Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

mercoledì 10 giugno 2020

Adventures of Superman #1 (1-5)

Prima del recente Superman: Man of Tomorrow c'era già stata un'ondata DC Digital First, nel 2013, con storie slegate dalla continuity e in uscita una volta a settimana, anche se AoS presentava autori differenti per ogni numero. Avevo letto e recensito con piacere i primi numeri per il defunto blog Superman L'Uomo d'Acciaio, stanco del New 52 e della mancanza degli slip rossi. Dato che SMoT pare interrotta, mi sono deciso a rispolverarla e trattarla qui.
La serie è durata 51 numeri digitali, raccolti poi in 17 albetti cartacei.

Storia: AA. VV.
Disegni: AA. VV.
Copertina: Bryan Hitch
Casa: DC Comics
Prezzo: $ 3,99 (print)
Pagine: 50 (print); 20 [x5] (digital)
Data d'uscita: maggio 2013 (print)
Acquistabile in digitale su readdc.com
Edito in Italia da RW Lion

A causa del formato orizzontale, studiato per essere visto tranquillamente anche sugli schermi wide screen dei PC, nella versione cartacea ci sono 2 pagine a tavola.

Seguono semi-spoiler, qualcosa sulla trama ma non sui finali.

Violent Minds (di Jeff Parker e Chris Samnee)
Una nuova droga, che sembra metanfetamina, dona poteri telecinetici a chi ne fa uso ma a che costo?
Un racconto aspro, pesante, che tratta un argomento delicato in stile supereroistico. Mi ha ricordato la droga che tramutava in simil-Hulk persone comuni, affrontato nei primi numeri di Acciaio.
Disegni un po' "rozzi" per i miei gusti ma comunque godibili.
Fortress (di Jeff Lemire)
Due bambini giocano ai "supereroi", uno fa Superman e l'altro il super-cattivo (Generale Zod, Lex Luthor, Brainiac, ecc.). Nella loro infinita immaginazione, l'avventura prende vita, sembrando di stare vivendo veramente le battaglie, su uno sfondo Silver Age.
Semplicemente delizioso ma dall'autore non ci si potrebbe aspettare altro. Non mi sono piaciuti i disegni ma solo perché li vedo poco adatti per Superman (ma che faccia ha?), preferisco quelli chiari e puliti.
Bizarro Worst Day (di Justin Jordan e Riley Rossmo)
La versione bizzarra dell'Uomo d'Acciaio vorrebbe fare del bene ma non viene compreso.
La solita storia che gioca sulla parlata invertita del diversamente supereroe. Odio questo aspetto del personaggio (concorda con me anche uno dei bambini della precedente storia), mi fa venire il mal di testa!
Disegni adatti alla trama ma è come se non fossero stati rifiniti, semplici, un po' troppo, quasi da story board.

The Bottle City of Metropolis (di J.M. De Matteis e Giuseppe Camuncoli)
Un misterioso uomo è ad ogni battaglia dell'Uomo d'Acciaio, anche se si sposta a super-velocità da una parte all'altra della città. Com'è possibile?
Migliore storia di questo primo numero ma basta leggere il nome dell'autore per darlo per scontato! Una di quelle tipo il tizio che cerca di svegliare dal coma un'altra persona ma poi si scopre che è lui in coma, vista e rivista molte volte, la prima che mi è capitata è stata con Lupo Alberto ma ne ricordo una bellissima anche in Futurama (oh, se è presa da una famosa opera, perdonate l'ignoranza!). Titolo un poi spoileroso ma c'è comunque una bel colpo di scena finale che non potete assolutamente immaginare.
Anche i disegni vanno al primo posto, anche se il nostrano Giuseppe l'ho trovato sottotono, sembrava quasi il mestierante Pete Woods.

Slow News Day (di Joshue Hale Fialkov e Joëlle Jones)
Calma piatta a Metropolis, non ci sono notizie da rincorrere, fino a che Perry ne assegna una su... uno show coi cani. Lois e Clark si sfidano a chi riesce ad ottenere la prima pagina, partendo da una roba così noiosa.
Racconto principalmente d'azione ma con un paio di morali, prima di Clark, un grande reporter trova la notizia ovunque, poi di Lois, dovresti provare a inseguire la storia, piuttosto che prendere quella che ti viene assegnata.
Anche per questa disegni che non mi sono piaciuti.
Citazione alla Lois stronzetta della serie animata anni 40 dei fratelli Fleischer

Trame quasi tutte ottime, purtroppo il lato artistico non è stato all'altezza.

6 commenti:

  1. Adesso staremo a vedere cosa accadrà con la nuova ondata DC targata Panini Comics. Io penso che sceglierò al massimo una o due testate da seguire.

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    1. Per ora io ho deciso di prendere solo i due numeri 1 di Superman e Batman/Superman ma solo per la copertina firmata da un artista italiano, ambientata in una città italiana. Giusto per collezione. Altrimenti continuerò a leggere in originale.

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  2. A parte gli ultimi due disegnatori, nella mia ignoranza dico che il comparto grafico è terribile.
    Il Superman con la bocca storta è terrificante!

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    1. Ignoranza o meno, concordo con te! 😝
      Pensa che Lemire è un mostro sacro e in molte sue opere posso pure approvare, non qui!
      Anche Camuncoli solitamente è di un altro livello. Avranno dato loro troppa fretta vista la frequenza settimanale con cui doveva uscire la serie, altrimenti non si spiega.
      Gli altri non li conoscevo.

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  3. Interessante la lettura con tavole doppie orizzontali.
    Per il resto, alcune cose sembrano for fans only... come giusto che sia.

    Moz-

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    1. Forse non mi sono spiegato bene. Le tavole, in digitale, sono quelle che ho riportato (tranne la penultima che è un collage della seconda metà di una pagina, unita alla prima metà di quella dopo). O le leggi dal PC o metti un tablet/iPad in orizzontale, per occupare tutto lo schermo. L'edizione cartacea, dato che il comic book è un rettangolo verticale, ha due tavole, una sopra e una sotto, per pagina. Non devi mettere il fumetto in orizzontale per leggerlo. E per fortuna non hanno optato per le splash page, mettendo quella digitale ogni due cartacee! Odio le doppei pagine (triple, quadruple o sestuple, tipo All Star Batman & Robin, mi fanno bestemmiare) e qui avrebbero avuto poco senso, essendo vignette semplici.
      Diciamo che un fan di Superman (ma anche chi conosce solo i suoi principi e valori) le apprezza di più, soprattutto la più bella di De Matteis. Mentre le prime due sono per tutti, droga e bambini che giocano (finale a parte: "Superman vince sempre!", con lui in lontanaza che li spia compiaciuto).

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