lunedì 14 marzo 2022

Film: Malevolent; A Classic Horror Story; Eurovision Song Contest; Jungle Cruise; The Adam Project


I film che ho visto nelle scorse tre settimane.
Come già detto, le "recensioni" vengono pubblicate in anteprima sul canale Telegram (seguitemi!), qui vengono raccolte, rivedute e corrette.
Ne ho visti solo 5 perché mi sono dato più alle serie TV (ho iniziato Vikings) e ai videogiochi, per questo ho saltato l'appuntamento per due lunedì.

Malevolent - Le Voci del Male (2018, Netflix)
Un fratello e una sorella che speculano su finti fenomeni paranormali perdono il controllo della situazione quando devono liberare una casa infestata dagli spiriti.
Dopo la prima pallosissima mezz'ora (ma dato che il tempo è relativo, a me ne sembravano trascorse quattro!), non solo lenta ma con scene che si potevano saltare tranquillamente, arrivati FINALMENTE alla villa infestata, il film continua ad essere una rottura di coglioni, soprattutto prevedibile perché la storia dell'orfanotrofio dove si è compiuto qualcosa di brutto è stata vista in tutte le salse, così si può dire che il figlio della padrona, autore della strage, è ancora vivo e che entrambi sono in combutta molto prima che venga mostrato.
Brutto, brutto, brutto! Un'ora e 28 buttata direttamente nello sciacquone!
★/5

A Classic Horror Story (2021, Netflix)
In questo film cruento e ricco di suspense alcuni sconosciuti in viaggio nel sud Italia si perdono nei boschi e dovranno lottare con tutte le loro forze per uscirne vivi.
Interessante pellicola italiana che scopiazza un po' da tutto l'horror americano e senza nasconderlo, tanto che alla fine il regista fa dell'autoironia sul portale fittizio Bloodflix, fingendo una chat dove viene massacrato e anche compatito perché bisogna sostenere il cinema italiano, anche se siamo scarsi.
Anche uno dei protagonisti non fa che dire che sembra di essere in un film dell'orrore, con più di una citazione.
Si capisce fin dalle prime scene quando si prova a ricreare una strada nel nulla che ricorda un po' quelle americane, se non fosse che è troppo stretta e ai lati è chiaramente una campagna del Bel Paese.
Peccato solo per alcuni attori, spesso ho faticato a capirli perché non scandivano bene le parole (uno dei principali è calabrese e si mangiava le parole). E poi c'è quell'inutile anglofono che spesso parla la sua lingua, pur conoscendo l'italiano, con gli altri che fanno lo stesso, costringendoci a noiosi sottotitoli. Ce ne era proprio bisogno?
Buonissimo il finale a sorpresa anche se l'ho previsto con un po' di anticipo. Fosse arrivato nel giusto momento, sarebbe stato perfetto!
Il minestrone però viene servito con i giusti ingredienti e il risultato è più che soddisfacente, per un film che non ha intenzione di prendersi troppo sul serio.
★★★★/5

Eurovision Song Contest - La storia dei Fire Saga (2020, Netflix)
Due cantanti di provincia inseguono i loro sogni in una gara musicale mondiale che li mette alla prova tra subdoli rivali, incidenti sul palco e un'alta posta in palio.
Non amo i film musicali ma con Will Ferrell posso fare un'eccezione, attore che adoro, doppiato ottimamente da Pino Insegno, le risate sono sempre assicurate. Poi quando interpreta un parruccato bambino troppo cresciuto, non me lo posso perdere! Un misto tra Elf e Blades of Glory.
Non fa eccezione questa pellicola demenziale che di contorno ha anche alcuni momenti profondi, tra la relazione col padre (Pierce Brosnan) e l'amore per la musica.
È affiancato da Rachel McAdams, che non sopporto ed è doppiata da una che sopporto ancora meno ma si riesce a tollerare.
Le gag coi turisti americani sono le più divertenti, con lui (americano ma che interpreta un islandese) che li insulta nei modi più assurdi, tanto che questi non capiscono se sono attaccati o aiutati.
E ora tutti insieme a cantare Ja Ja Ding Dong, perché è l'unica canzone che vogliamo sentire!
★★★/5 (3.50)

Il prossimo è quello che ha subito più modifiche e aggiunte confronto alla versione in anteprima sul canale Telegram.

Jungle Cruise (2021, Disney)
Un viaggio emozionante lungo il Rio delle Amazzoni con lo skipper Frank e la dott.ssa Lily.
Quando basta creare un nuovo personaggio per il girl power, senza stravolgere personaggi già esistenti!
Nonostante la leggerezza targata Disney, ne esce fuori un ottimo film d'avventura a tema archeologico, ambientato negli anni 10, due anni prima dell'inizio della Grande Guerra.
Non manca il fantastico, con una maledizione che ricorda quella dei Pirati dei Caraibi, sempre Disney.
Non c'erano ancora i nazisti, per imitare i cattivi di Indiana Jones, ma riescono comunque a inserire gli opportunisti tedeschi dell'inizio del XX secolo, col principe di Prussia. Un buon compromesso.
Si riesce a inserire anche un tema come l'omosessualità senza il peso del politicamente corretto, velato ma allo stesso tempo chiaro fin dall'inizio. I più pignoli potrebbero lamentarsi per il soggetto gay un po' troppo stereotipato ma oh, una parte di loro sono proprio così, checche (che non è un termine dispregiativo ma solo un aggettivo che li identifica come effemminati).
Bravissimi tutti gli attori, anche la Blunt che mi sembra sempre la controfigura della Winslet, The Rock che compie bene il suo dovere da bestione tutto muscoli e tutti gli altri.
Ottimo il doppiaggio a parte la voce della Roccia, doppiato da Saverio Indrio che con la sua voce nasale odiosa è adatto giusto ai personaggi come maggiordomi e simili. Sperò non sarà lui a doppiarlo nel film di Black Adam perché in tal caso guarderei il film in lingua originale, cosa che faccio raramente.
Da non perdere!
★★★★/5

E ora l'inedito, un film che ho voluto vedere appena uscito, appena mi è arrivata la notifica sul telefono e dopo aver visto il trailer breve in TV, senza far passare settimane o mesi.

The Adam Project (2022, Netflix)
Dopo essere atterrato per sbaglio nel 2022, il pilota di caccia Adam Reed unisce le forze con se stesso a dodici anni in una missione per salvare il futuro.
La sagra del paradosso temporale! E potrei chiuderla qui ma dato che, a parte questo, tutto sommato mi è piaciuto, sarò più dettagliato.
La fantascienza coi viaggi nel tempo non me la perdo mai, soprattutto quando è piena di citazioni (anche nerd) ed è una commedia. Qui c'è anche un aspetto drammatico che non guasta e soprattutto non appesantisce.
La storia è carina, diverte e commuove, intrattenendo nel modo giusto.
Bravi tutti gli attori, Reynolds che adoro (il doppiatore però non è il massimo), Ruffalo che appare solo nel finale e mi sta simpatico, non male il bambino anche se è poco credibile come un Reynolds dodicenne, infine Jennifer Garner che non sopporto (che fa il paio con la Swank e per me si somigliano pure, d'aspetto e nella recitazione) ma che qui si riesce a tollerare.
Purtroppo però a non funzionare sono le incongruenze scientifiche, perché anche se teoriche, noi nerd le ossa ce le siamo fatte da un bel po', soprattutto sul paradosso, che ce lo ha anche spiegato in modo semplice il sommo Hawking (che, tra l'altro, è il nome del cane del dodicenne). Se uso una macchina del tempo per tornare indietro e [copro lo spoiler perché è il tema principale dalla seconda parte del film] impedire che venga creata la tecnologia per viaggiare nel tempo, quando ho adempito al compito e non esistono più, come ho fatto a tornare indietro e a impedire tutto ciò? E non abbiamo a che fare con universi tangenti, che vengono nominati e esclusi, quindi...
Peccato, si poteva fare di più, bastava poco per ottenere il voto più alto.
★★★/5 


Alla prossima, spero non tra troppo tempo, perché vorrà dire che ho visto più film in un tempo non troppo diluito.

12 commenti:

  1. Come tutti i film di Ferrell, con cui ho un odi et amo che va avanti da decenni, è troppo lungo e talvolta si concentra su dettagli sentimentali inutili, ma ha delle scene cultissime e trasuda amore vero per quella trashata che è l'Eurovision. Ja JA Ding Dong è LA canzone.
    Quanto a A Classic Horror Story mi era decisamente piaciuto, De Feo è uno di quegli autori da tenere d'occhio!

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    1. In effetti con quale scena in meno sarebbe stato migliore. Non solo sui dettagli sentimentali, anche quando se ne torna in Islanda è esagerato il tempo che ci impiega a sapere che sono passati.
      Mi ha fatto morire che anche dopo il loro successo, tutti vogliono sentire sempre Ja Ja, soprattutto il tizio sempre incazzato 😂
      Riguardo De Feo concordo e quasi quasi recupero anche la sua opera prima.

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  2. The Adam Project sarà uno dei miei prossimi..Jungle Cruise divertente ma niente di eccezionale, classico film per famiglia di The Rock :)

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    1. Caro compagno di abbonamenti (😝), il primo va visto per forza!
      Jungle Cruise è per famiglie, è vero, però mi ha stupito perché mi aspettavo una cosa molto più "Disney", invece non hanno avuto problemi a inserire pallottole o frecce che feriscono le persone. Poi sì, non ci sono morti brutali e tutti quelli sconfitti finiscono sempre in acqua, dopo qualche colpo fisico, senza specificare se siano morti.
      Sarà che l'avventura è talmente rara oggigiorno, che probabilmente ho meno pretese.

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  3. Eurovision simpatico sì, ma lo sapevi già, gli altri tutti da vedere, chi prima e chi dopo, certamente devo pensarci se il primo valga la pena..

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    1. Grazie ancora per avermelo fatto conoscere! 😁
      Il primo a tuo rischio e pericolo! Ma sai che se solitamente sono pure buono, tu che sei più severo potresti odiarlo di più o, nella migliore delle ipotesi, dargli un 4 o 5 su 10.
      Conoscendoti Jungle Cruise secondo me ti potrebbe piacere molto 😉

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  4. La rece del primo film è epica, dovresti inserirla in qualche database filmico: "dopo la prima pallosissima mezz'ora finalmente si arriva alla casa infestata e il film continua a essere una rottura di coglioni"
    Dopo questa, nessuno può più dire altro!

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    1. Ahahah ti ringrazio per averlo notato, tengo molto a quel passaggio! 😁

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  5. Sì ma il problema è che al cinema i gay nei blockbuster sono sempre 'checche'

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    1. Hai perfettamente ragione!
      Mi hai fatto appena pensare all'ultima fata madrina dell'ultimo riadattamento di Cenerentola. Se facessi parte della comunità LGBT mi sentirei preso per il culo anziché vederlo come un punto a favore del politicamente corretto.
      Si poteva evitare in Jungle Cruise? Per me sì, è stata solo una stupida scelta per mostrare lei, la sorella, ancora più maschia, a discapito di lui che è il fanciullo da salvare, che si lamenta sempre, pieno di valige con abiti per ogni occasione e orario della giornata... pare la bionda di Indiana Jones e il Tempio Maledetto 🤦‍♂️

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  6. A Classic Horror Story al momento è quello che m'interessa di più e penso che sarà la mia prossima visione.

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