giovedì 3 dicembre 2020

[GIOCATTOLI] Catalogo GiG è Bel - Natale 1988

Conosciuto anche come "l'orgasmo multiplo di ogni bambino", GiG è Bel, nella seconda metà degli anni 80 e per la prima metà degli anni 90, è stato la contrapposizione per bambini di Play Boy.
Torna anche quest'anno il catalogo di giocattoli più amato del periodo natalizio, sempre grazie al sito retroedicola.com che lo ha condiviso per intero. Stavolta tocca a quello del 1988! Cliccando sul link, potete ammirare l'intero catalogo, qui invece mi limito a riportare solo le pagine più interessanti per me (per sicurezza, in caso il sito dovesse chiudere, ho salvato tutte le pagine).

Una copertina simpatica ma fredda, priva di spirito natalizio e giocattoli ma il contenuto è decisamente migliore! Nel 1988 ero piccolo, non ricordo se già sfogliavo i cataloghi ma alcuni giocattoli mi sono stati regalati dagli zii.

Si parte subito con un concorso, come per quello dell'anno successivo che metteva in palio una Volvo Station Wagon. Ma non è la GiG a proporlo, bensì la Playmobil che con la prova d'acquisto di un loro prodotto, dava l'opportunità di vincere un camper. Lo avrà davvero vinto qualcuno?

E proprio i Playmobil sono il primo giocattolo trattato. Di questi avevo il Pronto Soccorso da Campo e il Fortino del West, semi sopravvissuti ad oggi, come ho avuto modo di mostrare qui. Mentre il galeone lo aveva mio cugino (non il solito, un altro).

Seguono i Transoformers, dei quali non sono un grande fan ma sto savando per gli Exongini Transformers! Mi deve essere capitato anche qualche Pretenders umanoide ma non era sicuramente mio, ne ho un vago ricordo.

Come per il catalogo dell'anno successivo, ci sono gli Army Gear, campi di combattimenti e basi, con miniature di soldatini dentro oggetti da guerra. Ne ho parlato nel dettaglio lo scorso maggio.

Le macchine telecomandate della GiG Nikko, con la mia Turbo Duello e altre che avevano mio zio e il figlio (stavolta sì, il solito cugino).
I mitici Dino Riders, che aveva il succitato cugino.
Il Video Challenger, una sorta di videogioco con pistola laser che andava con una VHS. Mai visto.
Non aggiungo nulla sulle MicroMachines, ne ho parlato a sufficienza il mese scorso, pubblicando vecchi cataloghi.
Si passa poi ai giocattoli per le femminucce (occhio che oggi i gender fluid si incazzano se etichetti un giocattolo!): con la numero uno Bebi Mia (ne ho parlato qua); Pin e Pon che aveva una mia cugina di secondo grado e che mi piacevano (sono gender fluid anche io!); Dozzy, Monellina Tante Parole; La Ballerina dei Sogni e La Pattinatrice dei Sogni; Sbrodolina (prima che diventasse maschio ma non per la transizione); Tante-tante-tante Gambe, conosciuti anche come i millepiedi o i bruchi che venivano messi sul retro delle macchine; CuoreCaldo Fantasy (ne aveva una mia sorella, ci giocavo a palla) e Paffutella la mia sorellina.

E in quarta di copertina, il mitico Bruno Sacchi de I Ragazzi della 3ª C!



29 commenti:

  1. Il galeone Playmobil, lo aveva un mio amico, davvero un gran giocattolo ;-) Cheers

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    1. Maledetti fortunelli! Io manco quello LEGO avevo e i pirati non mi dispiacevano... però mi hanno regalato tanti set di LEGO Spazio, che amo ancora di più. quindi va bene così!

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  2. Grandissimooooo
    il mio primo catalogo gig-e-bel!
    Quindi io per il Natale 1988 ho ricevuto il Transformers Defensor, perché lo "ordinai" a Babbo natale proprio attraverso questo catalogo!
    Quindi la casa dei Ghostbusters Filmation's era nel Natale 1987, quando avevo quattro anni? Possibile. Ecco, comunque oltre ai Transformers ero ingolosito dagli Exogini Transformers..ma purtroppo nella mia confezione non c'erano!
    Dino Riders spettacolari...giugno 1989, mio sesto compleanno, mia madre mi regalò il bellissimo Torosaurus...
    Purtroppo è un giocattolo che è andato perso, oggi varrebbe un capitale!

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    1. Dai va, che se ci riesco, giovedì prossimo ne pubblico anche un altro (dovrebbe essere dispobibile quello del 1990 ma non riesco a trovare la sezione del sito, o meglio, la trovo ma ha 0 pagine).
      Ma il Defensor non è piccolino? A Babbo Natale io chiedevo sempre roba grossa, era l'unica volta dell'anno in cui potevo decidere e non lo sprecavo con qualcosa di semplice. Conoscendoti avrei scommesso sui due cingolati, Commander o Convoy ma dovevi essere un bambino modesto 😁
      Mi sa di sì, i Ghostbuster Filmation erano un po' più vecchi, mio cugino Francesco ne aveva tantissimi, compresa la casa ma eravamo piccolissimi, anche se ci abbiamo giocato per anni.
      Lo sapevo che ti piacevano gli Exogini Transformers, questa passione ci accomuna 😍
      Mi sa proprio di sì, varrebbe un capitale!

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    2. Ti spiego tutto:
      Defensor era il più basso, ma quello più stabile.
      Avevo già Devastator, ma non riuscivo a comporlo. Mi si scomponeva...
      Un amico (Emanuele come te) aveva Pentajet: stessa cosa. Ma a lui piaceva tenere gli aerei separati.
      Defensor era solidissimo.
      Poi mi piaceva il camion autopompa.
      Convoy è stato un mio sogno di gioventù, come Metroplex-Guardian.

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    3. @Riky
      Si, Defensor sostanzialmente era quello con il componente centrale più sofisticato fino a quel momento: è anche l'unico che ha avuto la testa del robottone integrata, tra l'altro.
      Devastator soffriva del fatto di essere un progetto molto vecchio e si può dire molto sperimentale, perchè anche lui risaliva ai Diaclone.

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    4. @ Riky: ma io mi riferivo proprio a tutta la linea, erano regali "piccoli" in generale.
      Ecco, uno "mastodontico" come il camion autopompa lo vedo più come regalo da parte di Babbo Natale 😁

      @Alex: grazie per la precisazione 😉

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    5. Verissimo. Devastator era un vecchio Diaclone (il suo "nemico" era il bellissimo Trainbot).
      Giusto: Defensor aveva quel bellissimo pregio della testa inserita. Per me era il combiner numero 1!

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    6. Cioè, per gli altri andava inserita dopo che lo trasformavi? Che brutto!

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    7. @Ema
      In pratica si.
      Devastator era appunto il primo tentativo di robot componibile (sia nella finzione dei Transformers, sia per la ditta produttrice Takara), quindi era un pò una bestia a sè, molto sperimentale come soluzioni tecniche.

      Dopo che parte dei Diaclone venne ricicla per creare i Transformers, fu creato una sorta di sistema standard (chiamato Scramble City) che fu utilizzato per tutti gli altri robot componibili creati da lì in poi. Praticamente dovevano essere ognuno una squadra da cinque, dei quali uno (il caposquadra) molto più grosso degli altri a formare il corpo e parte delle gambe, mentre gli altri quattro avrebbero formato le braccia e le caviglie. La testa del robottone in genere veniva infilata sopra a quella del caposquadra come una sorta di casco o mascherone.
      Non credo sarebbe stato possibile farla integrata per tutti, ma a parte questo credo che semplicemente sia stata una questione di evitare meccanismi troppo complicati che avrebbero alzato il prezzo finale del giocattolo.

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    8. Ah, ecco!

      Una specie di Voltron. Fantastico!
      Adoro i robot componibili! 😍

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  3. Ma la copertina è quella col camper? per niente natalizia direi! sembra anzi estiva!
    Fantastica la scritta "pitturabili"! ma che parola è? pitturabile. mi sembra così strana.
    Cosa sono i Tante-tante-tante gambe? dei giocattoli bruchi? non ho ben capito.
    E il gioco con Bruno Sacchi, mai sentito devo dire. Lo slogan mitico: "Il primo mostro tecnologico che rivoluziona la parola". Qualsiasi cosa voglia dire.

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    1. No no, quella è la seconda di copertina, la copertina è l'immagine iniziale, dove di natalizio c'è solo il padre di famiglia che si vede vestito da Babbo Natale sulla copertina del catalogo che sta sfogliando con moglie e figlio.
      Ahahah fa il paio con "colorabili" 😅
      Sono dei peluche, come scritto io li conoscevo come "millepiedi".
      Ahahah manco io mai visto il gioco di ciccio Bruno... mi sembra roba satanica, forse era per evocare qualche demone 🤣

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  4. Anche solo sfogliarlo, ed ero comunque contento ;)

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    1. A chi lo dici... via di immaginazione ed era quasi come averli.

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  5. I Playmobil non li ho mai avuti miei, ma da amici ci giocavamo un sacco! Mi pare pure di ricordarlo quel galeone...
    E di exogini ne avevamo eserciti interi! Strano che ancora nessuno abbia pensato di farci un film, visto che qualunque cosa anni Ottanta viene recuperata in nome della nostalgia canaglia!

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    1. Invece io ne avevo un bel po', grazie alla zia ricca che me li regalava ogni anno e ci passavo le ore, forse venivano subito dopo i LEGO. Comunque era bello compensare le mancanze grazie ad amici e parenti.
      Per gli Exogini sfondi una porta aperta, amavo ogni genere di miniatura che trovavi in bustina (i miei preferiti erano i Monster in My Pocket). Comunque sì, strano ma meglio così per il film! 😝

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  6. Dino Riders, sempre voluti e mai avuti, maledetti!

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    1. Ahahah belli ma meglio i G.I.Joe! E anche di quelli, ne avevo pochissimi 😆

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  7. Nel 1988 avevo già 14 anni, ero già passato ad altro :D Forse mi erano rimasti solo i Lega, poi ceduti anche quelli velocemente...comunque tanta ma tanta bella roba!

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    1. Hai il correttore fascioleghista! 😆
      Comunque ti capisco, anche io a 14 anni avevo perso interesse per i cataloghi ma non per tutti i giocattoli, giocavo insieme ai miei cugini più piccoli coi pupazzi della DC e della Marvel, quando erano molto più belli.
      Comunque sì, tanta bella roba anche per noi che abbiamo una certa età 😁

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  8. Questo lo ricordo anche io!
    Ma non ricordavo gli Exogini Transformers... insomma, una commistione tra due cose come fu per i MicroMachines Power Rangers!! :o

    Moz-

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    1. Mi ero dimenticato di concludere la frase all'inizio del post, prima di partire col catalogo. Infatti io non lo ricordo il catalogo, invece alcuni giocattoli sì.
      Gli Exogini erano una sorpresina in più, penso per incentivare l'acquisto di un superset, dato che non erano acquistabili separatamente.
      Comunque sì, anche come i Micro Transformers.

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    2. Per me chi ha un Exogino Transformers in casa, ha un vero tesoro!

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  9. Me lo ricordo questo. L'ho conservato per diversi anni (lo avrò ancora da qualche parte? Dovrò controllare).
    Eh, cose belle :)

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    1. Ciao Alex, scusa ma non mi ricordo se sei già passato di qui o se solo ti ho incrociato in un altro blog, in caso negativo benvenuto!
      Da me resistevano qualche mese ma poi finivano nella cassa dei giocattoli, fino a che mia madre si stufava e li buttava 😡
      Magari li avessi ancora... anche se alla fine erano tutti in p pietose.
      Già, proposte veramente belle!0

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    2. Grazie.
      In genere cataloghi vari finivano nella cassapanca dove tenevo i fumetti, quindi ritrovandosi in mezzo fra un fumetto e l'altro si sono nascosti e salvati dal repulisti materno :D :D :D

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    3. Grazie a te!
      Ottimo "nascondiglio" per quelle maniache del butta tutto delle malefiche genitrici matriarche 😝
      Se non fossi diventato un appassionato di fumetti fin dalla più tenera età, la vecchia avrebbe dato via anche quelli! Ma l'ho "addomesticata", almeno per quelli e per molti giocattoli, che ancora conservo.

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