Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

martedì 12 aprile 2011

Action Comics Annual #13

Young Lex Luhotr in: Fahter Box
Storia: Paul Cornell
Disegni: Marco Rudy
Copertina: Ethan Van Sciver e Hi-Fi

Solitamente non mi faccio influenzare dalle idee di una storia, anche perché dal post-IC non le ho quasi mai apprezzate dato che mandavano a puttane la vecchia continuity.
Questa volta non ce la faccio, la cacca è uscita troppo fuori dal vaso.
La storia è scritta bene, disegnata altrettanto. Troviamo un giovane Luthor caratterizzato davvero bene, riconoscibile sia dall'esperto che dal lettore occasionale, perché è proprio così che deve essere. Anche se il passato tra Perry e Lex era di gran lunga migliore nel post-Crisis, coi due amici fin dall'infazia, cresciuti a Suicide Slum, quartieraccio di Metropolis, a fronte di questa nuova continuity Cornell se la cava più che bene nel raccontare il loro nuovo primo incontro.
Il problema arriva quando si prensenta una retcon del cazzo, come si può capire dalla copertina.
Che senso ha far incontrare questi due villain prima del dovuto, se non lo scopo di farsi belli agli occhi dei nerd più coglioni, come ad esempio accade per Smerdville, in cui le retcon sono all'ordine del giorno e si anticipano tutti i primi incontri/le prime apparizioni?
Non ha senso che Darkseid si interessi a Metropolis prima della venuta di Superman.
E poi con questa storia vai a far benedire una bellissima sottotrama in cui c'era Desaad, che si spacciava per Darkseid, dietro l'Intergang.

Simpatica comunque la Lois-robot che dice a Lex di aver sentito una storia tutta "mi sono finiti i capelli negli occhi" ma la fine dei capelli non viene raccontata (anche se non finisce la frase, si intende) e il cattivone pelato le risponde che ci sono cose riguardo lui che neanche lei potrà mai sapere.

Young Lex Luhotr in: A Father's Box
Storia: Paul Cornell
Disegni: Ed Benes

La seconda storia, oltre all'inutile retcon (nelle storie degli ultimi anni avete mai avuto l'impressione che i due avessero condiviso una tale vicenda insieme?), è totalmente didascalica, rendendo pesante la lettura.
Ma poi qualcuno sa spiegarmi il senso della Attenzione Spoiler: morte e ressurezione di Lex? A che scopo fargli avere questa esperienza in così giovane età?
I disegni li salvo, Benes colorato così mi piace.


Insomma, tra i pochi alti e i tanti bassi, un annual da dimenticare.

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