Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

sabato 9 aprile 2011

Brightest Day #0-10

Storia: Geoff Johns e Peter J. Tomasi
Matite: Fernando Pasarin, Ivan Reis, Patrick Gleason, Ardian Syaf, Scott Clark, Joe Prado
Chine: AA.VV.
Copertine: David Finch, AA.VV.

Devo dire che letta tutta di seguito questa serie ha un altro sapore.
Dopo aver letto a fatica i primi 3 (#0-1-2) qualche mese fa, ieri mi sono divorato 8 numeri, arrivando al decimo, tutti di seguito.
E' molto scorrevole e questo è un gran punto a favore per me, perché non basta una bella/buona storia se poi si fa fatica a leggerla (vedi Action Comics, ad esempio). Inoltre le trame sono tutte interessanti e oserei dire gestite meglio di 52, progetto lontamanete simile, che a tratti era dispersivo e confusionario.
Ci sono un po' troppe scene splatter che fanno sorridere a un fumetto con un titolo del genere, però questo è l'unico difetto che gli ho trovato.

Un paio di momenti che mi sono rimasti impressi:
- #4: la scena divertente in camera da letto di Dove, tra lei, Boston e Hawk
- #6: la scena divertenteissima con Firestorm nel cantiere, altro che Hancock, Ronnie è ancora meglio!

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