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martedì 15 maggio 2018

Superman Vol 4 #39-45 The Last Days | Bizzarroverse

Ancora Superman, ho deciso di portarmi in pari con le sue serie per poter leggere il giorno stesso dell'uscita le storie di Bandis, dal 30 maggio in poi.
Questi sono gli ultimi numeri del quarto volume (la quarta volta che la serie riparte da 1), in attesa dalla ripartenza col quinto (che palle!).

Goodnight Moon, sul #39, di Tomasi e Gleason, è una bellissima e toccante storia in cui l'Azzurrone porta dei bambini del Children's

mercoledì 7 marzo 2018

Superman Vol 4 #33-36 Imperius Lex

Sono talmente assuefatto dalla continuity che spesso mi dimentico che ci sono storie validissime che se ne fregano, non nel senso che la contraddicano ma semplicemente la ignorano.
Superman solitamente lo leggo per primo nella pila dei fumetti da leggere ma questo arco l'ho rimandato perché non aveva a che farei coi pipponi del Rebirth.
Mi pento e mi dolgo del mio peccato, mi cospargo il capo di cenere!
Uno story arc decisamente promosso, sia per il soggetto che per i testi che per i disegni, anche se si sono alternate un po' troppe matite per 4 miseri numeri.
Finalmente vengono riprese le vicende narrate negli ultimi numeri del New 52, con Lex successore di Darkseid, anche se mi sono

lunedì 25 settembre 2017

Superman #29-30 A Minute Longer; Action Comics #985-986 - Only Human

Due mini story arc da due parti per le due serie dell'Azzurrone (per questo li ho accorpati).
Il #29 lo avevo letto per sbaglio in vacanza, non so se vi ricordate, è un bellissimo albo che vede il protagonista alla ricerca di bambini scomparsi, in linea con Skyhook, rivisto recentemente sulle pagine di Superwoman, però che approfondisce di più l'argomento, mostrando più bambini e più genitori disperati, a firma di un ottimo

mercoledì 5 luglio 2017

Superman Vol 4 #25; Action Comics #982

Numero celebrativo e quindi con più pagine per Superman, con la conclusione di Black Down. Quella che doveva essere una delle più belle storie dell'anno, portata avanti con sottotrame dal primo numero e che riprendeva il protagonista della più bella storia degli anni 2000, si è rivelata una totale delusione, una cosa che mai mi sarei aspettato da Tomasi.
Allora, oltre il tema affrontato, ci fu anche un fantastico finale a rendere epica quella storia, merito di un Joe Kelly in splendida forma. Oggi invece ne esce fuori un finale che più banale non si poteva fare, dove il cattivo non viene sconfitto psicologicamente oltre che fisicamente ma solo fisicamente con una strategia insipida.
Anche l'evento drammatico di Lois viene risolto nel più banale dei modi.
Poche battute per Damian ma sempre troppo forte!
Qualcuno poi mi spieghi il senso della mucca nel finale, che inizialmente mi ha fatto quasi ridere, per quanto no sense ma dopo, quando la coscienza del cattivo al suo interno non riesce a sovrastare il gruppo di ragazzini, si spegne e viene ribaltata... eh?! Quindi?
Disegni sempre sublimi sia di Mahnke che di Gleason però ci sono due tavole, 18 e 19, in cui non capisco chi disegni dei due perché, penso per colpa dell'inchiostratore, ne viene fuori una schifezza.
Variant cover di Jorge Jimenez, che sapete non apprezzi affatto, davvero notevole, stavolta tanto di cappello!

A 'sta botta ci pensa la serie di Jurgens a risollevare la qualità che, come per il numero precedente, tira fuori un albo molto bello, bello a tal punto che quando sono arrivato alla fine mi è accaduta una cosa rarissima, ho esclamato "nooo, già è finito!".
Quello che ne esce da queste pagine è un Superman troppo fico, che non si tira mai indietro, neanche quando potrebbe essere davvero mortale per lui ma poi alla fine accade ciò che avevo previsto, Attenzione Spoiler: arrivano i rinforzi, la Squadra Pro-Superman (nome provvisorio inventato da me).
A rendere ancor più bella questa storia sono i disegni fantastici di Jack Herbert e José Luis. Ma non potrebbero disegnare sempre e solo loro Action Comics?

lunedì 12 giugno 2017

Superman Vol 4 #24; Aquaman Vol 8 #24

Accoppiata insolita oggi ma devo recuperare e se voglio continuare col doppio fumetto per ogni post (sono albi di 20 pagine, salvo eccezioni ne escono commenti veramente corti e non ho voglia di appesantire il blog con troppi interventi), questa è la soluzione migliore.

Penultima parte di Black Dawn molto interessante, che svela il passato del vicino Cobb e sua nipote Kathy e vede il confronto tra l'Azzurrone ed il misterioso cattivone visto nelle ultime tavole dello scorso numero.
Il dibattito tra i due è sempre lo stesso di tanti anni fa, solo che

giovedì 25 maggio 2017

Superman Vol 4 #23; Action Comics #980

Quarta parte di Black Dawn con un colpo di scena micidiale che mostra l'entrata in scena dell'ultimo personaggio che mi sarei mai aspettato! Per non parlare di cosa accade a Lois qualche pagina prima, cosa per cui sono rimasto incredulo fino alla fine dell'albo e oltre... Tomasi sta superando sé stesso di numero in numero.
Mahnke che ve lo dico a fare?

Numero decisamente più carino degli ultimi quest'ultimo di Action Comics, probabilmente perché ha più sostanza e meno continuity (che, ripeto, non mi piace più da quando è stata modificata con Superman Reborn). Ci sono bei momenti come quello tra Clark

lunedì 15 maggio 2017

Superman Vol 4 #22; Action Comics #979

Nella terza parte di Black Down accade veramente poco,  c'è tanta azione con Lois unica protagonista (tranne che per le ultime due pagine).
Però è molto importante perché viene svelato, almeno in parte, un segreto riguardo Hamilton County. Per i dettagli toccherà aspettare il prossimo numero.
Tutto è rappresentato graficamente con le solite matite sublimi di Mahnke.

Nell'altra serie, quella che mi sta deludendo un po' troppo ultimamente, ho trovato bello il momento tra i coniugi Kent mentre scelgono l'appartamento, nonostante sia contrario a questo ritorno a Metropolis. Ho colto e apprezzato la frecciatina a Jeph Loeb e alla brutta storia in cui l'Uomo d'Acciaio si dimenticava di togliersi la fede e accadeva una casino mediatico, risolta in modo ridicolo, degna dell'autore, con la JLA che in conferenza diceva che era l'anello indossato da tutti i membri.
Per il resto l'albo serve a spiegare come Hank sia tornato umano

domenica 26 marzo 2017

Superman Vol 4 #19; Action Comics #976

La terza parte di Superman Reborn è stata una grossa delusione. Era la cosa che più temevo (più volte ho scritto di temere la soluzione Attenzione Spoiler: "amalgamiamoci") e proprio quella che si sta per verificare.
È una scopiazzata a Superman Red/Superman Blue, quello brutto anni 90.
Superman pre-Flashpoint dal DC Universe Rebirth emanava energia blu.
Quello New 52 quando è morto ha rilasciato energia rossa, finita dentro Lois e Lana donando loro i superpoteri (il costume della rossa identico a quello dell'elettrico Superman Rosso non era un caso).
Sulla sua serie Lana ha ceduto l'energia rossa contenente Clark e Lois New 52 (come quest'ultima sia finita dentro l'energia vitale di un altro rasenta i limiti dell'assurdo) che si è liberata raggiungendo Jon, il figlio di Lois e Clark pre-Flashpoint, nella dimensione creata da Mxy. Da quando è che Superman riesce a varcare le dimensioni?
Comunque 2+2 fa fusione stile due Superman elettrici, ovvero il ritorno allo status quo come avvenne in quel Superman Forever del 1998
... con la differenza più importante, il mancato ritorno degli slip rossi.
Tante belle aspettative, che ho scritto in ogni commento durante tutti 'sti mesi, sfumate in un attimo.
Pensiero nerd: se si dimenticano del periodo in quella Gotham di Convergence, di trovarsi in un'altra linea temporale ed ogni legame precedente al reboot, unica cosa che mi aveva riportato a leggere DC, penso che quasi sicuramente riabbandono o alla peggio proseguo a denti stretti fino alla fine del Rebirth, ovvero ancora oltre un anno...

E con la conclusiva quarte parte tutti i miei timori sono stati confermati ma andiamo con ordine.
Il Attenzione Spoiler: folletto della quinta dimensione si è rivelato del tutto inutile, la dimensione dove stanno giocando non è neanche sua e se non fosse mai apparsi in questo crossover, i due Superman si sarebbero comunque uniti, il rosso avrebbe raggiunto il blu.
Il contratto che aveva fatto firmare al vecchio Azzurrone ci conferma che sapeva della separazione ma ai fini della storia? Che lo sapesse o meno cosa cambia?
Questa volta la forma fisica ce l'hanno Lois e Clark rossi. Perché non possono averla anche i blu? Per quale motivo i blu, precipitando, hanno perso la forma fisica?

Quando sono nella forma fuoco fatuo hanno tutto chiaro (di essere stati separati e di doversi riunire), nella forma fisica dimenticano tutto. Il motivo non viene spiegato.
Cosa analoga, Jon riconosce come i propri genitori solo quelli nella forma fisica, prima i blu e poi i rossi, quando in passato si era sempre reso conto della differenza tra quelli pre e post-Flashpoint (grazie soprattutto alla differenza di età). E anche questo non viene spiegato. In questa particolare dimensione è stato illuminato? A me sembra solo rimbambito.
Alla fine si riuniscono formando una sola Lois ed un solo Superman ma non è quello che mi ha deluso bensì l'ulteriore confusione creata. Perché ora non ci sono solo una continuity pre reboot ed una post reboot, ora ce ne è anche una terza che unisce le due. Per l'ennesima volta, nel giro di 3 decenni, viene ripianificato tutto e chi vorrebbe solo godersi le storie, non può perché gli autori cercheranno sempre di soddisfare i lettori più nerd che vogliono chiarezza (ed io sono uno di quelli che però se ne infischierebbero se restasse tutto invariato senza stravolgimenti ogni tre per due).

sabato 18 marzo 2017

Action Comics #975

Che colpo di scena! E chi se lo sarebbe aspettato nei mesi scorsi? Ho iniziato a sospettarlo per colpa della lista su Superman #18, altrimenti non ci sarei mai arrivato. Forse con un po' di sforzo dopo le prime pagine (il misterioso Clark ha dovuto fare un incantesimo per far quadrare le cose, l'ambiente inizia ad essere troppo magico, ovvero fluttua tutto e si riempe di caramelle) lo avrei anche capito ma solitamente non esagero con le pippe mentali e mi faccio trasportare dalle storie.
Ad essere sinceri però ho sospettato anche di Attenzione Spoiler: Martian Manhunter dato che in passato con la sua dote di mutaforma lo aveva aiutato a salvare la sua doppia identità (cosa citata dal misterioso Clark), periodo Loeb-McGuinness e poi tutti quei dolci mi avevano fatto pensare agli Oreo, biscotti di cui il marziano è ghiotto. E comunque sempre perché messo nella lista.
'sto cazzo di Jurgens sta superando il sé stesso dei primi anni 90! Sarà che dopo 5 anni di schifo, forse avrei apprezzato anche Loeb e Sale ma non credo, le storie poco prima di Flashpoint le apprezzavo ma non ne impazzivo, invece dal Rebirth le aspetto con ansia e me le godo come un ragazzino appena entrato in un parco divertimenti che corre subito a fare la sua giostra preferita.
Vediamo come si chiuderà questo Reborn. Il mio maggior timore è sempre stato che il misterioso Clark fosse Superman New 52 e che alla fine del crossover si sarebbero amalgamati. L'aftermath nelle solicitations descrive Clark, Lois e prole che tornano a Metropolis, come un ritorno allo status quo, cosa che preferirei non avvenisse, questo è un Superman tutto nuovo e diverso dal classico, senza slip rossi, per quel tipo ho centinaia di storie pre-Crisis.
Disegni di Mahnke spettacolari come sempre.
Nel breve racconto finale, scritto dal grande Paul Dini e disegnato da un irriconoscibile Ian Churcill (nel senso positivo, è migliorato tantissimo), si scoprono dettagli su come si è giunti al misterioso Clark. Molto bello, che raccoglie tutte le versioni del personaggio, sia del passato che da altri media.

lunedì 30 gennaio 2017

Superman Vol 4 #12 e #13 - Super Monster

Breve arco di sole due parti, Super Monster.

Nella prima parte ci si chiede se Frankenstein abbia ragione riguardo il capo di Lois, sarà veramente un alieno? Tutto fa supporre di no ma chi ha ragione?
Ovviamente Attenzione Spoiler: alla fine aveva ragione l'agente dello S.H.A.D.E. anche se fino all'ultima pagine si crede il contrario.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è che l'Azzurrone non abbia usato la vista a raggi x per capire che quello della donna si trattava solo di un travestimento, finendo col credere al mostro solo una volta che quest'ultimo smaschera Outacast, l'aliena (pare assurdo ma sì, è femmina
).

La seconda parte è tutta una caccia, vecchi problemi di una ex coppia, furia di Lois. Detto così sembra che stia sminuendo la conclusione ma non è così, tutto è incastrato bene e tiene il lettore con curiosità fino alla fine, nonostante gli argomenti delle trame principali che si stanno portando avanti dal Rebirth non vengano minimamente toccati.
Non mi convince il signor Cobb, il vicino degli Smith, nonno dell'amica di Jon. Da queste vignette o nasconde qualcosa o ha capito che il suo vicino Clark Smith è Superman.
Un bel racconto breve che riprendere fiato e lanciarsi a capofitto nella prossima entusiasmante vicenda, ovvero quella legata al Multiverso. Soddisfatto di averlo letto, soprattutto per le matite sublimi di Doug Mahnke!

lunedì 31 ottobre 2016

Superman Vol 4 #8 e #9 Escape From Dinosaur Island

In questa affascinante mini avventura sulla Dinosaur Island, sembra di essere tornati indietro nella Silver Age, quando Superman si spostava nello spazio e nel tempo con molta più facilità di quanto accaduto da Crisis ad oggi.
Oltre all'avventura non manca il mistero, dove e quando si trova questa isola? Perché ci sono resti di mezzi della seconda guerra mondiale? Un mistero al quale non viene data una spiegazione ma chi conosce le vecchie storie, qualcosa può dedurla.
Questo bel racconto è inoltre condito dalle splendide matite di Doug Mahnke, all'apice della sua bravura.

EDIT 20/05/17:
mi chiedo se verrà mai ripreso ciò che si vede nell'ultima tavola, non credo faccia parte del mistero che sta venendo fuori negli ultimi numeri, riguardo gli abitanti di Hamilton County.

domenica 18 settembre 2016

Action Comics #961; Superman Vol 4 #5

Action Comics #961 mi ha fatto storcere il naso solo per una cosa: l'Azzurrone si fa tanti problemi ad allontanare Doomsday dalla folla per evitare morti, feriti e la distruzione della città, e va benissimo, era una delle mie maggiori critiche al brutto film di Snyder ma poi, una volta nel verde, distrugge la natura... che per me, ma anche per il personaggio che è lui, vale quanto un palazzo o il braccio di un civile.
Dietro le quinte fa un debutto, che è più una comparsa che nessuno è riuscito a vedere (tranne l'uomo incappucciato e la bambina che viene salvata), Superwoman. Ma per lei i dettagli arriveranno nella sua serie, uscita lo stesso giorno di questo AC e che commenterò nel prossimo post.
Terzo disegnatore diverso in pochi numeri, questa volta tocca a Stephen Segovia, che non mi è piaciuto particolarmente, i suoi volti sono... strani. Sulle anatomie invece credo che ci siamo.

Superman #5 è un albo da promuovere a pieni voti, anche se qui il combattimento col nemico di turno sta andando un po' per le lunghe. Ad affiancare Tomasi questa volta ci sono i disegni fantastici di Mhanke (con tutto il rispetto e l'ammirazione che ho per Gleason, Doug è di un altro pianeta!) grazie ai quali il terrore di Lois e Jon e la conseguente reazione, la prima per amore materno, il secondo consapevole di poter dare un contributo nell'aiutare i genitori grazie al suo dono, viene resa in modo fantastico!
Collage delle vignette più belle

venerdì 1 luglio 2016

Superman Rebirth #1; Action Comics #957; Superman Vol 4 #1

Più che Rinascita, avrebbero dovuto chiamarlo Superman Riassunto, con qualche cenno a cosa ci aspetta. C'è il sunto a questi 5 anni in incognito del Clark pre-Flashpoint, dopo che li abbiamo appena letti nella mini di Jurgens e c'è quello della morte e del ritorno, a cui si fa riferimento anche nei numeri seguenti, fracassandoci le palle. Se lo leggo ancora una volta, giuro che vomito!
A parte questo, Superman Rebith #1 di Peter J. Tomasi e Patrick Gleason ai testi e Doug Mahnke alle matite (è sempre un piacere per gli occhi, soprattutto sul mio adorato Azzurrone), ha di originale solo Lana Lang che vuole esaudire l'ultimo desidero del Superman deceduto, ovvero quello di essere seppellito a Smallville insieme ai Kent e per questo riceverà l'aiuto del vero Superman. Si ha anche la conferma che non potrà tornare dalla morte... ma questo era già stato ribadito più di una volta in The Final Days of Superman.

Di tutt'altra pasta è fatto Action Comics #957 di Dan Jurgens (scrittore) e Patrick Zircher (disegnatore), dove finalmente la serie storica dell'Uomo d'Acciaio riprende la vecchia numerazione, anche se i numeri dal 905 al 967 non esistono, o meglio, sarebbero i 52 dei New 52... una soluzione che ho trovato sempre scema, fin dalla prima volta che la vidi su Spider-Man, quando decisero di riprendere la vecchia numerazione, dopo che erano ripartiti da uno con Chapter One di John Byrne. Avrei preferito si riprendesse dal 905, dimenticandoci questi orribili 5 anni.
Denny Swan, convinto di essere Clark
Kent, entra di prepotenza al Daily
Planet. Action Comics Vol 2 #51
Disegni stupendi e una storia che fila via in un attimo, incolla alle pagine e incuriosisce sul futuro. Chi dirà di essere al mondo? Quanto durerà questo Lex supereroe? Chi è questo redivivo Clark Kent (all'inizio avevo pensato al finto Superman, Denny Swan - vedi immagine a destra - ma non penso dato che risulta morto)?
A parte queste premesse, solo io mi sono chiesto quando Clark abbia deciso di farsi questo nuovo e brutto costume? Durante i primi tempi su questa nuova realtà, aveva messo via il costume classico in un baule. Non poteva riprendere quello?
Inoltre ce l'ha menata per mesi sul restare in incognito, vede il nuovo aspirante Superman in TV, si fa la barba di corsa, infila il nuovo costume e si mostra al mondo... mi pare un movente abbastanza debole, anche perché lui e Lois nelle loro indagini non hanno trovato nulla contro Luthor.
Veniamo al finale, che non è spoiler dato che c'è anche in copertina: Doomsday. Che palle! Credo che per Jurgens sia come Gold per gli Spandau Ballet o MGS per Kojima, insomma, l'artefice del tuo successo che però ti perseguita per il resto della vita, provocandoti la nausea.
A me è piaciuto le prime due volte ma poi basta! Personaggio di sola forza bruta che deve la sua fama solo a ciò che ha combinato.

Un po' più fiacco invece Superman #1, curiosa l'impronta della mano che resta sul terreno sopra la tomba del Supes New 52, per il resto e la maggior parte delle scene sono dedicate a Jonathan Kent, che già mi ha sfracellato il cazzo. Da grazioso figliolo è diventato un odioso bambino da prendere a schiaffi dalla mattina alla sera, che si crea problemi inesistenti. Clark è un padre fantastico e se 'sto mocciosetto prenderà una brutta piega, sarà solo e unicamente colpa sua.
Secondo me è figlio di Superboy Prime, visto il carattere, dato che il mio Kal El ha il DNA incompatibile coi terrestri!
Peccato perché mi aspettavo di più dal Tomasi di GLC e tFDoS!
Gleason sublime come 5 anni fa (l'ultima volta che l'ho visto).