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venerdì 1 settembre 2017

Superman Vol 4 #27-28; Action Comics #984 (con spoiler su quest'ultimo)

Piove, senti come piove, (porca) Madonna come piove, senti come viene giù, uuh... chiedo scusa ai credenti che mi leggono ma mi rode il culo perdere un giorno di mare nell'unica settimana in cui sia io che la mia (poco) dolce metà avevamo le ferie in comune! Odiavo questa canzone, soprattutto mia madre che diceva portasse sfiga.
Dallo scorso articolo ho deciso di mettere il link al mio blog sulle immagini che carico, dato che la maggior parte delle visite le ho da chi cerca immagini su Google. Non mi porterà nuovi lettori, dato che la maggior parte vengono dagli Stati Uniti ma almeno un bel "attacateve ar cazzo se volevate scroccare l'immagine da me", ve lo prendete tutto!

Da buon rincoglionito ho letto prima Superman #28, poi il 29 che commenterò prossimamente e solo dopo mi sono accorto che non avevo ancora letto il 27...
Voglio commentarli come ho letto questa story arc in due parti, quindi prima il 28.
Un albo che mi ha annoiato, si parla troppo della storia americana. Io sono un appassionato di
storia, solo da qualche anno, prima la odiavo, complice la scuola, però non mi interessa leggerla a mo' di professorino (sia Lois che Clark) in un fumetto, specialmente dell'Azzurrone.
Qualcosa di positivo c'è, come la storia sul bis bis nonno di Jimmy--ehm no, è il bis bis nonno di qualcun altro ma il personaggio gli somiglia, vedi immagina di lato. La parte migliore è la conclusione, per come si comporta l'Uomo d'Acciaio, ovvero come è giusto che si comporti!
Altro pro va menzionato perché per la prima volta viene nominato il fratello di Sam Lane, lo zio di Lois, ovvero Kurt Lane, spiegando il motivo per cui il rude generale sia entrano nell'esercito!
Decisamente meglio la prima parte, magari se avessi letto nell'ordine giusto, avrei apprezzato anche la seconda.
Kal-El che si addormenta in volo? Parecchio insolito ma funzionale ai fini della storia.
Come viene organizzata la vacanza? Bellissimo!
Clark padre severo? Fantastico! Coi videogiochi ti ci rincoglionisci tutto l'anno, mo fai una vacanza con noi, i tuoi genitori!
Scena padre/figlio epica!
Ottimo rimprovero alle teste di cazzo che imbrattano muri e monumenti, spacciandola per arte. Solo la legge del taglione per voi!
Comportamento da ammirare nei confronti del veterano invalido, senza frecciate anti repubblicane (ho odiato Nato Il Quattro Luglio proprio per questo).
Disegna Scott Godlewski, che di certo non ha contribuito in positivo a questo arco narrativo, un Kano in pessima forma.

giovedì 25 maggio 2017

Superman Vol 4 #23; Action Comics #980

Quarta parte di Black Dawn con un colpo di scena micidiale che mostra l'entrata in scena dell'ultimo personaggio che mi sarei mai aspettato! Per non parlare di cosa accade a Lois qualche pagina prima, cosa per cui sono rimasto incredulo fino alla fine dell'albo e oltre... Tomasi sta superando sé stesso di numero in numero.
Mahnke che ve lo dico a fare?

Numero decisamente più carino degli ultimi quest'ultimo di Action Comics, probabilmente perché ha più sostanza e meno continuity (che, ripeto, non mi piace più da quando è stata modificata con Superman Reborn). Ci sono bei momenti come quello tra Clark

lunedì 15 maggio 2017

Superman Vol 4 #22; Action Comics #979

Nella terza parte di Black Down accade veramente poco,  c'è tanta azione con Lois unica protagonista (tranne che per le ultime due pagine).
Però è molto importante perché viene svelato, almeno in parte, un segreto riguardo Hamilton County. Per i dettagli toccherà aspettare il prossimo numero.
Tutto è rappresentato graficamente con le solite matite sublimi di Mahnke.

Nell'altra serie, quella che mi sta deludendo un po' troppo ultimamente, ho trovato bello il momento tra i coniugi Kent mentre scelgono l'appartamento, nonostante sia contrario a questo ritorno a Metropolis. Ho colto e apprezzato la frecciatina a Jeph Loeb e alla brutta storia in cui l'Uomo d'Acciaio si dimenticava di togliersi la fede e accadeva una casino mediatico, risolta in modo ridicolo, degna dell'autore, con la JLA che in conferenza diceva che era l'anello indossato da tutti i membri.
Per il resto l'albo serve a spiegare come Hank sia tornato umano

venerdì 10 marzo 2017

Super Sons #1; Action Comics #974

Debutto carino per i Super Figli ma accade veramente poco, si vede che il primo story arc è studiato per essere letto tutto di seguito e così ci perde parecchio.
Anche l'argomento del prologo, che suscita curiosità, non viene più ripreso nell'albo.
Damian mi sta sempre più simpatico, quell'odioso arrogante moccioso del pre-Flashpoint è ormai un solo lontano ricordo.
Lo stile di Jorge Jimenez non mi fa impazzire ma mi aspettavo molto peggio, alla fine l'ho digerito.

La seconda e conclusiva parte di Mild Mannered è più un prologo a Superman Reborn, un altro piccolo passo verso la lontana conclusione del Rebirth ma comunque un altro bellissimo passo.
Note:
- perché la chiama "la mia Fortezza" quando si tratta di quella al polo, del Superman New 52?
- perché Steel specifica "la nostra Lois"? Che io ricordi Lana lo aveva tenuto all'oscuro della presenza di due Lois, che una fosse che fosse Superwoman e che fosse morta (quest'ultima parte forse mi sbaglio, l'aveva tenuta nascosta solo a Maggie Sawyer).
- è sempre un piacere rivedere un reperto kryptoniano nato in un periodo che amo (quello della Morte di Superman), come la tuta da combattimento, qui chiamata armatura (termine più corretto secondo me dato l'aspetto).
- la caduta della Fortezza negli Himalya è un indizio sul ritorno imminente allo status quo, dove esisterà solo quella al polo. Che amarezza!
- già era odioso Blanque ma dopo quello che ha fatto spero che crepi presto.
- oltre ad amare robaccia da fast food e a non accorgersi della pioggia, cosa ribadita in questo numero, il misterioso Clark Kent ha anche un autista invisibile... oppure controlla lui la macchina in qualche modo.
Disegni di nuovo in duo, il giudizio resta invariato dallo scorso numero.

giovedì 2 marzo 2017

Superwoman #7; Action Comics #973

Certamente l'albo più verboso da quando è iniziato il Rebirth, non di certo una novità per Superwoman ma col settimo numero Jimenez ha superato sé stesso. Ci ho impiegato circa 5 giorni per completarlo, ogni tot di vignette, preso dallo sconforto, mi prendevo una pausa di ore.
Venendo alle note positive, a dimostrazione che si attinga tanto dagli anni 90 c'è il ritorno di Savior, vecchio nemico dell'Azzurrone che abbiamo conosciuto ai tempi del quindicinale della Play Press. Per l'esattezza era apparso anche negli scorsi numeri (4 e 5) ma non lo avevo riconosciuto senza costume e non ricordando il suo nome di battesimo.
In qualche modo, non entro nei dettagli per evitare spoiler, Lana torna ad indossare i panni della Insect Queen.
L'ultima tavola l'ho trovata ambigua, non capisco cosa abbia capito Superwoman e perché veda Clark (quello suo morto) e perché Lois spalanchi l'occhio nell'ultima vignetta. Sicuramente si capirà nel prossimo numero.
Disegni come al solito stupendi, layout di Jimenez , rifiniture di Matt Santorelli (pagine 1-5, 17-20), matite e chine di Jack Herbert (pagine 6-16).

Action Comics #973, da leggere immediatamente dopo e non prima, sia per lo spoiler che per cronologia degli eventi, conferma la serie come una delle migliori del momento.
Si infittisce il mistero del misterioso e da ora anche bizzarro Clark Kent. Perché non si accorge della pioggia?
Nell'ultima tavola un più che gradito ritorno, era dalla conclusione della mini Lois And Clark che lo aspettavo.
I disegni sono firmati in duo, le parti dedicate a Superman di Segovia, più che buone, e quelle dedicate a Lois di Zircher, di cui apprezzo molto i personaggi femminili ma proprio non mando giù il modo in cui fa Clark.

venerdì 3 febbraio 2017

Action Comics #970 e #971

Men Of Steel parte 4.
Jurgens accenna al vero Lex, il pre-FP e riprende le origini di Johns, purtroppo!
Inoltre viene svelato il passato di L'call, il motivo per cui è diventato l'ammazzadei. Non sapevo che col reboot fosse stato toccato anche l'aspetto di Darkseid e se non si ha rispetto manco per i personaggi creati dal re, non ce ne è più per nessuno. Comunque restyling orribile!
In parallelo sempre piacevoli le brevi parti dedicate a Lois, Jon e il misterioso Clark.
Svolta finale anche se sa di bluff.
Zircher alle matite lo trovo in calo.

Bella anche la quinta parte di questo story arc, dialogo interessante tra Supes e Lex, accenni al passato di entrambi che ho apprezzato dato che un ripasso non fa mai male ma la parte più bella, che si svilupperà nella conclusione sul prossimo numero, ovvero che fuggendo "sono finiti" (tra virgolette perché non è stato per caso) su un pianeta con una stella rossa. Continuo sempre a ritenere idiota l'idea che un sole rosso privi i kryptoniani dei loro superpoteri, semplicemente non dovrebbe darglieli/ricaricarli ed essendo delle batterie viventi, col tempo andrebbero con l'esaurirsi (dice niente L'Ultima Notte?).
Per le parti dedicate a Lois, Jon e il misterioso Clark, idem come sopra.
Disegni di Stephen Segovia molto belli.

martedì 24 gennaio 2017

Action Comics #969

Prosegue Men Of Steel, terza parte sul #969, dove viene svelata qualcosa in più su chi vorrebbe uccidere Lex Luthor per impedire che diventi il successore di Darkseid, probabilmente per spiegare perché abbiano portato via il futuro signore di Apokolips anziché giustiziarlo subito.
Superman, che nello scorso numero si era messo in mezzo, ha solo rimandato l'esecuzione, dando modo al Godslayer di riflettere e l'albo è incentrato su questo. L'Call oltre ad essere stanco di questo compito (vedere le persone care di chi deve giustiziare, soffrire per la perdita di un possibile futuro despota), non è sicuro che le previsioni siano veritiere.
Nel frattempo sulla Terra l'Azzurrone è alla ricerca di un modo per trovare il suo pelato nemico, cosa in cui ha successo ma vengono anche esposti altri interrogativi sulla Genetricon, quelli che hanno cercato di far fuori il misterioso Clark Kent, o almeno così ha raccontato lui, legata anche a Doomsday e al Godslayer, di cui quest'ultimo qualche numero fa aveva fatto sparire l'edificio ma consapevole che l'Uomo d'Acciaio lo avrebbe collegato alla sparizione e così è stato.
Mr. Oz, Doomsday, Godslayer & co., il misterioso Clark Kent... tutti collegati alla Genetricon.
Sui disegni di Patch Zircher la penso sempre uguale, mi piacciono ma manca qualcosa.

domenica 23 ottobre 2016

Action Comcis #963 e #964; Superman Vol 4 #7

Nelle due parti in cui doveva essere svelato chi è il misterioso Clark Kent spuntato dal nulla, con Action Comics #963 e #964 non ci viene svelato proprio nulla, il personaggio ribadisce quello che aveva detto a sprazzi e bocconi durante la battaglia contro Doomsday e la sua teoria viene anche confermata da un aggeggio alieno dell'Azzurrone. Unica pecca che il Globo della Rivelazione svela solo i più sinceri ricordi, se questi siano veri o meno, non è dato saperlo.
Comunque l'idea di avere i due alter ego come due personaggi distinti (alla fine il vecchio Superman non può più usare la sua vecchia identità segreta) non mi dispiace affatto e mi va bene che per ora le cose procederanno invariate.
Oltre a non avere una risposta concreta, viene aggiunta un'altra questione: chi è l'uomo biondo barbuto col cappello?
Jurgens per quanto mi riguarda si conferma la migliore scelta per l'Uomo d'Acciaio, indubbiamente sa come suscitare forte interesse nel lettore, ancor di più se lettore di vecchia data.
Invece Patrick Zicher ai disegni non mi è piaciuto granché.
Note:

  • Non ho capito perché Supes tema per l'incolumità di Lois e il figlio se dice a questo Clark la verità a suo riguardo, ovvero che lui è Clark Kent, alla fine in questo mondo loro sono gli Smith.
  • Mi è piaciuto molto rivedere il tunnel che dalla fattoria arriva lontano un miglio, sbucando nel bosco, proprio come quello che usava Superboy nella Silver Age.

Nell'altra testata, Superman #7, Tomasi ci regala una tranquilla giornata alla fiera del paese, credo con tutto lo stupore di Lois, di Jon e di tutti i lettori. Senza un'emergenza globale che solitamente costringe Clark ad assentarsi o un super villain che interrompe la festa. Solo un minuscolo imprevisto che allontana il supereroe per qualche minuto.
Anche qui i disegni non è che mi siano piaciuti molto, fortunatamente Jorge Jimenez era solo ospite.

sabato 16 luglio 2016

Justice League Vol 2 #52; Action Comics #958; Superman Vol 4 #2

Comincio con l'ultimo numero della serie dedicata alla Lega della Giustizia, dedicato interamente a Lex Luthor e di conseguenza legato alle vicende che stanno avvenendo su Action Comics. Questa storia prende parte prima della battaglia a Metropolis.
Justice League #52 è una gioia per un nostalgico del Superman anni 90. Perché? Ai testi c'è Dan Jurgens e alle matite un certo Tom Grummett, il mio secondo disegnatore preferito di quegli anni. Rivedere il pelatone disegnato da lui mi ha fatto dimenticare di trovarmi in un DCU del tutto nuovo, mi è sembrato di tornare ai tempi del post Underworld Unleashed, quando Lex stringendo un patto con Neron, aveva riacquisito la salute dopo la malattia che aveva colpito tutti i cloni.
Ma anche la storia non è da meno, come quando per un capriccio decide di comprare il Daily Planet!
Nostalgia a parte, l'albo mostra l'auto proclamatosi protettore di Metropolis con vere intenzioni di fare del bene. Vedremo...

Nel mensile tutto dedicato all'azione, Action Comics #958, non manca il mistero... che si infittisce. Più Superman combatte contro Doomsday e più si convince che Attenzione Spoiler: si tratti del suo Doomsday, è più forte, più rabbioso di come se lo ricordava ma sembra proprio lui. In tal caso, chi lo ha portato qui!?
E il misterioso Clark Kent? Quando Jimmy gli chiede come sia possibile che si trovi lì, dopo che Luthor ha dichiarato al mondo la sua morte, il reporter semplicemente gli risponde Attenzione Spoiler: di comprendere il suo stupore ma che ha fatto quello che doveva, che lo ha fatto per sopravvivere. Che si tratti dell'Uomo d'Acciaio dei New 52, il quale ha rinunciato ai superpoteri per non morire?
Bravo Patrick Zircher alle matite, come per il numero precedente.

Superman #2, a differenza del primo numero, migliora, a partire da Jon che risulta meno odioso in questa prima missione col padre. Oltre a questo, vengono aperti due quesiti interessanti, Attenzione Spoiler:
1. Cosa ha scritto Lois Lane (futura Superwoman) a Lois Smith?
2. Quali sono le intenzioni di questo Eradicatore? Vuole aiutare la famiglia El? La vuole eradicare? Insomma, pane per i denti di uno come me che ricorda ancora con piacere i 4 Superman del dopo morte. Forse un po' forzato il ripetere tutto. L'Azzurrone muore, arrivano 4 sostituti, quello in armatura (prima John Henry, ora Lex), Superboy (prima il clone, ora Jon Kent), l'Eradicatore e per ora manca all'appello il Cyborg dato che Hank Henshaw
su questa Terra non ha mai subito il suo triste destino.

venerdì 1 luglio 2016

Superman Rebirth #1; Action Comics #957; Superman Vol 4 #1

Più che Rinascita, avrebbero dovuto chiamarlo Superman Riassunto, con qualche cenno a cosa ci aspetta. C'è il sunto a questi 5 anni in incognito del Clark pre-Flashpoint, dopo che li abbiamo appena letti nella mini di Jurgens e c'è quello della morte e del ritorno, a cui si fa riferimento anche nei numeri seguenti, fracassandoci le palle. Se lo leggo ancora una volta, giuro che vomito!
A parte questo, Superman Rebith #1 di Peter J. Tomasi e Patrick Gleason ai testi e Doug Mahnke alle matite (è sempre un piacere per gli occhi, soprattutto sul mio adorato Azzurrone), ha di originale solo Lana Lang che vuole esaudire l'ultimo desidero del Superman deceduto, ovvero quello di essere seppellito a Smallville insieme ai Kent e per questo riceverà l'aiuto del vero Superman. Si ha anche la conferma che non potrà tornare dalla morte... ma questo era già stato ribadito più di una volta in The Final Days of Superman.

Di tutt'altra pasta è fatto Action Comics #957 di Dan Jurgens (scrittore) e Patrick Zircher (disegnatore), dove finalmente la serie storica dell'Uomo d'Acciaio riprende la vecchia numerazione, anche se i numeri dal 905 al 967 non esistono, o meglio, sarebbero i 52 dei New 52... una soluzione che ho trovato sempre scema, fin dalla prima volta che la vidi su Spider-Man, quando decisero di riprendere la vecchia numerazione, dopo che erano ripartiti da uno con Chapter One di John Byrne. Avrei preferito si riprendesse dal 905, dimenticandoci questi orribili 5 anni.
Denny Swan, convinto di essere Clark
Kent, entra di prepotenza al Daily
Planet. Action Comics Vol 2 #51
Disegni stupendi e una storia che fila via in un attimo, incolla alle pagine e incuriosisce sul futuro. Chi dirà di essere al mondo? Quanto durerà questo Lex supereroe? Chi è questo redivivo Clark Kent (all'inizio avevo pensato al finto Superman, Denny Swan - vedi immagine a destra - ma non penso dato che risulta morto)?
A parte queste premesse, solo io mi sono chiesto quando Clark abbia deciso di farsi questo nuovo e brutto costume? Durante i primi tempi su questa nuova realtà, aveva messo via il costume classico in un baule. Non poteva riprendere quello?
Inoltre ce l'ha menata per mesi sul restare in incognito, vede il nuovo aspirante Superman in TV, si fa la barba di corsa, infila il nuovo costume e si mostra al mondo... mi pare un movente abbastanza debole, anche perché lui e Lois nelle loro indagini non hanno trovato nulla contro Luthor.
Veniamo al finale, che non è spoiler dato che c'è anche in copertina: Doomsday. Che palle! Credo che per Jurgens sia come Gold per gli Spandau Ballet o MGS per Kojima, insomma, l'artefice del tuo successo che però ti perseguita per il resto della vita, provocandoti la nausea.
A me è piaciuto le prime due volte ma poi basta! Personaggio di sola forza bruta che deve la sua fama solo a ciò che ha combinato.

Un po' più fiacco invece Superman #1, curiosa l'impronta della mano che resta sul terreno sopra la tomba del Supes New 52, per il resto e la maggior parte delle scene sono dedicate a Jonathan Kent, che già mi ha sfracellato il cazzo. Da grazioso figliolo è diventato un odioso bambino da prendere a schiaffi dalla mattina alla sera, che si crea problemi inesistenti. Clark è un padre fantastico e se 'sto mocciosetto prenderà una brutta piega, sarà solo e unicamente colpa sua.
Secondo me è figlio di Superboy Prime, visto il carattere, dato che il mio Kal El ha il DNA incompatibile coi terrestri!
Peccato perché mi aspettavo di più dal Tomasi di GLC e tFDoS!
Gleason sublime come 5 anni fa (l'ultima volta che l'ho visto).