come proseguiranno le cose, soprattutto per alcune cose lasciate in sospeso, come la destinazione di Dreamslayer ma soprattutto l'ultima tavola che fa pensare alla vicenda legata a Ray Palmer.
Torna Reis a disegnare e non può che essere un bene.
Una storia classica di vita di prigione che abbiamo visto svariate volte in film o serie TV, col direttore bastardo, i secondino corrotti, i prigionieri che effettuano spedizioni punitive, riadattata ai personaggi con superpoteri, che ho letto con molto piacere.
Molto belli i disegni di Mirka Andolfo.
Come per tutti gli altri, lo speciale Rebirth si limita a fare da introduzione, il gruppo prende forma tra astio o simpatie reciproche.
Il bello arriva nell'ultima tavola con le anticipazioni future, l'ultima vignetta per l'esattezza, legata a Ray Palmer.
Per la serie "a volte tornano" alle matite c'è Ivan Reis, che non vedevo disegnare un albo da tempo immemore. Fantastico come lo ricordavo.
#1: la trama sembra la solita con lo svitato di turno, questa volta uno famoso come Lord Havoc, che vuole salvare il mondo togliendo la libertà alla gente... un dittatore in pratica.
Non ho capito da quale mondo venga, lo chiama Angor come se si trattasse di un altro pianeta ma lui e gli estremisti fanno parte di una Terra alternativa, non di un altro pianeta. Boh?
Ancora Reis alle matite... e wow!
#2: il nuovo dittatore sale al potere, la JLA si unisce ai ribelli. Trama vista e rivista ma a me questo numero è piaciuto.
Disegna Watanabe, tra gli attuale disegnatori DC è uno di quelli che apprezzo molto.
#3: prosegue la trama a tema politico, Havoc si allea con gli stati che circondano Kravia mentre la JLA cerca di farsi accettare (bella la scena nel locale in cui tutti si stanno smascherando per avere la fiducia, tutti tranne Batman, riporto il finale qui di lato). Inoltre qualcuno degli estremisti inizia a cambiare idea sul loro leader.
La parte artistica è affidata a Diogene Neves (Green Arrow nel periodo Brightest Day). Molto bravo anche lui.
E come era iniziato, questo story arc si conclude nel più classico dei modi.
Non male il debutto di questa nuova JLA. Vediamo come proseguiranno le cose, soprattutto per alcune cose lasciate in sospeso, come la destinazione di Dreamslayer ma soprattutto l'ultima tavola che fa pensare alla vicenda legata a Ray Palmer.
Torna Reis a disegnare e non può che essere un bene.
mercoledì 8 febbraio 2017
Justice League Of America The Atom Rebirth
Ero abbastanza titubante su questo speciale, Atom mi piace ma se parliamo di Ray Palmer, altrimenti del suo "erede" ho interesse quanto per quello di Blue Beetle. Per fortuna ho deciso di sfogliarlo, notando che il protagonista è ancora l'originale.
La storia è carina, nonostante sia scritta da Steve Orlando (Supergirl) e introduce al personaggio, che non è solamente uno che diventa piccolissimo e viaggia per le linee telefoniche, è anche quello che ha fantastiche avventure nel Microverso! La parte che amo, sia per le infinite possibilità che per l'avventura, sempre meno presente nella DC di oggi.
Fortunatamente il costume di Palmer è quello classico, per l'allievo vedremo, dalla copertina ricorda quello brutto ad armatura e casco con visiera trasparente che indossa Brando Routh in TV.
I disegni di Andy MacDonald non sono affatto di mio gusto.
La storia è carina, nonostante sia scritta da Steve Orlando (Supergirl) e introduce al personaggio, che non è solamente uno che diventa piccolissimo e viaggia per le linee telefoniche, è anche quello che ha fantastiche avventure nel Microverso! La parte che amo, sia per le infinite possibilità che per l'avventura, sempre meno presente nella DC di oggi.
Fortunatamente il costume di Palmer è quello classico, per l'allievo vedremo, dalla copertina ricorda quello brutto ad armatura e casco con visiera trasparente che indossa Brando Routh in TV.
I disegni di Andy MacDonald non sono affatto di mio gusto.
Iscriviti a:
Post (Atom)



