Parte 1: esilarante la scena al Batburger. Dacché leggo comics ho sempre desiderato di leggerne il più possibile ma purtroppo sono una rarità. Tutti simpatici i vari "batboys" e allo stesso tempo non sono fuori personaggio. Il musone resta solo Bruce come è giusto che sia ma nonostante ciò anche lui fa ridere.
Altro bel momento con Catwoman e finale scioccante per cui ti chiedi "ma sarà vero? Secondo me sono fantocci."
Part 2: breve apparizione di Superman di cui annoto solo che per entrare nella Fortezza usa la chiave piccola ma pesantissima di All Star Superman. Trattandosi ancora della Fortezza New 52, mi chiedo se in passato si sia vista o se sia solo un omaggio del disegnatore.
Finale mozzafiato.
Parte 3: tra un cazzotto e un altro tra Bane e Batman, vengono inseriti dei flashback di entrambi che mostrano la differenza tra i due. Hanno arricchito l'albo e fatto conoscere qualcosa in più a me che so pochissimo di questo cattivo.
Conclusione grandiosa che fa esclamare un urrà e subito dopo ridere con gusto per ciò che ha fatto Selina.
Parte 4: la più sottotono delle cinque che vede solo la furia di Bane farsi strada dentro Arkham e atterrando tutti i criminali che provano a fermarlo.
Unico momento da menzionare è nel finale, con la porta gigante che è stata fatta con la tecnologia di Nuova Genesi e quello che dice l'Enigmista, "War of Jokes and Riddles", evento accaduto nel passato ma che verrà ripreso a mo' di falshback in uno dei prossimi story arc.
Parte 5, finale: torna il narratore interno che parla per didascalie, di cui si scopre l'identità verso la fine. Un modo di scrivere che apprezzo ma allo stesso tempo non amo perché per godermi appieno il racconto, sono costretto a rileggerlo.
Tutto il riassunto dall'inizio di Rebirth in poi lo avrei evitato, però forse era necessario per far apprezzare appieno sia l'albo che l'intera storia, quando si scopre il narratore.
Ad ogni modo altro bellissimo arco narrativo per questa bellissima serie.
I disegni sono tutti di David Finch e una sola parola: fenomenale!
L'unico difetto è che fa chiudere gli occhi a Batman, cosa che non sopporto nei supereroi mascherati.
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martedì 11 aprile 2017
venerdì 10 marzo 2017
Super Sons #1; Action Comics #974
Debutto carino per i Super Figli ma accade veramente poco, si vede che il primo story arc è studiato per essere letto tutto di seguito e così ci perde parecchio.
Anche l'argomento del prologo, che suscita curiosità, non viene più ripreso nell'albo.
Damian mi sta sempre più simpatico, quell'odioso arrogante moccioso del pre-Flashpoint è ormai un solo lontano ricordo.
Lo stile di Jorge Jimenez non mi fa impazzire ma mi aspettavo molto peggio, alla fine l'ho digerito.
La seconda e conclusiva parte di Mild Mannered è più un prologo a Superman Reborn, un altro piccolo passo verso la lontana conclusione del Rebirth ma comunque un altro bellissimo passo.
Note:
- perché la chiama "la mia Fortezza" quando si tratta di quella al polo, del Superman New 52?
- perché Steel specifica "la nostra Lois"? Che io ricordi Lana lo aveva tenuto all'oscuro della presenza di due Lois, che una fosse che fosse Superwoman e che fosse morta (quest'ultima parte forse mi sbaglio, l'aveva tenuta nascosta solo a Maggie Sawyer).
- è sempre un piacere rivedere un reperto kryptoniano nato in un periodo che amo (quello della Morte di Superman), come la tuta da combattimento, qui chiamata armatura (termine più corretto secondo me dato l'aspetto).
- la caduta della Fortezza negli Himalya è un indizio sul ritorno imminente allo status quo, dove esisterà solo quella al polo. Che amarezza!
- già era odioso Blanque ma dopo quello che ha fatto spero che crepi presto.
- oltre ad amare robaccia da fast food e a non accorgersi della pioggia, cosa ribadita in questo numero, il misterioso Clark Kent ha anche un autista invisibile... oppure controlla lui la macchina in qualche modo.
Disegni di nuovo in duo, il giudizio resta invariato dallo scorso numero.
giovedì 25 agosto 2016
Action Comics #960; Superman Vol 4 #4
Finite le ferie, si torna a commentare la DC ed il suo periodo di Rinascita.
Su Action Comics #960, che avevo già letto prima di partire, continua la feroce battaglia con Doomsday. Qualche appunto veloce:
Su Action Comics #960, che avevo già letto prima di partire, continua la feroce battaglia con Doomsday. Qualche appunto veloce:
- come da immagine, l'Azzurrone prende in prestito da un amico una strategia che usa la supervolcità.
- dopo aver gettato nelle fogne il bestione, Supes non si cura di seguirlo con la vista a raggi X e lo perde... un po' ingenuo e non venitemi a dire che lì giù è pieno di piombo perché (a) dice che ha controllato l'intera zona e (b) ha sempre il superudito dato che di casino ne fa assai.
- sempre il primo supereroe dà per scontato che la furia dalle ossa sporgenti abbia le stesse origini di quello che lo ha ucciso nel suo passato... non potrebbe averne di nuove in questa nuova continuity?
- ok che Wondy sa volare veloce ma raggiunge un po' troppo facilmente un Superman preoccupato per la sua famiglia, partito a tutta birra qualche secondo prima!
Kirkham alle matite l'ho apprezzato un po' di più, forse perché è stato colorato meglio del precedente numero.
Superman #4 ci mostra un gradito ritorno per tutti i nostalgici degli anni 80 e 90 come me, quello di Bibbo Bibbowski, comprimario finito nel dimenticatoio dopo il merdoso New 52, fatta eccezione per qualche speciale di Convergence.
Inoltre, mentre Clark comunica con le anime di Krypton, ha una visione di Pa Kent col quale comunica, mi pare di intravedere la sua versione vecchia, quella più paffuta del post-Crisis anziché quella da modello snello di johnsiana memoria vista da Secret Origin in poi (pollice verso e pernacchione per lui, stile Robin Scherbatsky). Ma magari è solo una mia impressione, condizionata dalla voglia di rivedere i personaggi come erano in quegli anni e non con le modifiche avvenute nel tempo.
domenica 24 luglio 2016
Superman Vol 4 #3; Justice League Vol 3 #1
Superman #3 è forse il migliore di quelli usciti finora, anche se accade veramente poco.
Si scopre il passato dell'Eradicatore che purtroppo non ha nulla a che fare con quello originale degli anni 90. Ma questo già si poteva evincere dalle sue particolari abilità. Inoltre si scopre il suo obbiettivo, ovvero Attenzione Spoiler: eradicare la parte umana di Jon.
Finora non avevo mai espresso un parere sulla Fortezza della Solitudine del giovane Kal El dei New 52 ma devo dire che fa abbastanza schifo sia come struttura architettonica da vedere all'esterno e sia perché fragile come un cristallo, basta vedere come cade in pezzi durante la scazzottata. L'ho sempre vista come un cristallo d'aspetto ma resistente come un diamante.
Continua a non convincermi neanche il comportamento dell'Azzurrone, del tipo "prima meno e poi ragiono", come accaduto già con Lex. Una cosa che forse andrebbe bene se fosse ancora giovane ma dato che è parecchio maturo, la cosa non regge, anche se si porta dietro il rancore per quello che gli è accaduto sul suo mondo.
Menzione doverosa al disegnatore Jorge Jiminez che non fa rimpiangere Gleason... a parte che veste Lois un po' leggerina dato che si trova nel circolo polare artico.
Difficile dare un giudizio a Justice League #1 dato che tutti i membri stanno agendo separatamente in giro per il mondo, contro la stessa calamità, quindi viene dedicata una piccola parte ad ognuno e alla resa dei conti cosa è accaduto? Quasi niente o quello che poteva accadere in 2 pagine di un qualsiasi altra serie individuale.
Questi story arc andrebbero letti di seguito alla fine e non una parte ogni due settimane. Se vogliono continuare per la via dell'albetto, devono cambiare lo stile, altrimenti così lo ammazzano.
A parte questo continua a piacermi l'importanza che si dà al vecchio Uomo d'Acciaio, che continua a fare da solo quello che tutti gli altri fanno messi insieme. Ma non solo perché è lui, anche perché ha tanta esperienza.
Si scopre il passato dell'Eradicatore che purtroppo non ha nulla a che fare con quello originale degli anni 90. Ma questo già si poteva evincere dalle sue particolari abilità. Inoltre si scopre il suo obbiettivo, ovvero Attenzione Spoiler: eradicare la parte umana di Jon.
Finora non avevo mai espresso un parere sulla Fortezza della Solitudine del giovane Kal El dei New 52 ma devo dire che fa abbastanza schifo sia come struttura architettonica da vedere all'esterno e sia perché fragile come un cristallo, basta vedere come cade in pezzi durante la scazzottata. L'ho sempre vista come un cristallo d'aspetto ma resistente come un diamante.
Continua a non convincermi neanche il comportamento dell'Azzurrone, del tipo "prima meno e poi ragiono", come accaduto già con Lex. Una cosa che forse andrebbe bene se fosse ancora giovane ma dato che è parecchio maturo, la cosa non regge, anche se si porta dietro il rancore per quello che gli è accaduto sul suo mondo.
Menzione doverosa al disegnatore Jorge Jiminez che non fa rimpiangere Gleason... a parte che veste Lois un po' leggerina dato che si trova nel circolo polare artico.
Difficile dare un giudizio a Justice League #1 dato che tutti i membri stanno agendo separatamente in giro per il mondo, contro la stessa calamità, quindi viene dedicata una piccola parte ad ognuno e alla resa dei conti cosa è accaduto? Quasi niente o quello che poteva accadere in 2 pagine di un qualsiasi altra serie individuale.
Questi story arc andrebbero letti di seguito alla fine e non una parte ogni due settimane. Se vogliono continuare per la via dell'albetto, devono cambiare lo stile, altrimenti così lo ammazzano.A parte questo continua a piacermi l'importanza che si dà al vecchio Uomo d'Acciaio, che continua a fare da solo quello che tutti gli altri fanno messi insieme. Ma non solo perché è lui, anche perché ha tanta esperienza.
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