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giovedì 10 maggio 2018
Superman Vol 4 #37-38; Super Sons #11-12; Teen Titans #15: Super Sons of Tomorrow (torna Conner Kent ma...)
Secondo crossover coi Giovani Titani (ecco il primo), serie che non seguo, almeno stavolta è solo questa, in quella precedente c'era anche Deathstroke.
La storia è un seguito diretto alle vicende di A Lonlely Place Of Living, con il Tim Drake dell'ormai futuro alternativo di Titans of Tomorrow che stavolta vuole uccidere il figlio di Superman che in futuro sarà la causa della morte di milioni di persone.
mercoledì 21 febbraio 2018
Super Sons #6-10 Planet of the Capes
Secondo post consecutivo dedicato alla DC, dato che c'è ancora molto da recuperare e a gennaio ho poltrito a differenza di ciò che mi ero premesso.
Bel gioco di parole riguardo il titolo! Ma non è l'unica cosa bella, anche la storia lo è, con un sempre ottimo Tomasi che sa sempre quello che fa.
Questo arco è suddiviso in due parti, la prima (#6 e 7) è quella urbana, col solito divertentissimo scambio di battute tra Damian e Jon, ospiti i Giovani Titani che, esasperati, non sanno più se assecondare o meno il figlio di Batman, mentre la seconda (#8-9) è tutta avventura, in uno strano pianeta di un'altra dimensione (o
Bel gioco di parole riguardo il titolo! Ma non è l'unica cosa bella, anche la storia lo è, con un sempre ottimo Tomasi che sa sempre quello che fa.
Questo arco è suddiviso in due parti, la prima (#6 e 7) è quella urbana, col solito divertentissimo scambio di battute tra Damian e Jon, ospiti i Giovani Titani che, esasperati, non sanno più se assecondare o meno il figlio di Batman, mentre la seconda (#8-9) è tutta avventura, in uno strano pianeta di un'altra dimensione (o
lunedì 3 luglio 2017
Trinity Vol 2 #10; Super Sons #5
Prosegue la storia horror-fantascientifica nella seconda parte di Dead Space, in un albo dove accade poco ma è tutto condito da bei dialoghi, che non sono nulla di nuovo ma fa sempre piacere leggerli.
Inoltre viene svelata qualcosina in più sulla minaccia che ha infestato la Torre di Guardia.
Non mancano i momenti di tensione che però ne escono molto leggeri sapendo che tanto il sacrificio di qualcuno non è mai un vero sacrificio, in qualche modo il supereroe di turno ne uscirà sempre al meglio.
Anche stavolta è Manapul a fare tutto, forse un po' più spigoloso del solito nel disegnare i volti.
Per i Super Figli altro bellissimo numero, con storia singola e... non so che dire per non risultare ripetitivo. Adoro questo duo, sempre di più, ormai è diventato il mio preferito!
Questo mese ai disegni c'è Alisson Borges che è bravo nello story telling, bravo negli sfondi ma fa dei volti inguardabili. Inoltre ha rappresentato Jon troppo più alto di Damian e Superman, in uno dei primi scontri con Batman, senza slip rossi, col costume New (shit) 52.
Inoltre viene svelata qualcosina in più sulla minaccia che ha infestato la Torre di Guardia.
Non mancano i momenti di tensione che però ne escono molto leggeri sapendo che tanto il sacrificio di qualcuno non è mai un vero sacrificio, in qualche modo il supereroe di turno ne uscirà sempre al meglio.
Anche stavolta è Manapul a fare tutto, forse un po' più spigoloso del solito nel disegnare i volti.
Questo mese ai disegni c'è Alisson Borges che è bravo nello story telling, bravo negli sfondi ma fa dei volti inguardabili. Inoltre ha rappresentato Jon troppo più alto di Damian e Superman, in uno dei primi scontri con Batman, senza slip rossi, col costume New (shit) 52.
lunedì 22 maggio 2017
Trinity Vol 2 #9; Super Sons #4
Torna Manapul e torna l'alta qualità, non che Bunn fosse tanto da meno ma non ha raggiunto i suoi livelli.
Si inizia subito riprendendo la trama della bambina creata dalla Black Mercy per poi piombare nell'horror, sulla Torre di Guardia della Lega. Con una trama che sembra uscita di pari passo dal videogioco Dead Space (questo story arc ne prende anche il titolo), qualcosa di alieno è entrato in questo grande satellite, possedendo i corpi delle due Lanterne.
Non solo la minaccia e il luogo sono prese da videogame ma anche la mappa tridimensionale (riporto l'immagine qui di fianco.
Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Nella serie dei Super Figli invece già si conclude con la quarta parte il primo racconto e lo fa con un numero dello stesso alto livello dei precedenti, con ogni personaggio caratterizzato perfettamente... ma è scontato, parliamo di Tomasi.
Peccato solo i disegni di Jimenez.
Non aggiungo altro per evitare di essere ripetitivo.
Si inizia subito riprendendo la trama della bambina creata dalla Black Mercy per poi piombare nell'horror, sulla Torre di Guardia della Lega. Con una trama che sembra uscita di pari passo dal videogioco Dead Space (questo story arc ne prende anche il titolo), qualcosa di alieno è entrato in questo grande satellite, possedendo i corpi delle due Lanterne.
Non solo la minaccia e il luogo sono prese da videogame ma anche la mappa tridimensionale (riporto l'immagine qui di fianco.
Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Nella serie dei Super Figli invece già si conclude con la quarta parte il primo racconto e lo fa con un numero dello stesso alto livello dei precedenti, con ogni personaggio caratterizzato perfettamente... ma è scontato, parliamo di Tomasi.
Peccato solo i disegni di Jimenez.
Non aggiungo altro per evitare di essere ripetitivo.
domenica 30 aprile 2017
Trinity Vol 2 #8; Super Sons #3
Ultimo aftermath a Reborn e decisamente il più bello. Dopo la delusione dello scorso numero, il nuovo autore, Bunn, si riprende alla grande con un genere di storia che è tra le mie preferite: lo scontro tra due Superman. Mi ha sempre affascinato la lotta tra l'Azzurrone ed un suo doppelganger, fin dalla prima volte che vidi la copertina di Superman (vol 1) #242 in una cover gallery della Play Press.
La parte bella dell'albo però non è la scazzottata ma il dialogo tra la Trinità all'interno della Fortezza. L'Uomo d'Acciaio sente scivolare via le sue memorie, probabilmente quelle pre-Reborn. Nei suoi sogni si sente ancora la metà pre-Flashpoint ma per quanto ancora?
Un'altra cosa che ho molto apprezzato nel sogno è che nel suo subconscio sono presenti quasi tutte le versioni di lui. Che la sua mente, indebolita dal misterioso nemico che scopriremo alla fine di Rebirth, stia cercando di tornare quella potente che dovrebbe essere? Quella del supereroe più forte di tutti, tanto forte da contrastare il maga cattivo. Incrocio le dita perché non mi piace pensare di Superman come di uno qualsiasi, contro il quale chiunque può rimodellare sempre la sua storia.
Lupacchino non al meglio, fa sempre delle donne fantastiche ma quando si tratta degli uomini, non ne esce bene. Inoltre ha disegnato uno dei più brutti globi del Daily Planet della storia.
Su Super Sons #3 si arriva al momento in cui era iniziato il primo numero, prima che partisse il flashback con "due giorni prima", con Superboy e Robin in un bosco che fuggivano da un gruppo di robot dalle loro sembianze e tutto è più chiaro.
I battibecchi tra i due protagonisti continuano ad essere il punto forte della serie. Sono troppo divertenti.
Jorge Jimenez a tratti lo sopporto e a tratti lo odio.
La parte bella dell'albo però non è la scazzottata ma il dialogo tra la Trinità all'interno della Fortezza. L'Uomo d'Acciaio sente scivolare via le sue memorie, probabilmente quelle pre-Reborn. Nei suoi sogni si sente ancora la metà pre-Flashpoint ma per quanto ancora?
Un'altra cosa che ho molto apprezzato nel sogno è che nel suo subconscio sono presenti quasi tutte le versioni di lui. Che la sua mente, indebolita dal misterioso nemico che scopriremo alla fine di Rebirth, stia cercando di tornare quella potente che dovrebbe essere? Quella del supereroe più forte di tutti, tanto forte da contrastare il maga cattivo. Incrocio le dita perché non mi piace pensare di Superman come di uno qualsiasi, contro il quale chiunque può rimodellare sempre la sua storia.
Lupacchino non al meglio, fa sempre delle donne fantastiche ma quando si tratta degli uomini, non ne esce bene. Inoltre ha disegnato uno dei più brutti globi del Daily Planet della storia.
Su Super Sons #3 si arriva al momento in cui era iniziato il primo numero, prima che partisse il flashback con "due giorni prima", con Superboy e Robin in un bosco che fuggivano da un gruppo di robot dalle loro sembianze e tutto è più chiaro.
I battibecchi tra i due protagonisti continuano ad essere il punto forte della serie. Sono troppo divertenti.
Jorge Jimenez a tratti lo sopporto e a tratti lo odio.
mercoledì 29 marzo 2017
Trinity Vol 2 #7; Super Sons #2
Il settimo numero di Trinity ai testi ha come ospite in questo e la prossima uscita, Cullen Bunn, autore che non conosco.
La storia non mi ha preso per niente, né la trama e né come raccontata, noiosa e con quella sensazione di già visto. Peccato perché usare una trinità cattiva poteva essere una bella trovata.
Vediamo dove porterà questa profezia e questa nuova pozza di Pandora.
Alle matite Muguel Mendoça, bravo, adatto ma troppo cupo.
Secondo numero di Super Sons davvero spassoso! Damian sempre troppo divertente ma anche Jon, tra le sue insicurezze ed i normali timori per un bambino della sua età, nonostante i super poteri, non è da meno e lascia scappare qualche risata.
Vengono rivelate le origini del piccolo cattivo che è stato mostrato sia nello scorso che in questo prologo ed ha a che fare con eventi del periodo pre-Rebirth. Aspetto per giudicare.
Luthor per fortuna coerente alla suo "nuovo io", dopo la delusione avuta su New Super-Man ma mi sembra anche normale dato che ai testi abbiamo uno degli scrittori delle due serie principali dell'Azzurrone.
Per i disegni il mio giudizio resta invariato, Jorge Jimenez continua a non convincermi.
La storia non mi ha preso per niente, né la trama e né come raccontata, noiosa e con quella sensazione di già visto. Peccato perché usare una trinità cattiva poteva essere una bella trovata.
Vediamo dove porterà questa profezia e questa nuova pozza di Pandora.
Alle matite Muguel Mendoça, bravo, adatto ma troppo cupo.
Secondo numero di Super Sons davvero spassoso! Damian sempre troppo divertente ma anche Jon, tra le sue insicurezze ed i normali timori per un bambino della sua età, nonostante i super poteri, non è da meno e lascia scappare qualche risata.
Vengono rivelate le origini del piccolo cattivo che è stato mostrato sia nello scorso che in questo prologo ed ha a che fare con eventi del periodo pre-Rebirth. Aspetto per giudicare.
Luthor per fortuna coerente alla suo "nuovo io", dopo la delusione avuta su New Super-Man ma mi sembra anche normale dato che ai testi abbiamo uno degli scrittori delle due serie principali dell'Azzurrone.
Per i disegni il mio giudizio resta invariato, Jorge Jimenez continua a non convincermi.
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venerdì 10 marzo 2017
Super Sons #1; Action Comics #974
Debutto carino per i Super Figli ma accade veramente poco, si vede che il primo story arc è studiato per essere letto tutto di seguito e così ci perde parecchio.
Anche l'argomento del prologo, che suscita curiosità, non viene più ripreso nell'albo.
Damian mi sta sempre più simpatico, quell'odioso arrogante moccioso del pre-Flashpoint è ormai un solo lontano ricordo.
Lo stile di Jorge Jimenez non mi fa impazzire ma mi aspettavo molto peggio, alla fine l'ho digerito.
La seconda e conclusiva parte di Mild Mannered è più un prologo a Superman Reborn, un altro piccolo passo verso la lontana conclusione del Rebirth ma comunque un altro bellissimo passo.
Note:
- perché la chiama "la mia Fortezza" quando si tratta di quella al polo, del Superman New 52?
- perché Steel specifica "la nostra Lois"? Che io ricordi Lana lo aveva tenuto all'oscuro della presenza di due Lois, che una fosse che fosse Superwoman e che fosse morta (quest'ultima parte forse mi sbaglio, l'aveva tenuta nascosta solo a Maggie Sawyer).
- è sempre un piacere rivedere un reperto kryptoniano nato in un periodo che amo (quello della Morte di Superman), come la tuta da combattimento, qui chiamata armatura (termine più corretto secondo me dato l'aspetto).
- la caduta della Fortezza negli Himalya è un indizio sul ritorno imminente allo status quo, dove esisterà solo quella al polo. Che amarezza!
- già era odioso Blanque ma dopo quello che ha fatto spero che crepi presto.
- oltre ad amare robaccia da fast food e a non accorgersi della pioggia, cosa ribadita in questo numero, il misterioso Clark Kent ha anche un autista invisibile... oppure controlla lui la macchina in qualche modo.
Disegni di nuovo in duo, il giudizio resta invariato dallo scorso numero.
sabato 26 novembre 2016
Superman Vol 4 #10 e #11 - In The Name Of The Father: World's Smallest
Dialoghi azzeccati, sia tra i tutti i giovani apparsi nei due albi, che quelli degli adulti, Superman, Batman e Alfred, i primi due un po' troppo in disaccordo all'inizio e troppo amiconi sul finale, il terzo pacato come sempre, uno dei miei comprimari preferiti.
Torna il Super-Soffio, uno dei poteri meno usati, non solo dalla bocca del padre ma per la prima volta anche da quella del figlio.
Disegni di Gleason ottimi come sempre. Se solo non sbagliasse la fibbia della cinta dell'Azzurrone, che è un rombo vuoto all'interno e non il diamante pieno uguale a quello sul petto.
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