martedì 5 marzo 2024

The Walking Dead Volume 17 Quel Che Fa Paura

Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Casa: Image Comics (SaldaPress per l'Italia)
Prezzo: € 13,50
Pagine: 144
Data d'uscita: 1 ottobre 2013
Acquistabile sul sito SaldaPress

Le ritrovate speranze dei sopravvissuti sono state rafforzate dall'incontro con la comunità di Hilltop. La prosperità e lo stile di vita del luogo hanno convinto Rick che è finalmente giunto il momento di dare inizio alla ricostruzione della civiltà. Ma questo non significa certo che il mondo sia diventato più sicuro. Infatti, dopo aver appreso dell'esistenza dei Salvatori – un gruppo di sopravvissuti che prospera sfruttando le altre comunità – arriva il momento di avere a che fare con questi feroci individui e con il loro enigmatico capo: Negan. E, di nuovo, la realtà si dimostrerà peggiore di ogni previsione.

[Sinossi e riassunto presi dal sito e dal seguente volume]


GIUDIZIO (senza spoiler)
Sarà che conoscevo quasi tutti gli eventi a causa del telefilm ma le morti e i colpi di scena non mi hanno colpito come la prima volta.
Indubbiamente uno dei migliori volumi usciti finora, ma anche se ho sempre ribadito che la versione cartacea sta 10 volte sopra quella in cellulosa (si può ancora dire oggi che è tutto digitale?), stavolta il fumetto ne esce sconfitto.
Scorre e si lascia leggere con curiosità dall'inizio alla fine ma manca l'enfasi, la paura, lo stupore che ho provato durante la mia prima esperienza televisiva.
Insomma, stavolta sono stato troppo influenzato, a differenza dei precedenti 16 volumi e il giudizio è troppo condizionato. Dandomi una botta in testa e provando a dimenticare tutto, il giudizio è quello che ho espresso all'inizio e non vedo l'ora di leggere il seguito! Probabilmente lo avrò già concluso una volta che questo post verrà pubblicato (scritto sabato).

Glenn transgender...
Grosso refuso! A pagina 79 del volume c'è un dialogo tra Rick e Glenn ma il traduttore (o il letterista ma sono certo che si tratti del primo) scambia l'asiatico per Maggie e gli fa dire "sono agitata". A sua discolpa posso dire che Adlard non è proprio chiarissimo quando li disegna, soprattutto da quando lei ha i capelli corti e l'inglese non ha genere nella prima persona singolare, quindi l'errore ci può stare ma non c'è un supervisore?


DIFFERENZE CON LA SERIE TV (con spoiler)
Il primo incontro coi Salvatori è totalmente differente. In TV sono Rick e gli altri ad attaccare e annientare un avamposto dei cattivi, uccidendo tutti, mentre nel fumetto vengono bloccati per strada mentre stanno tornando alla loro comunità, nel quale uccidono tutti tranne il capo, che viene lasciato vivo per avvisare Negan.
Il secondo attacco avviene direttamente a Alexandria, dopo che li hanno seguiti e quindi scoprono subito dove si trovano. In questo secondo attacco uccidono Abrham con una freccia alla testa, mentre nella serie TV a morire in questo modo è Olivia (la cicciona che faceva l'inventario delle provviste e che poi inizia a studiare medicina), in un altro contesto, sempre fuori dalla comunità.


Dopo il primo attacco a Alexandria, Rick parte con un gruppo verso Hilltop ma durante il viaggio viene intercettato da Negan e i Salvatori e c'è il primo incontro, con la conta e la morte di Glenn. In TV questo avviene in modo simile, non ricordo quando di preciso, ma il coreano è la prima scelta, perché Abrham è già stato ucciso e non è una conseguenza della sfrontataggine di Daryl, inesistente nei fumetti.
Alla fine, nascondendo tutto, Rick manda Jesus alla ricerca della postazione dei Salvatori, così come nella serie TV ma a memoria questo avviene in un altro momento. Non ricordo se anche col cast in carne e ossa fosse legato a Dwight, che qui, al momento, è un pezzo di merda come tutti i Salvatori e non una vittima di Negan, costretto dagli eventi. Sempre Dwight, a differenza della serie televisiva, non ha un incontro col gruppo di Rick prima di essere sfigurato dal cattivo armato della mazza da baseball Lucille.


In un media testuale, manca il fischio di Negan e i Salvatori, uno degli elementi più enfatizzanti e che ho ripetuto per anni, anche quando rientravo in casa, con lei che mi urlava "BASTAAA!!" quasi come fosse terrorizzata dal personaggio interpretato da Jeffrey Dean Morgan!


Sono tornato a ruota del post apocalittico creato da Kirkman e non posso che esserne compiaciuto. Salvo imprevisti e impegni lavorativi, potrei proseguire una volta alla settimana fino alla fine... le ultime parole famose? Conoscendomi l'imprevisto è sempre dietro l'angolo e tornare a fare una pausa di anni non è da escludere.
Con ottimismo, do appuntamento a martedì prossimo o, tutt'al più, a quello successivo.

6 commenti:

  1. Grande volume questo, sicuramente uno dei più impattanti, e ancora seguivo la serie. La scena della morte di Glenn con il sangue che cola dall'alto dello schermo e la visione in soggettiva fu molto criticata, ed in effetti non era granché... Ma ricordo l'attesa spasmodica per la rivelazione di chi avrebbe fatto fuori Negan (io capii una delle due vittime)!

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    1. Non so cosa accadrà dopo, a parte i Sussurratori (mi sono fermato alla nona stagione, e da quel che ho visto non mi hanno detto nulla) ma per ora è indubbiamente il momento più di impatto, altro che il governatore!
      Per la serie io non avevo neanche provato a indovinare, mi ero limitato a mettere la sveglia alle 3 di notte per vederlo in anteprima coi sottotitoli, per evitare spoiler da tante esimie teste di cazzo, compresi alcuni parenti! Comunque sì, tanta attesa, hype come dicono quelli che amano tanto usare termini anglofoni, dopo quel mega cliffhanger!

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  2. Io all'epoca arrivai fino al numero 52 del brossurato, e poi ho venduto tutto raggranellando anche una buona cifra.
    The Walking Dead è un buon fumetto, ma per quel che mi riguarda, ad una certa diventa ripetitivo, con una narrativa molto videoludica da boss di fine livello che ad una certa mi venne a noia.

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    1. Non riesco a capire dove tu ti sia fermato. Forse al 52 dell'edizione in formato Bonelli. Non credo che nessun'altra sia arrivata a 52 numeri 🤔 a parte gli albetti/spillati originali.
      In pratica hai riassunto Dragon Ball da quando Goku diventa grande, eppure quel prodotto ha funzionato per decenni (a me non è mai piaciuto). A me non piace questa narrativa a "livelli" ma fin dove sono arrivato ha funzionato. Vedrò dal post-Negan (che in TV mi ha rotto subito, ma per colpa dell'abbandono di Andrew Lincoln).

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    2. Sì, il cosiddetto Bonellide.
      All'epoca scopersi successivamente che per la conclusione della serie non mancava molto e che quindi avrei potuto continuare a collezionarla.
      In verità la dovetti vendere per ristrettezze economiche e perché c'era così hype che la vendita era molto easy ed a buone cifre.
      Però la serie dopo il time skip non mi stava piacendo più.

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    3. È stata conclusa a sorpresa, nessuno poteva prevederlo.
      Il salto temporale, almeno in TV, è stato totalmente inutile, anche perché si era appena riallineata a Fear 🤦‍♂ Nei fumetti vedremo se mi piacerà o meno.

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