Secondo appuntamento della nuova rubrica che tratta un ricordo di qualcosa a cui sono legato, esattamente un mese dopo il primo articolo, spero di riuscire a mantenerla mensile questa rubrica.
PREAMBOLO
Era il tramonto dei mitici anni 80, io ero un minuscolo scricciolo che si era innamorato del personaggio rosso e blu per via dei meravigliosi film con Christopher Reeve, una passione alimentata dal costume carnevalesco del primo supereroe regalatomi dai miei (negli anni a venire mamma si pentì un po' di questo regalo, convinta che diede il via alla mia passione un po' troppo esagerata).
Un costume che riuscivo a tirar fuori dagli scatoloni anche durante le stagioni lontane dal Carnevale, anche quando faceva caldo, mettendo una camicia sopra, mimando il personaggio ma morendo di caldo.
Proprio in quegli anni mio padre mi disse che quel personaggio che
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mercoledì 28 febbraio 2018
domenica 30 aprile 2017
Trinity Vol 2 #8; Super Sons #3
Ultimo aftermath a Reborn e decisamente il più bello. Dopo la delusione dello scorso numero, il nuovo autore, Bunn, si riprende alla grande con un genere di storia che è tra le mie preferite: lo scontro tra due Superman. Mi ha sempre affascinato la lotta tra l'Azzurrone ed un suo doppelganger, fin dalla prima volte che vidi la copertina di Superman (vol 1) #242 in una cover gallery della Play Press.
La parte bella dell'albo però non è la scazzottata ma il dialogo tra la Trinità all'interno della Fortezza. L'Uomo d'Acciaio sente scivolare via le sue memorie, probabilmente quelle pre-Reborn. Nei suoi sogni si sente ancora la metà pre-Flashpoint ma per quanto ancora?
Un'altra cosa che ho molto apprezzato nel sogno è che nel suo subconscio sono presenti quasi tutte le versioni di lui. Che la sua mente, indebolita dal misterioso nemico che scopriremo alla fine di Rebirth, stia cercando di tornare quella potente che dovrebbe essere? Quella del supereroe più forte di tutti, tanto forte da contrastare il maga cattivo. Incrocio le dita perché non mi piace pensare di Superman come di uno qualsiasi, contro il quale chiunque può rimodellare sempre la sua storia.
Lupacchino non al meglio, fa sempre delle donne fantastiche ma quando si tratta degli uomini, non ne esce bene. Inoltre ha disegnato uno dei più brutti globi del Daily Planet della storia.
Su Super Sons #3 si arriva al momento in cui era iniziato il primo numero, prima che partisse il flashback con "due giorni prima", con Superboy e Robin in un bosco che fuggivano da un gruppo di robot dalle loro sembianze e tutto è più chiaro.
I battibecchi tra i due protagonisti continuano ad essere il punto forte della serie. Sono troppo divertenti.
Jorge Jimenez a tratti lo sopporto e a tratti lo odio.
La parte bella dell'albo però non è la scazzottata ma il dialogo tra la Trinità all'interno della Fortezza. L'Uomo d'Acciaio sente scivolare via le sue memorie, probabilmente quelle pre-Reborn. Nei suoi sogni si sente ancora la metà pre-Flashpoint ma per quanto ancora?
Un'altra cosa che ho molto apprezzato nel sogno è che nel suo subconscio sono presenti quasi tutte le versioni di lui. Che la sua mente, indebolita dal misterioso nemico che scopriremo alla fine di Rebirth, stia cercando di tornare quella potente che dovrebbe essere? Quella del supereroe più forte di tutti, tanto forte da contrastare il maga cattivo. Incrocio le dita perché non mi piace pensare di Superman come di uno qualsiasi, contro il quale chiunque può rimodellare sempre la sua storia.
Lupacchino non al meglio, fa sempre delle donne fantastiche ma quando si tratta degli uomini, non ne esce bene. Inoltre ha disegnato uno dei più brutti globi del Daily Planet della storia.
Su Super Sons #3 si arriva al momento in cui era iniziato il primo numero, prima che partisse il flashback con "due giorni prima", con Superboy e Robin in un bosco che fuggivano da un gruppo di robot dalle loro sembianze e tutto è più chiaro.
I battibecchi tra i due protagonisti continuano ad essere il punto forte della serie. Sono troppo divertenti.
Jorge Jimenez a tratti lo sopporto e a tratti lo odio.
sabato 26 novembre 2016
Superman Vol 4 #10 e #11 - In The Name Of The Father: World's Smallest
Dialoghi azzeccati, sia tra i tutti i giovani apparsi nei due albi, che quelli degli adulti, Superman, Batman e Alfred, i primi due un po' troppo in disaccordo all'inizio e troppo amiconi sul finale, il terzo pacato come sempre, uno dei miei comprimari preferiti.
Torna il Super-Soffio, uno dei poteri meno usati, non solo dalla bocca del padre ma per la prima volta anche da quella del figlio.
Disegni di Gleason ottimi come sempre. Se solo non sbagliasse la fibbia della cinta dell'Azzurrone, che è un rombo vuoto all'interno e non il diamante pieno uguale a quello sul petto.
lunedì 31 ottobre 2016
Superman Vol 4 #8 e #9 Escape From Dinosaur Island
In questa affascinante mini avventura sulla Dinosaur Island, sembra di essere tornati indietro nella Silver Age, quando Superman si spostava nello spazio e nel tempo con molta più facilità di quanto accaduto da Crisis ad oggi.
Oltre all'avventura non manca il mistero, dove e quando si trova questa isola? Perché ci sono resti di mezzi della seconda guerra mondiale? Un mistero al quale non viene data una spiegazione ma chi conosce le vecchie storie, qualcosa può dedurla.
Questo bel racconto è inoltre condito dalle splendide matite di Doug Mahnke, all'apice della sua bravura.
EDIT 20/05/17:
mi chiedo se verrà mai ripreso ciò che si vede nell'ultima tavola, non credo faccia parte del mistero che sta venendo fuori negli ultimi numeri, riguardo gli abitanti di Hamilton County.
Oltre all'avventura non manca il mistero, dove e quando si trova questa isola? Perché ci sono resti di mezzi della seconda guerra mondiale? Un mistero al quale non viene data una spiegazione ma chi conosce le vecchie storie, qualcosa può dedurla.
Questo bel racconto è inoltre condito dalle splendide matite di Doug Mahnke, all'apice della sua bravura.
EDIT 20/05/17:
mi chiedo se verrà mai ripreso ciò che si vede nell'ultima tavola, non credo faccia parte del mistero che sta venendo fuori negli ultimi numeri, riguardo gli abitanti di Hamilton County.
domenica 23 ottobre 2016
Action Comcis #963 e #964; Superman Vol 4 #7
Nelle due parti in cui doveva essere svelato chi è il misterioso Clark Kent spuntato dal nulla, con Action Comics #963 e #964 non ci viene svelato proprio nulla, il personaggio ribadisce quello che aveva detto a sprazzi e bocconi durante la battaglia contro Doomsday e la sua teoria viene anche confermata da un aggeggio alieno dell'Azzurrone. Unica pecca che il Globo della Rivelazione svela solo i più sinceri ricordi, se questi siano veri o meno, non è dato saperlo.
Comunque l'idea di avere i due alter ego come due personaggi distinti (alla fine il vecchio Superman non può più usare la sua vecchia identità segreta) non mi dispiace affatto e mi va bene che per ora le cose procederanno invariate.
Oltre a non avere una risposta concreta, viene aggiunta un'altra questione: chi è l'uomo biondo barbuto col cappello?
Jurgens per quanto mi riguarda si conferma la migliore scelta per l'Uomo d'Acciaio, indubbiamente sa come suscitare forte interesse nel lettore, ancor di più se lettore di vecchia data.
Invece Patrick Zicher ai disegni non mi è piaciuto granché.
Note:
Nell'altra testata, Superman #7, Tomasi ci regala una tranquilla giornata alla fiera del paese, credo con tutto lo stupore di Lois, di Jon e di tutti i lettori. Senza un'emergenza globale che solitamente costringe Clark ad assentarsi o un super villain che interrompe la festa. Solo un minuscolo imprevisto che allontana il supereroe per qualche minuto.
Anche qui i disegni non è che mi siano piaciuti molto, fortunatamente Jorge Jimenez era solo ospite.
Comunque l'idea di avere i due alter ego come due personaggi distinti (alla fine il vecchio Superman non può più usare la sua vecchia identità segreta) non mi dispiace affatto e mi va bene che per ora le cose procederanno invariate.
Jurgens per quanto mi riguarda si conferma la migliore scelta per l'Uomo d'Acciaio, indubbiamente sa come suscitare forte interesse nel lettore, ancor di più se lettore di vecchia data.
Invece Patrick Zicher ai disegni non mi è piaciuto granché.
Note:
- Non ho capito perché Supes tema per l'incolumità di Lois e il figlio se dice a questo Clark la verità a suo riguardo, ovvero che lui è Clark Kent, alla fine in questo mondo loro sono gli Smith.
- Mi è piaciuto molto rivedere il tunnel che dalla fattoria arriva lontano un miglio, sbucando nel bosco, proprio come quello che usava Superboy nella Silver Age.
Nell'altra testata, Superman #7, Tomasi ci regala una tranquilla giornata alla fiera del paese, credo con tutto lo stupore di Lois, di Jon e di tutti i lettori. Senza un'emergenza globale che solitamente costringe Clark ad assentarsi o un super villain che interrompe la festa. Solo un minuscolo imprevisto che allontana il supereroe per qualche minuto.
Anche qui i disegni non è che mi siano piaciuti molto, fortunatamente Jorge Jimenez era solo ospite.
sabato 17 settembre 2016
Justice League Vol 3 #2; New Super-Man #2
Migliore del primo questo Justice League #2, accade qualcosa in più e i membri interagiscono, discutono sulla minaccia, invece di stare divisi e evitare disastri ognuno in una parte diversa del mondo.
Il bello di questa serie resta sempre lo stesso, la Lega dipende da Superman, con un Batman meno saccente, che ammette di avere bisogno di lui, nonostante non lo conosca ancora e non si fidi di lui.
Carino anche il secondo numero di New Super-Man, anche se a me il protagonista ricorda sempre più Conner Kent, quindi un Super-Boy: sbruffone; battuta sempre pronta; inizialmente cavia da laboratorio... inoltre è giovanissimo.
Non mi è piaciuto il finale, odio sempre quando Attenzione Spoiler: i supereroi in calzamaglia rivelano la loro identità a pochi o al mondo intero, come in questo caso.
Il bello di questa serie resta sempre lo stesso, la Lega dipende da Superman, con un Batman meno saccente, che ammette di avere bisogno di lui, nonostante non lo conosca ancora e non si fidi di lui.
Carino anche il secondo numero di New Super-Man, anche se a me il protagonista ricorda sempre più Conner Kent, quindi un Super-Boy: sbruffone; battuta sempre pronta; inizialmente cavia da laboratorio... inoltre è giovanissimo.
Non mi è piaciuto il finale, odio sempre quando Attenzione Spoiler: i supereroi in calzamaglia rivelano la loro identità a pochi o al mondo intero, come in questo caso.
mercoledì 20 luglio 2016
Justice League Rebirth #1; New Super-Man #1; Action Comics#959
Anche la rinascita della Lega della Giustizia arriva in tutti i comic shop e lo fa con quella che credo sia la formazione più brutta della storia, pensare che ero rimasto a quella aperta del pre-Flashpoint, importata dalla serie televisiva. Ma può un personaggio ridicolo come Cyborg, il mamma chioccia dei Titani, stare accanto ai sette della formazione originale? E la stessa domanda me la faccio per il film! Anche i Wonder Twins/le due lanterne... perché due e perché loro? Mah.
Almeno la storia è carina e fa di Superman il protagonista, prendendo momenti con Lois che lo sprona a raggiungere i leghisti e gli stessi che non sanno ancora se fidarsi di lui... ma poi quando Attenzione Spoiler: salva la situazione in quattro e quattr'otto, giù di leccata.
Un po' troppa azione per i miei gusti. Se non fosse stato per i momenti tra Lois e Clark ed un mini flashback, Justice League Rebirth #1 si sarebbe concentrato sulla battaglia della Lega contro questo bagarozzo gigante.
Piccolo appunto sul colorista: capisco gli faccia schifo il nuovo costume, fa schifo anche a me ma l'Azzurrone non ha più gli stivali rossi!
Dopo la Lega, debutta anche il Superman cinese nella serie New Super-Man #1, un albo che crea molti dubbi.
Inizialmente mi ha ricordato i migliori anni di Superboy (quello vero anni 90): un adolescente cazzone, dalla battuta facile e molto superficiale, per intenderci, che si ritrova coi superpoteri dell'Uomo d'Acciaio e che prende una cotta per una reporter più grande di lui... ricordate Tana Moon? Anche se questa ha un nome che se pronunciato ad alta voce, ricorda più quello di Lois Lane.
Il ragazzo, non si sa per quale motivo debba essere il nuovo Super-Uomo e non un Super-Ragazzo, data la sua età, viene scelto per questo progetto cinese che replica i Attenzione Spoiler: più grandi supereroi americani (a fine albo fanno la comparsa Bat-Man e Wonder-Woman cinesi e il prossimo numero sarà dedicato alla Jusice League of China). Nella vecchia Cina ci sono villain che ricordano personaggi americani, come Blue Condor che è una versione cattiva dagli occhi a mandorla di Blue Beetle (quello moderno, non Ted Kord). A me pare tutto molto forzato!
Altra cosa importantissima! Durante The Final Days of Superman, per l'esattezza su Batman Superman #32, la Trinità giunge in Cina, dal Dr. Omen, la stessa che Attenzione Spoiler: ha donato i superpoteri a Kong Kenan. Nel suo laboratorio sta facendo esperimenti con un ragazzo che ha lo stesso costume di Kong, questo scappa... quando ho letto questa storia credevo si trattasse proprio di lui invece credo sia uno dei vecchi esperimenti riusciti male... ma lo rivedremo questo individuo in fuga!?
Comunque avere i poteri di Kal El è diventato troppo facile. Stanno ammazzando quel sense of wonder dato che anche il mio gatto potrebbe diventare Streaky il supergatto!
Jurgens su Action Comics #959 continua a fare bene, altro bel numero anche se alle matite c'è Tyler Kirkham, bravo ma il suo stile non è tra i miei preferiti. Forse anche per colpa dei colori pastellosi.
Purtroppo l'albo inizia con l'ennesimo riassunto sulla morte di Superman, stavolta dal punto di vista di Lois. Toccante ma neanche troppo e... che palle!
La parte più interessante resta quella sul misterioso Clark Kent, che non viene ancora svelata ma si scopre qualcosa in più. Come si può leggere dalla pagina che ho riportato, il reporter occhialuto dice al supereroe che ha perso gli slip rossi di essere Attenzione Spoiler: stato salvato ed in seguito indotto a nascondersi da lui, quest'ultimo pare non seguirlo e rimanda la conversazione.
Almeno la storia è carina e fa di Superman il protagonista, prendendo momenti con Lois che lo sprona a raggiungere i leghisti e gli stessi che non sanno ancora se fidarsi di lui... ma poi quando Attenzione Spoiler: salva la situazione in quattro e quattr'otto, giù di leccata.
Un po' troppa azione per i miei gusti. Se non fosse stato per i momenti tra Lois e Clark ed un mini flashback, Justice League Rebirth #1 si sarebbe concentrato sulla battaglia della Lega contro questo bagarozzo gigante.
Piccolo appunto sul colorista: capisco gli faccia schifo il nuovo costume, fa schifo anche a me ma l'Azzurrone non ha più gli stivali rossi!
Dopo la Lega, debutta anche il Superman cinese nella serie New Super-Man #1, un albo che crea molti dubbi.
Inizialmente mi ha ricordato i migliori anni di Superboy (quello vero anni 90): un adolescente cazzone, dalla battuta facile e molto superficiale, per intenderci, che si ritrova coi superpoteri dell'Uomo d'Acciaio e che prende una cotta per una reporter più grande di lui... ricordate Tana Moon? Anche se questa ha un nome che se pronunciato ad alta voce, ricorda più quello di Lois Lane.
Il ragazzo, non si sa per quale motivo debba essere il nuovo Super-Uomo e non un Super-Ragazzo, data la sua età, viene scelto per questo progetto cinese che replica i Attenzione Spoiler: più grandi supereroi americani (a fine albo fanno la comparsa Bat-Man e Wonder-Woman cinesi e il prossimo numero sarà dedicato alla Jusice League of China). Nella vecchia Cina ci sono villain che ricordano personaggi americani, come Blue Condor che è una versione cattiva dagli occhi a mandorla di Blue Beetle (quello moderno, non Ted Kord). A me pare tutto molto forzato!
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| L'esperimento del dr.Omen scappa dal laboratorio su Batman Superman #32 |
Comunque avere i poteri di Kal El è diventato troppo facile. Stanno ammazzando quel sense of wonder dato che anche il mio gatto potrebbe diventare Streaky il supergatto!
Jurgens su Action Comics #959 continua a fare bene, altro bel numero anche se alle matite c'è Tyler Kirkham, bravo ma il suo stile non è tra i miei preferiti. Forse anche per colpa dei colori pastellosi.
Purtroppo l'albo inizia con l'ennesimo riassunto sulla morte di Superman, stavolta dal punto di vista di Lois. Toccante ma neanche troppo e... che palle!
La parte più interessante resta quella sul misterioso Clark Kent, che non viene ancora svelata ma si scopre qualcosa in più. Come si può leggere dalla pagina che ho riportato, il reporter occhialuto dice al supereroe che ha perso gli slip rossi di essere Attenzione Spoiler: stato salvato ed in seguito indotto a nascondersi da lui, quest'ultimo pare non seguirlo e rimanda la conversazione.
sabato 4 settembre 2010
Action Comics #892 - Second Feature: Superboy
A Look At Things To Come In...
Storia: Jeff Lemire
Disegni: Pier Gallo
Ok, leggendo questa co-feature mi sono fatto un'idea su quello che ci aspetta nella nuova serie del Ragazzo d'Acciaio.
Pro: scrittura scorrevole e chiara; trama semi originale (quel tipo di mostro s'è visto in passato ma resta una cosa rara); disegni che non mi fanno gridare di gioia ma comunque molto belli (mi ero già fatto un'idea di Gallo sulla storia Awake in appendice ad Adv., un po' incostante ma bravo).
Storia: Jeff Lemire
Disegni: Pier Gallo
Ok, leggendo questa co-feature mi sono fatto un'idea su quello che ci aspetta nella nuova serie del Ragazzo d'Acciaio.
Pro: scrittura scorrevole e chiara; trama semi originale (quel tipo di mostro s'è visto in passato ma resta una cosa rara); disegni che non mi fanno gridare di gioia ma comunque molto belli (mi ero già fatto un'idea di Gallo sulla storia Awake in appendice ad Adv., un po' incostante ma bravo).
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