Comunicazione di servizio

Dal 2 aprile 2022 non faccio più recensioni su fumetti, serie TV e film (salvo eccezioni). Non vengo pagato e non ricevo nulla in cambio, quindi torno alle origini, commenti da forum o da bar su ciò che ho letto o guardato, fregandomene del lato tecnico e obbiettivo o cercando di far capire qualcosa anche a chi non conosce l'argomento trattato.

sabato 12 marzo 2022

Samuel Stern n. 17

Il Regno
Soggetto e sceneggiatura: Massimiliano Filadoro e Marco Savegnago
Disegni: Vincenzo Acunzo
Copertina: di Maurizio Di Vincenzo, con Valerio Piccioni e colori di Emiliano Tanzillo
Casa: Bugs Comics
Prezzo: € 3,50
Pagine: 96
Data d'uscita: 31 marzo 2021

Qualcuno ha perso l’anima nel proprio inferno personale. Riuscirà Samuel a ritrovarla, sopravvivendo alla terribile desolazione spirituale del Regno?

Risulterò ripetitivo ma è la principale costante della serie della Bugs Comics, ovvero quella di riuscire a contestualizzare il tema demoniaco ogni volta affrontando un tema diverso. Stavolta tocca al cinema!


Partendo dagli snuff movie, si cerca di "far finire dentro un film" il protagonista, l'idea la trovo ottima ma non ha nulla a che vedere con roba tipo Last Action Hero con Schwarzenegger, non c'è un altro mondo o universo al di là dello schermo, cosa scontata stando al genere di questa serie, è solo una questione di droghe.
Ambientato tra l'università e le case popolari di Glasgow, il demonologo cerca di salvare la fanciulla raggirata e indifesa.


Per la prima volta ho sentito il bisogno di rileggere un fumetto prima di recensirlo!
Principalmente perché mi ero rotto e a un certo punto ho iniziato ad andare veloce senza guardare tutte le vignette o rileggere un balloon se non lo capivo.
Alle superiori ho sempre odiato i poeti maledetti, chiedendomi perché dovessi studiare i pensieri di svitati che avevano assunto sostanze stupefacenti. Dopo circa venti anni ho avuto la stessa situazione ma leggendo un fumetto!
Il Regno inizia bene ma si perde per strada, finendo in una direzione troppo confusionaria
Speravo di cambiare idea dopo averlo letto una seconda volta ma, nonostante lo abbia apprezzato poco di più, questo resta il più brutto numero di Samuel Stern! Macchinoso nella trama, confusionario nei dialoghi e anche nei disegni ma attenzione, questo è un punto a favore dell'artista, perché il senso di ebrezza credo fosse il volere degli scrittori. Un numero troppo psichedelico per i miei gusti, tanto che ho pensato che capisco di più Angus nei suoi appunti nella seconda pagina... e quella parte ormai la salto quasi sempre!
Per fortuna è solo una parentesi, almeno spero, perché se fosse questo l'andazzo della serie, non la consiglierei manco per una tortura.



Ho saltato una settimana perché ho dovuto rileggerlo, poi mi sono preso del tempo per scrivere la recensione con calma e non di pancia, altrimenti sarei stato molto più cattivo e poi perché mi sono preso qualche giorno di pausa, altrimenti era programmato per lunedì.
Il recupero tornerà puntuale ogni sabato ma per rimettermi in pari il prima possibile, sto pensando di aumentare la frequenza. Per ora è solo un pensiero ma restate sintonizzati!


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